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La Patria. Geografia dell'Italia
Provincia di Torino
Gustavo Strafforello
Unione Tipografica Editrice Torino, 1890, pagine 614

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   Mandamenti e Comuni del Circondario di Aosta
   199
   ed osservandolo, vi si trova tradotto in atto il concetto del feudalismo : al basso le case dei villici, dominate dalla casa parrocchiale; più su la chiesa ricostruita di corto, e l'antico campanile che ergesi a fianco di un monticello conico ed ertissimo da tutte parti ; e finalmente, appollaiato in cima ad esso e dominante il tutto, l'antico maniero dei signori De Sancto Petro, il quale passò poscia ai Vulliet e da questi ai Roncas. Oggi, appartiene al barone E. Bollati di Saint-Pierre, direttore dell'Archivio di Stato in Torino in luogo del compianto Nicomede Bianchi. A lui si deve la figura presente del castello la quale si stacca assai da quella di tutti gli altri del circondario per l'aggiunta fattavi di quattro torricelle rotonde e sporgenti in cima del torrione. La rocca, antica e quasi in rovina, del 1000 circa, fu trasformata in una superba dimora estiva. Della parte antica sono ancora ben conservate una torre del secolo XI, due porte e un'ampia scala a chiocciola del secolo XVI. Di fronte al castello di St-Pierre, e poco visibile dalla strada, signoreggia sull'alta ripa della Dora un altro castello, quello dell'antichissima famiglia dei conti Sarriod De la Tour de Bard, tuttora esistente, pregevole per vera architettura medioevale e per alcune parti antichissime. Visto dalla sponda destra ha un aspetto imponente.
   Coli, elett. Torino V (Ivrea) — Dioc. Aosta — P2 ivi, T. ad Aosta.
   Sarre (1275 ab.). — Sulla strada del Piccolo San Bernardo, a sinistra della Dora, con case sparse a gruppi, sulle falde della montagna, in una specie d'anfiteatro chiuso verso ovest e sud-ovest dal poggio del castello e da un'altura dirupata detta il monte Torretta, che produce i vini rinomati di questo nome. A nord ergesi la Becca France (2312 ni.), di sinistra memoria, la cui parte meridionale franava subitamente il 6 luglio 1564, seppellendo l'intiera borgata Thora, che conteneva il terzo della popolazione di tutto il Comune. Un verbale ufficiale del 1583 dice che vi erano 50 fuochi e che le vittime furono 120.
   Il castello di Sarre (fig. 102), anticamente dei signori dello stesso nome, poi a diversi successivi possessori, fu riedificato nel 1710 ed è ora proprietà di S. M. il Re, il quale vi suol soggiornare nel recarsi agli accampamenti di caccia in vai di Cogne e Valsavaranehe. Fu acquistato nel 1869 da Vittorio Emanuele II, il quale vi fece aggiungere la parte superiore della torre quadrata e merlata. Il salone è decorato coi cranii cornuti degli animali uccisi dal gran Re cacciatore.
   Coli, elett. Torino V (Ivrea) — Dioc. Aosta — P2 e T. ad Aosta.
   Valsavaranehe (676 ab., alt. m. 1541). — Giace alle falde del monte Nivolè e del Gran Paradiso, a 24 chilom. da Aosta nella valle del Savara, affluente della Dora. E luogo rinomato come campo prediletto da caccia reale e riservata. Re Vittorio Emanuele II vi si recava quasi ogni anno a cacciare lo stambecco, e non altrimenti fa oggidì l'augusto suo figlio, Re Umberto. Di tutte le valli secondarie in cui si divide la gran valle d'Aosta, la Valsavaranehe è una delle meno ampie e men frequentate, tuttoché metta capo al Gran Paradiso, col grandioso rifugio Vittorio Emanuele II, eretto nel 1884 dal Club Alpino in memoria del gran Re alpinista e cacciatore. Chiesa parrocchiale antica nel capoluogo, dedicata all'Assunta e riedificata nel 1887 a spese di S. M. Umberto I. In faccia alla parrocchia sta una chiesuola recente.
   Cenni storici. — Valsavaranehe chiamavasi in carte antiche col nome di Vallis Savarae. Faceva parte ab antico della giurisdizione di Chatelargent. Nel 1598 vi si rifugiò P. Leonardo Roncas, primo segretario e ministro di Stato e delle finanze del duca Carlo Emanuele I. In quel medesimo anno, il signor Roncas ottenne la signoria di Chatelargent, e con essa anche Valsavaranehe, dove fece edificare la primitiva chiesa. Estinta nel 1709 la famiglia Roncas, passò colla rimanente baronìa al marchese G. B. Biandrate di San Giorgio.
   Coli, elett. Torino V (Ivrea) — Dioc. Aosta — P2 a Villeneuve, T. ad Aosta.