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La Patria. Geografia dell'Italia
Provincia di Torino
Gustavo Strafforello
Unione Tipografica Editrice Torino, 1890, pagine 614

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   G 180
   Parte Prima — Alta Italia
   Castelli. — Non v'ha circondario in Italia che possa competere con quello d'Aosta per la moltiplicità dei castelli, torri, rocche, manieri di varie epoche, di varie forme, di vario grado e struttura. Ad ogni piè sospinto lo sguardo ne scopre in vetta ad alti dirupi od a colli ridenti, sulle sponde della Dora, sul ciglio di balze scoscese, in seno ad amene conche, a vallette boschive, in fondo alle valli e persino in mezzo ai paesi e nella regione dei pascoli. Ma questi castelli son quasi tutti più o meno in rovina e abbandonati; pochi son quelli che servono ancora di abitazione e, fra questi, pochissimi restaurati per uso civile; uno solo, quello d'Issogne — di cui daremo, in un con altri parecchi, la veduta a suo luogo — fu ridotto al suo disegno primitivo. Venne dichiarato, nell'ottobre del 1887, monumento nazionale insieme a quelli di Verrès e di Fénis, alla cattedrale e alla collegiale di Sant'Orso in Aosta. Degli altri castelli restaurati e rinnovati per ridurli a moderna abitazione civile, citeremo quello di Sarre, di proprietà regia, quelli d'Aymavilles, Saint-Pierre, Gressan, Chàtillon, Arnaz, trasformati in amene villeggiature; altri pochi servono di dimora ordinaria a proprietari del paese, come i castelli di Entrèves, Morgex, Echarlod, Avise, Quart, Nus, Fénis, ecc. Due soli fra i castelli valdostani sono tuttora abitati dalle famiglie nobili che ebbero il feudo in origine e sono i castelli di Sarriod la Tour e di Introd.
   Bilanci. — Il totale dei bilanci di previsione dei Comuni del circondario d'Aosta per l'anno 1886 era il seguente:
   Attivo. Passivo.
   Entrate ordinarie.......L. 468,009 Spese obbligatorie ordinarie . . . L. 376,687
   Id. straordinarie.....» 387,630 Id. straordinarie. . » 426,741
   Differenza attiva dei residui ...» 17,841 , Partite di giro e contabilità speciali » 114,437
   Partite di giro e contabilità speciali » 114,437 j Spese facoltative.......» 70,052
   Totale L. 987,917 I Totale L. 987,917
   Storia. — La valle d'Aosta fu occupata anticamente dai Salassi, una delle più poderose fra le tribù alpine nel settentrione d'Italia. Il loro paese è descritto correttamente da Strabone quale una valle angusta e profonda chiusa ai due lati da montagne altissime (Strab., iv, p. 205) (1). Codesta valle, che dal suo ingresso in Ivrea protendesi colle sue estremità nei gioghi più eccelsi delle Alpi, dovette esser sempre uno degli accessi naturali nel cuore delle suddette montagne : di che i due valichi in cima, il Grande e il Piccolo San Bernardo, pare fossero frequentati, come già abbiamo visto trattando delle Alpi, sin da tempi più remoti. Gredesi comunemente che i Salassi fossero un popolo gallico, ma vi son parecchie ragioni per cui è più probabile fossero effettivamente di razza ligure al paro dei limitrofi Taurini. Sembra infatti che i Liguri siensi sparsi in età remotissima lungo tutta la catena occidentale delle Alpi, e le tribù galliche stanziate nelle pianure del Po ne attraversarono il territorio ; ma le affinità etnografiche di tutte codeste genti alpine sono oscurissime.
   Sino al 141 av. C. l'istoria non fa cenno dei Salassi. Eran fieri montanari, bellicosi, liberi, quasi inespugnabili per fortezza di siti, ricchi per industrie minerarie e per agricoltura: perciò invisi dai Romani, che mal soffrivano quella indipendenza
   (1) Pare però che si stendessero fino al Po, in una data epoca. Nel Canavese è la piccola terra denominata Salassa, nome che vuoisi derivato dai Salassi.