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Parte Prima — Alta Italia
e fu decorata dai pittori Artari di Yerrès. Il campanile è sempre l'antico e la bella casa moderna presso la chiesa è la canonica. Dal piazzale della chiesa scopresi l'intero bacino co' suoi contorni svariatissimi, fra cui l'antico castello di Graines dei conti di Challant e l'altissima montagna di Becca Torchi. A 20 minuti dalla chiesa fu scoperta da pochi anni una sorgente minerale, che vuoisi salutare. Miniera di ferro ossidato carbonato. Brusson è veramente per situazione, per clima, per bellezza, per varietà e comodità di escursioni, un sito adatto come stazione semi-alpina di soggiorno estivo, e come tale fu proposto dall'abate Amé Gorret in un suo opuscolo recente: Brusson, station d'été (Torino, Casanova). Antiche gallerie di Rompailly, aperte probabilmente per ricerca di minerali, in tempi ignoti. Brusson è attraversato dalla strada che per i facili e frequentati colli di Joux (m. 1638) e della Ran-zola (in. 2171) fa capo per il primo a St-Vincent e pel secondo a Gressoney St-Jean.
Cenni storici. — Ayas e Brusson componevano l'antica signoria di Graines, dipendente dall'abbazia di San Maurizio nel Vallese e da questa infeudata ai signori di Challant. Il vetusto castello non è più che un mucchio di rovine.
Coli, elett. Torino V (Ivrea) — Dioc. Aosta — P2 ivi, T. a Verrès.
Challant-St-Anselme (1127 ab., alt. m. 1050). — Nella valle d'Ayas, tra Brusson e Challant-St-Victor. Si compone di parecchie borgate sparse per un territorio ricchissimo di ubertose praterie e di grandi e fitte selve di abeti e di larici. Anticamente vi si coltivavano miniere d'oro, d'argento e di rame solforato.
Coli, elett. Torino V (Ivrea) — Dioc. Aosta — P2 T. a Verrès.
Ghallant-St-Victor (1129 ab., alt. m. 765). — Sotto il precedente, in ricca ed ampia conca, primo della valle d'Ayas (cui dà anche il nome) ed a soli 3 chilometri a nord da Verrès, in varie borgate, di cui la principale è Villa, con alcune case del 600 ornate di bei fregi. La parrocchiale al basso vuoisi risalga al secolo XIII, ma ciò che scorgesi di essa è di varie epoche posteriori. Di recente costruzione è però l'alto campanile che rassomiglia quasi ad un faro. Bellissima e sommamente poetica e pittoresca è la cascata dell'Evamjon, per veder la quale convien passare sulla sinistra del torrente. Da Villa si può in mezz'ora salire alle rovine del primitivo castello dei signori di Challant sopra un poggio dirupato, e passar poi al lago di Villa poco discosto.
Cenni storici. — La signorìa di Challant fu data in feudo a Bozone, visconte d'Aosta, l'anno 1200, dal conte Tommaso I di Savoia. Quella illustre famiglia prese da indi in poi il nome di Challant. La signorìa di Challant fu eretta in contea nel 1416 da Amedeo Vili, diventato primo duca di Savoia. Morto nel 1565 il gran conte Renato, senza prole maschile, la contea, a danno degli altri rami di Challant, passò con sua figlia Isabella nella famiglia Madruzzo, una delle principali del Trentino. Ne seguì una lite colossale, che durò 130 anni, e finì, nel 1696, colla rivendicazione della contea ai veri Challant.
Coli, elett. Torino V (Ivrea) — Dioc. Aosta — P2 T. a Verrès.
Champ-de-Praz (709 ab.). — Giace a destra della Dora, sopra un promontorio, allo sbocco del vallone omonimo, pel quale scende il torrente Chalame. Questo vallone, selvaggio e ristretto nella parte inferiore e mediana, si allarga nella parte superiore in pittoreschi bacini, sparsi di cinque laghetti, detti di Pianila, Serva, Mussore, lago Bianco e lago Gelato. Punti dominanti sono il monte Aù od Avir (m. 3006) circondato da creste selvaggie, e il monte Glacier (m. 3186) sopra i pascoli di Champorcher.
Il vallone di Champ-de-Praz è ricco di minerali. A circa 1000 m. sopra il villaggio è una miniera di rame notevole per l'abbondanza e la bontà del prodotto. Sotto il monte Aù, presso il lago Gelato (a circa 2500 m.), altra miniera di ferro magnetico. Rame e ferro scavaronsi pure intorno ai monti Barbeston e Giron.
Coli, elett. Torino V (Ivrea) — Dioc. Aosta — P3 T. a Verrès.