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Parte Prima — Alta Italia
Cenni storici. — In una carta di concambio dell'abate Norrantola, in data del 1034-, è chiamato Sulcia. Seguì le vicende della repubblica di Chieri. Nel secolo XVI era già feudo, con titolo comitale, dei Rotarii-Sanseverino di Revigliaseo. L'illustre storico Cesare Balbo conservava una copia degli statuti coi quali reggevasi questo Comune. Alla pace di Cherasco, nel 1631, passò a casa Savoia.
Uomini illustri. — Vari casati di Sciolze diedero uomini cospicui nelle scienze, vale a dire: i Peretli, i Bolla, i Ciardi, i Muretti, i Sacchero, i Porta, i Camandona, ecc. 11 dottore Giacinto Succherò fu professore di clinica all' Università di Torino ; il cav. G. Felice Camandona ebbe vari pubblici uffici sotto Napoleone, il principe Borghese e i Reali di Savoia; e suo fratello Carlo Camandona fu agronomo peritissimo.
Coli, elett. Torino I — Dioc. Torino — P3 T.
Avuglione Vernone (636 ab.). — Sono due villaggi in amenissima collina a chilometri 2.4-6 da Sciolze, che avevano anticamente un castello assai forte, di cui non sopravvanzano che pochi ruderi. Appartennero alla repubblica di Chieri, e furono quindi da Carlo Emanuele I eretti in contea per la famiglia Ferrerò d'Incisa.
Coli, elett. Torino I — Dioc. Torino — P3 T. a Sciolze.
Bardassano (743 ab.). — In pianura a ovest di Sciolze; aveva una volta un castello che serviva di carcere alla repubblica di Chieri. Notevoli i sotterranei e gli avanzi di antica rocca nella frazione di Tondenito.
Cenni storici. — Esisteva sin dal principio del medio-evo; prima del 1450 apparteneva alla repubblica di Chieri ; passò quindi ai conti di Monferrato e da ultimo ai Piossasco di Scalenghe, famiglia estinta nel ramo maschile.
Coli, elett.. Torino I — Dioc. Torino — P3 T. a Sciolze.
Cinzano (623 ab.). — Siede in colle ameno vignato e bagnato dal rivo di Casal-borgone a chilometri 4.93 da Sciolze. Chiesa parrocchiale di Sant'Antonio, vari oratorii e vi rimane tuttora in piedi l'antico castello dei Della Chiesa di Cinzano.
Cenni storici. — A' tempi degl'imperatori franchi era compreso nella contea di Torino; passo quindi ai marchesi di Monferrato, e con la pace di Cherasco (1631) ai duchi di Savoia che lo diedero in feudo ai Roveri di Vinovo, e quindi, col castello di Rodi, ai Chiesa di Saluzzo.
Coli, elett. Torino I — Dioc. Torino — P3 T. a Sciolze.
Marentino (710 ab.). — In collina, a nord-est di Torino e a chilometri 4.93 da Sciolze, in vaga situazione, con chiesa parrocchiale dell'Assunta di bel disegno. Anticamente era cinto di mura, di cui si veggono gli avanzi. La cappella del cimitero, edificata nel 1300, è degna di nota perche presenta un'architettura mista, avendo la facciata e l'abside di antico stile, ed i laterali ricostrutti tra il 1400 e il 1500.
Cenni storici. — Nel 1164 fu donato dall'imperatore Federico a Guglielmo marchese di Monferrato. Al principio del secolo XIV stava sotto la giurisdizione di Chieri. Si ricordano fra i feudatari i Beccaria, i Garretti di Ferrere, i Vagnoni, i Cocconato -Montiglio.
Coli, elett. Torino I — Dioc. Torino — P3 T. a Anclezeno.
Montaldo Torinese (81-0 ab.). — In sito elevato ma ameno, con antichissima parrocchiale dei Santi Vittore e Corona, restaurata, e castello antico già dei marchesi d'Onnea e poi dei Gesuiti.
Cenni storici. — Fu feudo della chiesa di Torino, quindi di Chieri. Nel 1394 fu devastato da Facino Cane. Passò quindi dai Simeoni Balbi di Chieri ai Ferreri di Ormea. Diede i natali all'abate Pavesio, illustre filosofo, letterato e poeta, morto nel 1799
Coli, elett. Torino I - Diòc. Torino — P3 T. a Chieri.
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