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La Patria. Geografia dell'Italia
Provincia di Torino
Gustavo Strafforello
Unione Tipografica Editrice Torino, 1890, pagine 614

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   Circondario di Aosta
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   Ollomont nella Valpellina, a Saint-Marcel, e quella di ferro magnetico nella valle di Gogne. Per varie ragioni, nessuna di queste miniere trovasi al presente in esercizio. Il ferro di Gogne è il migliore in Europa in grazia della sua malleabilità e duttilità. Immense le cave e le più ricche che si conoscano, cotalchè, al dire del prof. A. Sobrero, la valle d'Aosta potrebbe mettere annualmente in commercio circa 800,000 mg. di ferro. Per la loro grande altezza, sono accessibili pochi mesi all'anno. Sono inoltre a Gogne ed altri luoghi cave abbandonate di galena argentifera, e a Lillianes, nella valle di Gressoney, giacimenti di calcopiriti aurifere che non offrono più alcun vantaggio a' dì nostri, e ad Emarèse cave d'amianto che diedero recentemente vantaggiosi prodotti. Incontransi anco non di rado piccole cave di ossido di manganese, ed una è in attività nel vallone di St-Marcel. Avuto però riguardo alla grande estensione del circondario d'Aosta, le cave di minerali metalliferi son poca cosa.
   Fin dal tempo dei Romani coltivaronsi: una cava di marmo bardiglio ad Ayma-viiles, una cava di puddinga fra Gharvensod e Gressan ed alcune cave di tufo calcare a Cogne; oggidì sono abbandonate. Sonvi poi cave di pietra oliare, di amianto, calce, gesso, pietra da taglio, ecc. in parecchi siti. Infine, non voglionsi tacere i giacimenti importanti di antracite nel vallone di La Thuile, di un'estensione immensa e di ottima qualità, la quale antracite, in un col ferro di Cogne, costituisce la maggior ricchezza mineralogica del circondario.
   Acque minerali. — La valle d'Aosta va celebrata per acque minerali, fra le quali sono stimate le quattro sorgenti di Courmayeur, quella di Saint-Vincent e l'acqua termale di Pré-Saint-Didier, dove ottimi stabilimenti idroterapici attraggono ogni anno un gran numero di persone, e, prima fra tutte, la nostra graziosa regina Margherita. Altre sorgenti poco note trovansi a Saint-Rhémy, Torgnon, Brusson ed altri luoghi.
   Clima. — Per la sua ampiezza, pel basso livello della sua parte mediana ed inferiore, per le molte valli laterali che schiudonsi e dirizzatisi in ogni senso e per le altissime montagne che lo ricingono, il circondario d'Aosta presenta una grandissima varietà di clima, dal più caldo della zona temperata d'Europa al gelido delle nordiche regioni. Questi due estremi s'incontrano: uno nel bacino di Arnaz, ed in Quello di Donnaz, Pont-St-Martin, e di là per tutta la sinistra della Dora sino ad Ivrea, ove la neve di rado si ferma e vegetano in piena terra alcune piante di riviera e dei climi caldi ; l'altro, al colle del Gran San Bernardo, ove nevica in tutti i mesi dell'anno e dove il termometro può scendere sotto zero a qualunque momento, sì phe l'acqua del lago non isgela che nel luglio e nell'agosto. Il bacino d'Aosta ha un clima che si può chiamar mite, simile in gran parte a quello di Torino, fors'anco men rigido nel verno perchè senza noiosa nebbia, e nell'estate ventilato di frequente. Più gradevole è il clima del bacino di St-Vincenl e di Chàtillon, ove il calore estivo è temperato quotidianamente dai venti che spirano lungo la valle ed il freddo invernale è men crudo. Courmayeur e Pré-Saint-Didier, per la loro elevazione e per la loro prossimità al monte Bianco, hanno un clima più fresco, più propizio al soggiorno pstivo, tollerabile in primavera e in autunno, e non del tutto rigido nel verno. I venti soffiano nella valle in ogni direzione seguendo i thalwegs; acquistano talfiata grande violenza, sopratutto nelle gole dei monti e nei luoghi alti e scoperti. Anche la pioggia i'i distribuita irregolarmente. In generale la stagione meno piovosa è l'inverno, trattone
   63 — Va l'ai ria, voi. I.
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