Mandamenti e Comuni del Circondario di Aosta J'òo
Issogne (844 ab.). — Sta sulla destra della Dora Baltea e a 2 chilom. da Verrès. Castello il più importante e meglio conservato fra quanti ne annovera la valle di Aosta (fig. 120); non paurosa fortezza come il formidabile castello di Verrès che gli sta di fronte, ma dimora fastosa e gentile. Fu conservato e ripristinato la mercè del pittore cav. Vittorio Avondo, che l'acquistò col nobile intento di ristabilirvi l'antico aspetto di ricco maniero medievico. Ei fu coadiuvato nel lungo e difficile lavorìo del restauro da non pochi altri valenti artisti, fra i quali il compianto Federico Pastoris, Alberto Maso Gilli, Alfredo d'Andrade, ecc., i quali, trovando nel castello di Issogne una ricca fonte di studi per l'istoria dell'arte, ne seppero far tesoro, che loro giovò poi quando crearono nel 1884 il borgo e il castello medievico di Torino, giovandosi anche, come già abbiam detto, degli studi fatti negli altri due superbi castelli valdostani di Verrès e di Fénis. L'arte gotica subalpina ha in questo castello uno svolgimento compiuto, e l'archeologo, l'architetto, il pittore e lo scultore vi trovano una miniera preziosa ed inesauribile di studio nella struttura sì generale e sì particolare dell'edilìzio (1).
Cenni storici, — La signoria d'Issogne apparteneva anticamente alla mensa vescovile di Aosta, la quale vi possedeva un castello. Fu acquistata nel 1399 da Ibleto signor di Challant per mezzo di uno scambio con altre terre, e sullo stesso sito dove sorgeva l'antico maniero, venne innalzato nel 1480, dal magnifico e celebre priore Giorgio di Challant, il castello presente, il quale fu per molto tempo luogo di delizie dei Challant, e non venne abbandonato se non quando si estinsero. Durante la rivoluzione francese fu danneggiato non poco ed ebbe disperse le ricchezze artistiche ! che racchiudeva. ColL elett Torino v (ivrea) — Dioc. Aosta — P3 T.
(1) Il comm. prof. Biscarra, che visitò il castello, lo dichiarò : « Rimarchevole monumento pel j carattere architettonico medioevale, che conserva dettagli preziosi, capitelli, porte, finestre, soffitti bellissimi : il cortile ha un porticato, le cui pareti offrono affreschi che rappresentano le arti e i mestieri in vigore nei tempi di mezzo, coi costumi di uomini e donne, con arredi e utensili delle varie industrie di quell'epoca, eseguiti con sufficiente bravura, senza essere per altro opera di classico pennello. Entro il castello sono pure al primo e secondo piano due cappelle, Prie Dieu, con affreschi di argomento sacro di stile del secolo XV assai pregevoli : una stanza fu restaurata e danneggiata con abuso di vernici e di colori, e l'altra conserva ancora il suo stato primitivo » (Atti della Società ¦/.VArcheologia per la Provincia di Torino, voi. II, 1879).
70 — l.a Patria, voi. I.