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La Patria. Geografia dell'Italia
Provincia di Torino
Gustavo Strafforello
Unione Tipografica Editrice Torino, 1890, pagine 614

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   Mandamenti e Comuni del Circondario di Aosta
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   Saint-Rhémy (883 ab., alt. m. 1532). — Immediatamente appiè dell'Alpe pennina, ad un'ora e mezza di strada da St-Oyen, è situato in una gola stretta e selvaggia e protetto contro le valanghe da una magnifica foresta di coniferi. Albergo antico e rinomato e molte miniere. Per un antico privilegio del 1627, i giovani vanno esenti dalla leva, ma sono obbligati per 10 anni a spalar la neve sulla strada del Gran San Bernardo e ad accompagnare i viaggiatori. Da St-Rhémy, in 2 ore, si giunge al celebre Ospizio del Gran San Bernardo (m. 2467) sul colle omonimo, la più alta abitazione d'Europa, provvidenza di chi transita per quei luoghi selvaggi nella cattiva stagione. L'Ospizio è su territorio svizzero (1).
   Cenni storici. — St-Rhémy è un luogo antico assai e vi rimangono ancora alcuni avanzi della sua antichità. Dipende da St-Rhémy la parrocchia di Bosses eretta nel 1824, con chiesa d'architettura gotica e la tomba del fondatore prevosto d'En-trèves. La tavola Peutingeriana vi conservò il nome di Eudracinum che aveva sotto i Romani. Bonaparte, appena superato il Gran San Bernardo, sostò in questo villaggio. Fece parte della signoria di Gignod. Vi esisteva pure una piccola signoria molto antica, della famiglia De Bosses, di cui rimane il castello rimodernato.
   Coli, elett. Torino V (Ivrea) — Dioc. Aosta — P2 a Étroubles, T. ivi.
   Valpelline (746 ab., alt. m. 954). — Situato in un piccolo piano fra alte montagne, in principio della diramazione cui dà il nome, sul torrente Buthier. Questo torrente è formato da due rami, di cui uno scende da Bionaz e l'altro da Ollomont per riunirsi sull'estremo limite del Comune, incontrare, di fronte a Roisan, il ramo l'Arta-nave che scende dal Gran San Bernardo e scaricarsi poi nella Dora Baltea ad Aosta. Chiesa parrocchiale di San Pantaleone, osservabile per bella architettura, per le sei colonne in marmo che la sorreggono e per l'aitar maggiore di bel marmo anch'esso, costruito a spese del conte Perrone, già proprietario delle miniere d'Olloinont. Nel paese sono le fonderie rinomate, un dì attivissime, per trattare il minerale d'Ollomont, pirite ricca di rame e ferro. Ora sono chiuse.
   Cenni storici. — Valpelline appartenne al mandamento di Quart.
   Coli, elett. Torino V (Ivrea) — Dioc. Aosta — P2 ivi, T. ad Aosta.
   Mandamento di MORGEX (comprende 9 Comuni, popolaz. 9272 ab.). — Occupa tutta l'alta valle d'Aosta, da Arvier, di qua da Pierre Taillée, fino al monte Bianco, con vasta estensione di territorio, di monti, di valli e di ghiacciai. A Pré-St-Didier la valle si divide in due rami: quello di La Thuile, in direzione sud-ovest, che fa capo al Piccolo San Bernardo, e quello di Courmayeur, in direzione nord-ovest, che va a schiacciarsi ai piedi del colossale gruppo del monte Bianco, allargandosi nel lungo e poetico vallone Allée Bianche e Ferr et, dal quale si va in Savoia per il colle de la Seigne ed in Isvizzera per il colle Ferret. Dal lago di Comballes, neli'Allée Bianche, ha origine il ramo principale della Dora, cui ogni valle, porta il proprio tributo di acque. L'altro ramo principale scende dai ghiacciai del Ruitor, sopra La Thuile.
   La parte di là da Pierre Taillée comprende i 5 comuni di Courmayeur, La Salle, La Thuile, Morgex e Pré-St-Didier, che formavano l'antico mandamento feudale di Valdigne, il quale, dal tempo che la valle passò ai conti di Savoia, fu sempre sotto la dipendenza del sovrano e non ebbe mai veri feudatari, quantunque buon numero di nobili famiglie, ora estinte, vi possedessero terre e castelli, ma senza giurisdizione.
   (1) Dalla parte svizzera si sta ora costruendo una strada carreggiabile fino all'Ospizio. Dalla nostra pure sono ultimati gli studi e si spera di vedere presto por mano ai lavori. Attualmente la nostra carreggiabile finisce a St-Rhémy, dove incomincia la mulattiera. Nel 1837 eransi incominciati e condotti a buon punto i lavori per una strada carreggiabile da St-Rhémy al Gran San Bernardo. Quella strada saliva immediatamente da St-Rhémy, addentrandosi a zig-zag nella foresta, fin sopra la regione boschiva, e di là, quasi in piano : fu interrotta per volere dell'Austria.