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La Patria. Geografia dell'Italia
Provincia di Torino
Gustavo Strafforello
Unione Tipografica Editrice Torino, 1890, pagine 614

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   Mandamenti e Comuni del Circondario di Aosta
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   il confortevole per ima buona cura idropatica e per l'uso delle acque minerali, sta in amena posizione fra St-Vincent e Chàtillon, distante appena 10 minuti di cammino dall'uno e dall'altro.
   Coli, elett. Torino V (Ivrea) — Dioc. Aosta — P3 T. e Str. ferr. Ivrea-Aosta.
   Torgnon (1229 ab., alt. m. 1470). — In un bellissimo e fertile altopiano, sul fianco destro della Valtournanche, cui diede anticamente il nome (Vallis torniaca). Bella chiesa di stile gotico fabbricata nel 1867 a cura del parroco G. P. Perruchon sui disegni del conte E. Mella. Stupendi panorama dalle vette di Méabé, di Aver (m. 2469) e dalla cappella di St-Evence (m. 1669). Possiede rame, ferro, manganese, salgemma ed acque minerali, non utilizzati; belle foreste, ricchi pascoli e numerosi chalets; camosci, fagiani, lepri, marmotte. Vi si sale da Chàtillon in tre ore.
   Cenni storici. — Torgnon faceva parte della giurisdizione di Cly. Fu patria dello storico ed archeologo Gal. La chiesa, fino al 1665, dipendeva dai canonici regolari di Verrès. Parte del territorio di Torgnon ne fu staccato nel 1420 e formò il Comune qui appresso di Valtournanche.
   Coll. elett. Torino V (Ivrea) — Dioc. Aosta — P2 T. a Chàtillon.
   Valtournanche (1312 ab., alt. m. 1524). — Giace all'estremità della valle cui dà il nome, e che fa capo al monte Cervino. La sua borgata più alta, Breil, trovasi ai piedi del monte stesso, a m. 2012 di altezza. Chiesa parrocchiale di Sant'Antonio, compiutamente restaurata nel 1855, con sottostante cripta a tre navate. Hotel du Moni Rose, con buon servizio, biblioteca alpina e guide per le ascensioni al colle di Saint-Théodule dal quale si scende in Isvizzera, nonché per le ardite scalate della piramide del Cervino. È maravigliosa la grotta detta Gouff're des Busserailles, nella quale s'inabissa con gran fragore il torrente Marmore.
   Cenni storici. — Valtournanche apparteneva alla giurisdizione di Cly. La parrocchia fu eretta nel 1420.
   Coll. elett. Torino V (Ivrea) — Dioc. Aosta — P2 ivi, T. a Chàtillon.
   Verrayes (1320 ab.). — A sinistra della Dora, tra Nus e Chambave. Occupa tutta la china della montagna, dalla Dora sino alle due creste di separazione con la valle di Saint-Barthélemy sopra Nus e colla Valtournanche. Dipende da esso Diernoz, nella parte inferiore del Comune, gruppo eli casolari con parrocchia propria e molte altre borgatelle dintorno. Verrayes possedeva ai tempi dei Piomani cave di rame al villaggio di Vincorère. Fu soggetta ai signori di Cly.
   Coll. elett. Torino V (Ivrea) — Dioc. Aosta — P2 T. a Chambave.
   Mandamento di DONNAZ (comprende 12 Comuni, popol. 12,695 ab.). — È bagnato dalla Dora Baltea e dai torrenti Lesa e Ayasse. Di clima quasi meridionale a Bard, Donnaz, Pont-Saint-Martin, giunge ai più nordici nelle alte giogaie elei monte Rosa.
   Donnaz (1911 ab.). — Siede sulla sponda sinistra della Dora, a mezza via fra Pont-St-Martin e Bard, al principio della valle d'Aosta, e si allunga in due file di case, appiè di un selvatico promontorio roccioso e cosi vicino al fiume, che la strada nazionale e la ferrata si contendono lo spazio lungo la sponda. Le case prospicienti sono di aspetto civile e moderno, coi negozi principali; quelle addietro sono vecchie e di misera costruzione. Son degne di nota un'ampia casa comunale recente, un grande stabilimento metallurgico pel trattamento del rame, una piazza con stalle capaci di 150 cavalli, ecc. Ma la cosa più notabile a Donnaz è il taglio della rupe, col famoso arco scavato a scalpello nella roccia, e che fa corpo con la montagna a nio' di contrafforte naturale. Il taglio di Donnaz, attribuito erroneamente ad Annibale, è invece opera romana coeva a tutta la via (120 a 140 anni innanzi all'èra volgare), e non fu fatto coll'aceto versato sul fuoco ardente, come lungamente fu creduto, sì