Mandamenti e domimi del Circondario di Aosta.
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Fig. 122. — Ponte della ferrovia a Montjovet (da fotografìa di V. Besso).
o di là proseguiva quasi in piano. Usavasi allora porre sotto la protezione del sommo j degli Dei i luoghi eminenti lungo un dato cammino; qui fu detto Mons Jovis, di che 1 derivò poi Mons Jovetus. Nel 1716, divenuta quasi inservibile l'antica via romana, fu ' restaurata per ordine degli antichi Stati generali, ed invece di passare a mezzogiorno passò a nord del castello. Nel 1771, alla stretta, malagevole e ripida strada antica, j venne sostituita la nazionale attuale, aperta nel vivo sasso, opera ardita e bella, ricordata ai posteri con iscrizione scolpita nella parete nera che strapiomba sulla strada.
Il castello di Montjovet è antichissimo; non è improbabile che i Romani avessero ! ivi un castrum o posto di guardia o di difesa.
, Nel medio-evo Montjovet ebbe per tempo i suoi feudatari. Una famiglia chia-mavasi Chenal ed aveva il suo castello più in alto, che fu poi smantellato nel 1540. L'altra famiglia teneva la rocca dominante la strada, e pare che il signor Feydinus ¦ Montisjoveti non isdegnasse di fare un poco il brigante, perlocchè il conte Filippo di Savoia gli tolse la giurisdizione nel 1274, rendendogliela solo mediante cauzione di altri signori. Passò poi ai signori di Challant, e da questi nel 1438 alla Corona.
Coli, elett. Torino V (Ivrea) — Dioc. Aosta — P2 T. e Str. ferr. Ivrea-Aosta.
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