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La Patria. Geografia dell'Italia
Provincia di Torino
Gustavo Strafforello
Unione Tipografica Editrice Torino, 1890, pagine 614

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   G 210
   Parte Prima — Alta Italia
   gentiluomo spagnuolo, di nome Moralès, cui era stato impegnato per 4000 scudi d'oro, lo rendeva vilmente, senza difesa, ai Francesi. Nel 1562 fu dato da Emanuele Filiberto in feudo al suo segretario Fabri, d'Aosta. Dai Fabri, estinti, passò nel 1638 al barone P. F. Roncas di Chatelargent, marchese di Caselle, che l'abbandonò per fabbricarsi, con parte dei materiali, un palazzo a Chambave. Dai Roncas passò ancora ai Bergère nel 1656. I signori di Cly aveano una vasta giurisdizione, che comprendeva una gran parte della Valtournanche.
   Coli, elett. Torino V (Ivrea) — Dioc. Aosta — P2 T. a Chàtillon.
   Saint-Vincent (2403 ab., alt. m. 575). — Il Comune di Saint-Vincent col suo territorio occupa le ampie ed ubertose pendici dell'angolo formato dal fianco meridionale del monte Zerbion e dal contrafforte che forma la valle di Challant, nonché il piano sottostante, fino alla Dora. Le pendici ed il piano sono irrigati da canali fluenti in vario senso, e provenienti quali dalla Valtournanche e quali dalla valle di Challant, con lungo corso attraverso i fianchi della montagna. Acquistò molta fama e grande concorso per la salutifera sorgente d'acqua minerale scoperta nel 1770 dall'ab. Perret. La borgata capoluogo, quella che accoglie i villeggianti e i bagnanti, porgendo loro un punto di convegno, giace nel punto più centrale del bacino ad un'altitudine quasi identica a quella d'Aosta. La strada nazionale traversa per lo lungo l'abitato e ne forma l'unica contrada, assai spaziosa e piana, ove stanno gli alberghi, i caffè, i negozi ed uffizi principali e non poche case civili. A metà circa della contrada, piegando a sud in una viuzza, trovasi il Casino di ricreazione, in una palazzina isolata, contenente un salone con pianoforte, parecchie sale attigue e uno stabilimento di bagni assai ben servito; e recentemente fu ampliato coli'impianto di servizio di doccie, con acqua a 7 gradi centigradi. Davanti a questo casino passa la nuova strada carrozzabile che scende, serpeggiando fra i vigneti, alla stazione della ferrata. Degna di attenzione è la chiesa parrocchiale, antichissima, restaurata nel 1889, ma che serba per altro sempre traccie di vari periodi dell'arte architettonica e decorativa. Nella facciata scorgonsi freschi bizantini e medievici e colonne di stile lombardo; sotto il pavimento schiudesi una vetusta cripta con colonne tozze a capitelli romani e bizantini. Degno di nota anche il vetusto campanile. Poco discosto dalla chiesa, verso sud, sorge, sur un poggierello, un tempietto di stile gotico, costruito innanzi al 1863 per cura del parroco Lucat. Degna di menzione è la chiesa di Moron, presso la frazione omonima, che la tradizione dà per la più antica della valle. Stupendo panorama dal colle di Joux, per il quale si scende a Brusson nella valle di Challant.
   A men di un quarto d'ora di cammino AdN Albergo del Leon d'oro e a venticinque minuti circa dallo Stabilimento idroterapico, sta la famosa sorgente minerale di St-Vincent. Si è giunti alla meta quando si è in presenza di un piccolo fabbricato di bell'aspetto, sulla cui facciata sta scritto a grandi caratteri: Fons salutis. Proprietario della sorgente e del fabbricato è lo stesso municipio di Saint-Vincent, il quale ne affidò l'esercizio ad un concessionario sulla seguente tariffa: Diritto di bibita per tutta la cura lire 8, per un sol giorno centesimi 50. Le sorgenti sono due : una, detta superiore, più abbondante, più frizzante al gusto, più ricca di gas acido carbonico; l'altra, detta inferiore, perchè più bassa, è un po' spiacente al palato per un leggiero sapore sulfureo. Quanto alle loro virtù medicinali contro varie malattie (da cui l'appellativo di Fonte della salute), rimandiamo il lettore ai Cenni sulle acque di St-Vincent, alla Guida alle acque di St-Vincent del prof. Sacchero ed all'opera St-Vincent e suoi dintorni di L. Saroldi. La fonte scaturisce in sito pittoresco, e dai viali che conducono ad essa, tanto da ponente che da levante, si ammirano bellissimi panorami.
   Il succitato Stabilimento idroterapico di Celotaz su Chàtillon, o Casa di salute del signor Negri, fondato nel 1861, e quindi abbellito, ampliato e corredato di tutto