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La Patria. Geografia dell'Italia
Provincia di Torino
Gustavo Strafforello
Unione Tipografica Editrice Torino, 1890, pagine 614

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   Mandamenti e Comuni del Circondario di Torino ] (',{)
   Bosconero (2000 ab.). — In riva all'Orco presso la strada provinciale da Torino a Cuor-gnè; fece parte del comune di Rivarolo, da cui fu staccato nel 1694. Molto legname da costruzione e da ardere i che si trasporta a Torino, ed è probabile che il suo nome 1 stesso derivi dai folti boschi ond'è coperto gran parte del ìsuo territorio.
   ì Coli, elett. Torino II (Ciriè) — Dioc. Ivrea — Pa T. e Str. ferr. Torino-Castellamonte.
   Mandamento di SCIOLZE
   ,(comprende 6 Comuni, po-polaz. 4888 ab.). — Parte in 'collina e parte in pianura, Fi£- 84- — Campanile della chiesa di San Benigno,
   icon suolo abbastanza fertile,
   bagnato principalmente dal rivo della Torre. Rete bene ordinata di strade comunali e vicinali, aria saluberrima e prodotti principali il bestiame ed il vino.
   Sciolze (1336 ab.). — Sorge sur un colle in amena posizione a nord-est di Torino, da cui dista 21 chilometri. Era munito in addietro di un forte castello sulla cui jarea i feudatari innalzarono un palazzo con attiguo giardino, di stupenda architettura e con ampio e alto salone. I Rotarii-Sanseverino lo alienarono al cav. Caman-idona, che lo abbellì e vi aggiunse un pubblico oratorio. Chiesa parrocchiale di San Giovanni Battista dell'architetto Bussi e parrocchiale antica dell'Assunta in 'collina Chiesa di Santa Maria della Neve in vicinanza. Opere pie.
   61 — Lia Patria, voi. I.
   e la sua giurisdizione divenne così grande che si estese persino alla Corsica. Col-l'andar del tempo però questo monastero perdè il dominio temporale di moltissime terre, e in seguito anche quello spirituale, finché venne soppresso e fu eretta in suo luogo una Commenda. La casa di Savoia sottentrò al possesso delle terre soggette al monastero di Fruttuaria.
   Uomini illustri. — In San Benigno nacquero A. Domenico Tornatore, filosofo e medico, autore di un trattato latino di medicina impresso a Torino nel 1589; e Giuseppe Isuardo, dottore in legge, che scrisse molto de re nuptiali e fece una Raccolta di apoftemmi in materia di politica.
   Coli, elett. Torino II (Ciriè) — Dioc. Ivrea — P3 T. e Str. ferr. Torino-Rivarolo.
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