Stai consultando: 'La Patria. Geografia dell'Italia Provincia di Torino', Gustavo Strafforello

   

Pagina (203/605)       Pagina_Precedente Pagina_Successiva Indice Copertina      Pagina


Pagina (203/605)       Pagina_Precedente Pagina_Successiva Indice Copertina




La Patria. Geografia dell'Italia
Provincia di Torino
Gustavo Strafforello
Unione Tipografica Editrice Torino, 1890, pagine 614

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

Aderisci al progetto!

   
[Home Page]




[ Testo della pagina elaborato con OCR ]

   Mandamenti e Comuni del Circondario di Aosta
   197
   corrispondenza con la rete diretta dal P. Denza. Sui monti a est di Cogne, miniere ricchissime di ferro ossidulato magnetico (filone Larsine, già di proprietà Gervason, e filone Liconi di concessione Mongenet) le quali costituiscono il più grande giacimento metallifero della valle d'Aosta. Il minerale dà un rendimento massimo del 70 circa per 100, medio del 54. II ferro che si ricava è uno dei migliori d'Europa.
   Cenni storici. — Cogne e la sua valle costituivano anticamente un feudo della mensa episcopale d'Aosta. Nel 1191, da Valperto, vescovo di Aosta, fu munito di una rocca destinata a castello vescovile, la quale è oggi, come dicemmo, castello del Re. Il borgo si suppone fondato da una colonia di Celtiberi detti Conici, ed ha un dialetto misto di voci celtiche, galliche, latine e piemontesi.
   Coli, elett. Torino V (Ivrea) — Dioc. Aosta — P2 ad Aymaville, T. ad Aosta.
   Gressan (1147 ab.). — Sparso in moltissime borgate sul verde pendio di un cono di deiezione, sulla destra della Dora, a chilom. 4 da Aosta; in alto sono foreste e pascoli alpini. Torre di SanV Anselmo, così chiamata perchè apparteneva alla nobile famiglia De la Tour da cui uscì questo Santo illustre. Altra torre feudale della famiglia De Curiis. Antica chiesa di S. Maria Maddalena con affreschi nella facciata del 1463. Sopra un poggio vicino, ora trasformata in castello-villeggiatura con sapienti restauri da mons. A. Due, vescovo d'Aosta, è l'antica torre De Villa, del secolo XII, già castello dei signori De la Tour de Villa; nel XVIII secolo prese il nome di Tour des Pauvres, perchè i beni dipendenti appartenevano ai poveri. Altra torre quadrata già appartenente alla nobile famiglia De la Plantà che si estinse nel secolo XV. A pochi minuti di distanza dall'abitato, nel piano verso la Dora, sorge la nuova chiesa parrocchiale riedificata nel 1878 sopra l'antica, che era del 1141. È assai ampia, di stile gotico e con bei vetri dipinti moderni. All'interno sono incastrate nel muro tre lapidi sepolcrali romane alquanto guaste, rinvenute nello scavare le fondamenta. Dal piede del monte, allo sbocco della valletta che apresi a mezzogiorno di Gressan, staccasi una morena enorme e singolare, chiamata dal popolo La Cote de Gargantua.
   Coli, elett. Torino V (Ivrea) — Dioc. Aosta — P8 T. ad Aosta.
   Introd (961 ab., alt. m. 880). — È situato sur un promontorio a dolce pendio che sovrasta con orridi precipizi ai due torrenti Savara e Dora di Rhemes, nell'angolo formato dalla loro confluenza. Chiesa parrocchiale, castello e altri antichi edifizi degni di attenzione. Il castello, appartenente tuttora ai signori Sarriod d'Introd, una delle pochissime antiche famiglie nobili della valle ancora superstiti, fu fondato verso il 1260 da Pietro di Marco, dei signori di Bard. Dell'edilizio primitivo non rimane che il maschio, una parte del muro meridionale, la cucina e poc'altro; il rimanente fu distrutto, col prezioso mobilio antico e l'archivio, or fa circa 40 anni, da un incendio, e sorse in sua vece una nuova costruzione che è la parte abitata presentemente.
   Coli, elett. Torino V (Ivrea) — Dioc. Aosta — P2 a Villeneuve, T. ad Aosta.
   Jovencan (447 ab.). — Sulla destra della Dora a sud-ovest da Aosta, da cui dista chilom. 5.10, in varie villette, quasi tutte in pianura; in alto sono estesi boschi. Chiesa parrocchiale di Sant'Orso, che risale al secolo X, oggi restaurata. Antiche rovine vicino alla Dora dove vuole una tradizione che fosse Cordelia, capitale dei Salassi, città forse mai esistita.
   Coli, elett. Torino V (Ivrea) — Dioc. Aosta — P2 e T. ad Aosta.
   Rhèraes Notre-Dame (228 ab.). — Giace in un verde pianoro a 1725 m. d'altitudine, all'estremità di una lunga e stretta valle dello stesso nome, che offre le principali varietà della natura alpestre. Lo sfondo del bacino è occupato da alcuni ghiacciai rinserrati fra aspre costiere rocciose sulle quali torreggia il cono nevoso della Granfa Parey. Cacio, burro, bestiame.