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La Patria. Geografia dell'Italia
Provincia di Torino
Gustavo Strafforello
Unione Tipografica Editrice Torino, 1890, pagine 614

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   G 228
   Parte Prima — Alta Italia
   Saint-Marcel (1342 ab.). — Giace sulla destra della Dora, tra Fénis e Brissogne, parte in piano e parte in monte, allo sbocco e sul .cono di deiezione del vallone omonimo, in territorio fertile e vario, con pittoresco aggrapparsi di case rustiche e civili, in mezzo alle quali spiccano la chiesa ed il castello. Questi ha più aspetto di palazzo
   che di castello ,e vuoisi fondato verso la metà del secolo XVI da Giacomo di Challant, del ramo di Aymaville. Ultimamente fu venduto dai baroni Bianco per vii prezzo alla Società esploratrice delle miniere, la quale barbaramente ne asportò le coperture e i gradini, lasciandolo in rovina. In vicinanza della stazione ferroviaria sorgono i fabbricati di uno stabilimento industriale fondato sotto gli auspicii del conte di Cavour dalla Società esploratrice delle Miniere per la trattazione della calcopirite estratta dalle miniere locali, già per secoli coltivate dai Salassi e dai Romani, come attestano le antiche gallerie ed enormi cumuli di scorie. Presentemente quello stabilimento è chiuso ed il minerale vien trasportato dallaminiera, mediante la funicolare, al basso, per esser poi trattato coll'elettricità a Pont-St-Martin. Il filone
   di rame trovasi assai in alto (1829 m.) nel vallone; più sopra è ancora una cava di manganese ossidato, la quale produce 4-0 tonnellate annue del valore di lire 2400. Sulla collina, in mezzo al verde fogliame degli alberi, spicca la bianca cupola del santuario di Flou, celebre per tutta la valle.
   Cenni storici. — St-Marcel appartenne prima alla signorìa di Fénis, poi a quella di Ussel. Il conte Renato di Challant lo diede in pegno nel 1556 al capitano Paolo di Madruzzo, per pagare il proprio riscatto. Nel XVII secolo fu sequestrato al barone di Chàtillon, Paolo Emanuele di Challant, per assicurare le doti delle sorelle; poi fu acquistato dal barone Carlo Bianco di San Secondo.
   Coli, elett. Torino V (Ivrea) — Dioc. Aosta — P2 e Str. ferr. Ivrea-Aosta, T. a Nus.
   Mandamento di VERRÈS (comprende 9 Comuni, popol. 11,681 ab.). — Il territorio è parte montuoso e parte in piano, assai variato e fertile, ricco di bestiame e di
   Fig. 117. — Castello di Verrès.