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La Patria. Geografia dell'Italia
Provincia di Torino
Gustavo Strafforello
Unione Tipografica Editrice Torino, 1890, pagine 614

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   G 202
   Parte Prima — Alta Italia
   stamente Pont d'Ael e si usò lungamente anche Pontel. Ne diamo la figura (100), la quale, però, se rende esattamente il ponte, non dà nessuna idea del profondo abisso sul quale venne con tanto ardire fabbricato.
   Cenni storici. — Vuoisi fosse una borgata costruita dai Romani. I signori De Ayma-ville furono fra quelli che, dopo il passaggio della valle d'Aosta alla Gasa di Savoia, seppero conservare il loro dominio. In seguito ne fece acquisto Amedeo VI e ne formò
   Fig. 100. — Ponte di Pondel ad Aymaville.
   un feudo a favore di Aimone di Challant, primogenito di Gottofredo, senatore di Roma, mediante il corrispettivo di 6700 fiorini d'oro. La famiglia dei Challant del ramo dei baroni d'Aymaville e proprietaria del suddetto castello, si estinse con Maurizio Filippo il 18 ottobre 1804.
   Coli, elett.'Torino V (Ivrea) — Dioc. Aosta — P2 ivi, T. ad Aosta.
   Cogne (1731 ab., alt. m. 1534). — Nella valle dello stesso nome, percorsa dal torrente Grand'Eivia, una delle più ampie e più variamente pittoresche valli della regione aostana, che forma, con le limitrofe di Champorcher, Valsavaranche e Ceresole Reale, il campo speciale della caccia riserbata al Re. Il capoluogo giace in piano, in bellissima posizione, con vista del monte Bianco e dei ghiacciai del Valnontey; magnifico soggiorno estivo. La chiesa è dedicata a Sant'Orso; fu consacrata nel 1202, ma, per successivi restauri, nulla rimane oggi del vecchio tempio. Presso il torrente sorge il castello, costruito nel 1672 e succeduto ad altro antico, già casa forte dei vescovi di Aosta, signori di quella valle; ora è proprietà di S. M. il Re e sua abitazione quando va su quei monti alla caccia dello stambecco. Scuderia per 32 cavalli e ufficio telegrafico per uso esclusivo del Re durante la sua dimora a Cogne. Allato alla porta d'ingresso fu collocata una lapide a Vittorio Emanuele II in commemorazione della sua vita di cacciatore appassionato. Osservatorio meteorologico in