Mandamenti e Comuni del Circondario di Aosta
J'òo
Ville franche, frazione di Quart, piccola borgata sulla strada nazionale, fu anticamente un luogo importante, cinto da mura, con pedaggio, tribunale, fiere, mercati e diritto di borghesia.
Coli, elett. Torino V (Ivrea) — Dioc. Aosta — P2 e Str. ferr. Ivrea-Aosta, T. ad Aosta.
Brissogne (826 ab., alt. in. 827). — Sta sulla destra della Dora Baltea, di fronte a Quart, alle falde di montagne quasi inaccessibili. È dominato da una torre rotonda, avanzo dell'antico castello. Miniere di ferro solforato aurifero, barite solfata cristallizzata, roccia quarzosa bigia levigata.
Cenni storici. — La signoria di Brissogne ebbe molto anticamente signori proprii, poi passò agli antichi signori di Quart. Spentasi la famiglia nel 1378, passò alla Corona. 11 conte Amedeo VII ne investiva nel 1405 Tebaldo di Montagny, i cui discendenti diretti tennero il feudo fino al 1505 che passò per donne ai Lullin, di Ginevra; dopo i quali, nel 1571, fu divisa tra i De Tollen e Gal, poi andò suddivisa ancora, minuzzata a quarti, a dodicesimi, tra varie famiglie, finché anche il castello, nel 1777, finì col diroccarsi. Parte dei materiali furono adoperati recentemente nel ricostruire la chiesa.
Coli, elett. Torino V (Ivrea) — Dioc. Aosta — P2 T. ad Aosta.
Charvensod (712 ab., alt. m. 746). — Sulla destra della Dora, di fronte ad Aosta; il suo territorio estendesi fino alla sommità dei monti che lo dividono dalla valle di Cogne. Il capoluogo è sopra un altipiano, distante da Aosta circa chilometri 2.50. Vedesi da lungi la chiesa, fiancheggiata dalla casa parrocchiale e dal cosidetto castello, che era piuttosto villeggiatura. Vedute di fronte, la collina e la montagna di Charvensod sono bellissime; è tutto un verde varieggiato dal basso al sommo, ad eccezione delle due alte vette dominanti, la Becca di Nona (m. 3142) ed il monte Emilius (ni. 3559), mete di frequenti ascensioni alpine. Fontana di Sa Colomba, freschissima e abbondante, a poca distanza dal capoluogo. Eremitaggio di San Grato, a ni. 1775, ricche foreste ed estesi pascoli. Minerali di rame carbonato e ferro ossidulato.
Cenni storici. — Fece parte della signoria di Brissogne.
Coli, elett. Torino V (Ivrea) — Dioc. Aosta — P2 T. ad Aosta.
Fénis (1628 ab.). — Giace sparso in molte borgate, sulla sponda destra della Dora, parte in piano sul cono di deiezione del vallone di Clavalité e parte ili monte, quasi di fronte a Nus ed a levante di St-Marcel. Bel paese, con vaste campagne ed estese : foreste; molte castagne e frutti squisiti. Il vallone di Clavalité, che fa capo alla : elegante Tersiva (m. 3513), fu in remota età, probabilmente fino dal tempo dei Salassi e dei Romani, e forse durante parecchi secoli, centro di una considerevole produzione di rame; ne fanno fede in alto le gallerie d'estrazione e le rovine di antiche fonderie, ed allo sbocco enormi cumuli di scorie sopra i quali stanno oggidì intieri villaggi e terre coltivate. Pare accertato che nel medio-evo se ne estraesse anche del salgemma. Celebre castello dei Challant, di cui diamo una veduta (fig. 115). Nell'useire dalla borgata principale per avviarsi al castello, è da ammirarsi una croce del secolo XV, pregevole, oltreché per antichità, per ricchezza d'intagli. La chiesa parrocchiale dipende dai canonici regolari di Verrès.
Cenni storici. — Fénis era antico feudo dei Challant, già fin da quando erano visconti di Aosta. 11 castello fu edificato nel 1330 per ordine di Aimone di Challant, il quale era governatore del giovinetto conte Amedeo VII, e poscia capitano generale del Piemonte, figlio di Gottofredo, senatore di Roma, epperciò nipotino di Ebaio il < Grande. Con successive aggiunte e modificazioni, specialmente nella parte decorativa, venne ad essere il più splendido maniero, ad un tempo castello forte, posseduto dalla famiglia dei signori di Challant nella valle d'Aosta. Il ramo dei Challant-Fénis tenne quel feudo lungamente, prima con titolo di signorìa, poi di baronìa. Claudio, signore
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