Mandamenti e Comuni del Circondario di Aosta
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Romani, che lo denominavano in Alpe Graia e vi avevano erette importanti mansioni, vuoi a difesa del passo e vuoi per soccorso ai viandanti e sussidio alle truppe di passaggio. Sparirono sotto l'onda delle barbariche invasioni. Nei secoli che seguirono vide probabilmente a passare Goti, Franchi, Borgognoni, e nel tristissimo X secolo, predoni e Saraceni. Poco prima del 1000 sorse l'Ospizio, per opera del sublime apostolo di carità, S. Bernardo di Mentone, e la via fu riaperta al commercio.
Nei primi secoli della dominazione di Gasa Savoia, era quella la via tenuta dai Conti quando venivano ad Aosta per le udienze generali. In tempi più moderni (XVII e XVIII secolo) vi furono frequenti passaggi di truppe, nostre e straniere. Vera invasione di barbari fu quella perpetrata nel 1691 dai Francesi comandati dal marchese De la Hoguette, commettendo orribili guasti e distruzioni. Dal 1793 al 1796, lunghe ed accanite lotte tra i Francesi invasori e le truppe austro-piemontesi, prima al Traverset, sul colle, poi al Campo del Principe Tommaso sopra La Thuile. I Francesi, vittoriosi, piantarono a La Thuile l'albero della libertà e misero tutto a ferro e a fuoco.
Coll. elett. Torino V (Ivrea) — Dioc. Aosta — P9 ivi, T. a Pré-St-Didier ed al P. S. Bernardo.
Pré-Saint-Didier (735 ab., alt. m. 1000). — Giace alle falde del monte Crammont, sul punto di biforcazione delle due valli dì La Thuile e di Courmayeur, ed è anch'esso da molti anni, come Courmayeur, una stazione estiva frequentatissima in grazia della frescura e salubrità del sito, della bontà degli alberghi e della sua rinomata sorgente termale-ferruginosa-arsenicale, col relativo Stabilimento balneario (acquistato nel 1887 dalla nuova Società termo-minerale italiana), il quale sorge verso mezzodì, fra l'abitato e la forra del torrente di La Thuile, ove scaturisce l'acqua termale. Esso fu costruito nel 1830 ed ampliato nel 1888. È semplice ma pulito : il corpo centrale consta di un solo piano, con doppia fila di camerini pei bagni, divisi da un corridoio, ed alle due estremità ergonsi due graziosi padiglioni a due piani con piccolo loggiato esterno: in quello a mezzodì havvi l'ufficio di segreteria, la sala d'aspetto e quella delle consultazioni. Questi padiglioni sono convenientemente ammobiliati e si affittano per la stagione. Furono pure occupati in varie riprese da principi di Casa Savoia. Sul viale venne nel 1889 costruito un elegante casino, con sale di lettura, da giuoco, e salone da balli e per concerti.
I camerini per i bagni sono 28 e contengono belle vasche in marmo con acqua a corrente continua ed alla temperatura costante di 26 J/3 Réaumur, ossia 33 centigradi. Vi sono camerini con letti pel riposo degli ammalati. Inoltre camere per semicupi e doccie ed una camera per i bagni a vapore; occorrendo vi si pratica anche il massage. L'acqua termale vi è condotta per mezzo di una tubatura sotterranea in ghisa di 500 m. di lunghezza, e malgrado il tragitto a cui la si costringe nulla perde della sua efficacia. La sorgente scaturisce con impeto dalla fenditura esistente nella roccia in fondo ad una grotta di circa 8 metri e si raccoglie in una vasca di 3 m. di lato e di oltre 4 m. di profondità. L'acqua è chiara e trasparente, ma pregna di bollicine che scoppiano al contatto dell'aria ; ove scorre lascia un'incrostazione calcare-ferruginosa. Ha l'odore dei vapori acquei ed un sapore subastringente. L'acqua di Pré-Saint-Didier fu analizzata dal Giovanetti, dall'Abbene, dal Borsarelli che vi scoprì la presenza dell'arsenico allo stato di arseniato di ferro nella proporzione di Viooooo- Oltre i bagni, le doccie e il massage, se ne fa uso limitato come bevanda pigliandone da 3 a 6 bicchieri al giorno con intervallo da 10 a 30 minuti. L'acqua adoperasi come bagno nelle paralisi, nelle affezioni articolari lente, nelle piaghe inveterate e di cattivo aspetto, nelle malattie muliebri, nel reumatismo cronico e nella maggior parte delle malattie cutanee. La cura dei bagni dura da 24 a 30 giorni. Non molto lungi dallo stabilimento presentasi l'angusta,