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Parte Prima — Alta Italia
cresciuto il concorso a Courmayeur, così ne crescerà pure meritatamente la fama, persuadendo a maggiore eleganza ed a maggiori comodità intorno alle sorgenti, ed a creare nuove migliorìe, per rendere il soggiorno sempre più gradito. — Chiesa parrocchiale con antichissimo campanile di stile lombardo, palazzine, Hotel Royal, Hotel de l'Ange, Hotel de V Union, Ilòtel du Mont Blanc, ecc., Cours des Etrangers, cappella evangelica, casino, Torre Malluquin, avanzo di una casa forte del medio-evo, ecc.
Cenni storici. — Il luogo di Courmayeur era già conosciuto, abitato e percorso ai tempi dei Romani. Vuole la tradizione che essi vi coltivassero miniere d'oro e di argento, o forse di qualche altro minerale. Certo, se non i Romani, furono i Salassi prima di loro; se ne ha una prova nel famoso Labirinto, o Trou des Romains, vasta rete di pozzi e gallerie, quasi inesplorate e poco accessibili, nell'interno del monte della Saxe. Alcuni scrittori affermano che i Romani passassero di là per andar nelle Gallie varcando il Cremonis Jugum, che sarebbe l'odierno colle della Seigne, e vogliono pure che il nome latino del paese, Curia major, sia di origine romana. E poi un fatto certo che nel territorio trovaronsi parecchie medaglie di bronzo coll'effigie di Giulio Cesare e di Augusto. Nel medio-evo vi ebbero signoria parecchie famiglie nobili ; la più antica fu quella che nomavasi De Curia majori; essa teneva già un posto considerevole quando la valle d'Aosta passò alla Casa Savoia, e possedeva feudi in altre terre, per es., ad Aymaville. Altre famiglie che ebbero antica giurisdizione sulle terre di Courmayeur, erano quelle di Les Cours, d'Entrèves, di Pucey e di La Chenal. La porzione dei nobili De Curia Majori passò per acquisto a Casa Savoia verso la metà del XIV secolo; quelle delle altre famiglie andarono poco a poco ai signori Sarriod d'Introd, nel XV secolo. L'intera signoria pervenne poi per acquisto al nobile Roz Favre, vice balivo d'Aosta, potente per ricchezze, il quale ne ebbe pieno possesso nel 1601. I suoi discendenti essendo morti senza figli (1), subentrò nella signoria il marchese di Caselle, Pietro Filiberto Roncas, il quale ebbe per alcun tempo a contestarla al capitano Geronimo dei conti di Valperga. Morto il Roncas, la signoria passò a sua figlia, allora moglie del Presidente d'Oncieux. Questi, alla morte di sua moglie, vendette la signoria di Courmayeur per tre quarti al Prevosto del Gran San Bernardo, e per l'altro quarto ai nobili Passerin, ed a Filiberto Amedeo Arnod. I Prevosti del Gran San Bernardo si passarono l'un l'altro la signoria acquistata fino alla soppressione della loro Casa nel 1752, ed allora quella passò all'Ordine Mauri-ziano, con tutti gli altri possessi del San Bernardo nella valle d'Aosta, con obbligo di erigere in Aosta un ospedale, e di provvedere al mantenimento del Piccolo San Bernardo. I beni di Courmayeur furono venduti nel 1797 ed il castello, guasto e disabitato, nel 1802, ad un privato. La famiglia Passerin invece continuò fino ad oggidì a possedere il titolo nobiliare di signori d'Entrèves.
Coli, elett. Torino V (Ivrea) — Dioc. Aosta — P2 T.
La Salle (2385 ab., alt. m. 1000). — Bella borgata, molto decaduta dopo che non vi passa più la strada nazionale. Giace a mezza costa di un pendìo fertile e ben coltivato a vigneti. È anche ben coltivata, ma a campi, la montagna sovrastante a nord, tutta seminata di villaggi sino al limite delle selve che circondano il bacino. Sulla piazza centrale è un dipinto del 400 con iscrizione gotica e dietro la parrocchiale di San Cassiano, anch'essa scolpita in gotico, la data del 1480. Uscendo dal paese, di cui pubblichiamo una veduta (fig. Ili), per la stradicciuola che si apre a nord della chiesa si sale, in 15 minuti, alle rovine del castello dei nobili Des Cours (De Curiis) oriundi dì Morgex, che diedero alla S. Sede papa Innocenzo V (1276), di cui conservasi nella parrocchiale un prezioso ritratto con iscrizioni. Ora non vi
(1) Suo nipote, dello stesso nome, morì nel 1631 e fu l'ultima vittima della grande pestilenza.