G 218 Parte Prima — Alta Italia
Cenni storici. — Era compreso nella signoria di Champorcher. Nel 1800 vi passò un corpo di truppe francesi il quale aveva forzato il passo di Cogne per ire all'assedio del forte di Bard.
Coli, elett. Torino V (Ivrea) — Dioc. Aosta — P2 T. a Bard.
Pont-Saint-Martin (1064 ab.). — E il primo comune del circondario d'Aosta che incontrasi nella valle principale, e sta allo sbocco della valle di Gressoney, sul vertice di un ampio cono di deiezione formato dal torrente Lys. Il centro dell'abitato dista un quarto d'ora dalla stazione, di qua e di là del torrente accavalciato da un ponte moderno e da un magnifico ponte romano, di cui diamo una veduta (fig. 109). Codesto ponte fu costruito un buon secolo prima dell'era nostra: è ad un solo arco elevato di circa 22 metri sul fondo della valle ed avente m. 35.64 di corda, misura che supera, al dire del Promis, quella di tutti i ponti costruiti sotto la Repubblica. La saetta è un terzo della corda; la carreggiata è a due pioventi e della larghezza fra i due parapetti di metri 4.625. Parte del lastrico è ancora quello dei tempi romani formato di grossi poliedri in pietra. Al nascimento dell'arco sono da notare cinque massi prismatici sporgenti a guisa di modiglioni.
Oltre il ponte, l'abitato si raggruppa ai piedi di una rupe arrotondata con le rovine del castello, e stendesi in due file di case moderne fra le quali prosegue la strada per la vicina Donnaz. Sulla destra del Lys, presso il suo sbocco nella Dora e poco lungi dalla ferrata, fu impiantato, nel 1885, dalla Società anonima elettro-metallurgica, con sede in Torino, un grandioso stabilimento per l'industria del rame.
Un canale derivato dal torrente utilizza una forza motrice di 750 cavalli. La produzione giornaliera del rame per mezzo di potenti macchine elettro-magnetiche, è fissata in 5000 chilogr. Lo stabilimento produce anche l'acido solforico, per uso proprio e pel commercio, e il solfato di ferro. A sinistra, prima di arrivare al paese, sorge il grandioso Stabilimento metallurgico Mongenet, nel quale si trattano specialmente i minerali di ferro di Gogne e di Traversella. Esso produce ferro e acciaio di pudel-latura, ferro per trasformazione di vecchi rottami ed acciai fusi al crogiuolo. La produzione annua è di circa 1000 tonnellate di ghisa, 400 di acciaio naturale pudellato, 60 di acciaio al crogiuolo, 1000 di ferro in verghe diverse, 30 di ferro e acciaio in
Fig. 109. — Ponte romano a Pont-St-Martin.