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La Patria. Geografia dell'Italia
Provincia di Torino
Gustavo Strafforello
Unione Tipografica Editrice Torino, 1890, pagine 614

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   Mandamenti e Comuni del Circondario di Aosta
   213
   Fig. 105. — Forte di Bard (veduto da ponente).
   fu ripreso dalle milizie della Bassa Valle, favorite dal panico che s'era impadronito del presidio francese. Nel 1800 poco mancò che il forte di Bard non facesse fallire l'impresa di Napoleone in Italia. Il forte non cadde che al quattordicesimo giorno dell'assedio, dopo sanguinosi assalti, e vista l'inutilità di maggiore resistenza, essendo ormai passato l'intiero esercito (v. Donnaz), ed anche le artiglierie avendo, con uno stratagemma, superato il passo. Va escluso il preteso tradimento del capitano Giuseppe Stockard Bernkopf che comandava nel forte. Il generale Ghabran lo smantellò, ma esso fu ricostruito da Carlo Felice nel 1825 con opere più solide delle antiche, che furono poi ampliate da Carlo Alberto. Recentemente, vi furono aggiunte nuove opere distaccate.
   Coli, elett. Torino V (Ivrea) — Dioc. Aosta — P2 T. e Str. ferr.
   Champorcher (1167 ab.). — Sta a 1417 m., diviso in parecchie borgatelle, nella parte superiore della valle a cui diè il nome, percorsa intieramente dalla strada reale ; da caccia fatta aprire, nel 1862, da Vittorio Emanuele II. Il villaggio capoluogo è