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Parte Prima — Alta Italia
Uomini illustri. — Fra i vari personaggi cospicui nelle scienze, nelle arti e nella magistratura che nacquero in Rivoli son da citarsi il Padre Damiano Grassis, dottore in teologia e scrittore forbito di cose sacre ; Armato Fabrizio, avvocato di molto grido, e Gioachino Fiorito, uno de' clinici più riputati del nostro secolo, autore di varie opere di medicina molto stimate.
Coli, elett. Torino III (Àvigliana) — Dioc. Torino — P2 T. e Str. ferr. Torino-Rivoli.
Grugliasco (2832 ab.). — È situato alla sinistra della strada da Torino a Rivoli; ha vie larghe e nel centro varie case eleganti di villeggiatura, con giardini annessi, di signori torinesi. La chiesa parrocchiale, di costruzione parte antica e parte moderna sul disegno del Ravelli, contiene fra gli altri un dipinto pregievole della contessa 0. Masino di Mombello. Ha innanzi una piazzetta con antica torre quadrata di grande altezza, che serve di campanile. Scuole e Congregazione di carità. Filatoi di seta e di juta, due fabbriche di panni.
Cenni storici. — Era cinto anticamente di mura e munito di fortificazioni, atterrate nel 1384 dai Torinesi per essersi il paese ribellato alla città di Torino che lo aveva in feudo.
Coli, elett. Torino III (Àvigliana) — Dioc. Torino — P2 T. e Str. ferr. Torino-Rivoli.
Rosta (838 ab.). — Giace a sud-est da Susa, a 4 chilometri da Rivoli, con chiesa parrocchiale dedicata a San Michele. La frazione Corbiglia ha un oratorio della B. V. Aria saluberrima per essere situato presso l'imboccatura della Comba di Susa.
Cenni storici. — Fu eretto in contado a favore dei Carroni d'Àvigliana. Faceva parte in addietro del comune di Rivoli, da cui fu staccato nel 1694, ed era compreso nella grande riserva della caccia.
Coli, elett. Torino III (Àvigliana) — Dioc. Torino — P3 e Str. ferr. Torino-Susa.
Villarbasse (1220 ab.). — Giace in pianura bagnato da un ramo del Sangone, fra una catena di feraci colline che lo proteggono dai venti nordici. Chiesa parrocchiale dei Santi Nazario e Celso. Due Opere pie.
Cenni storici. — Se ne hanno memorie dal secolo XI, quando chiamavasi Bassa, Uassianum e Bacianum. I suoi primi signori conosciuti furono i Pertusio d'Àvigliana. 1 feudatari di Villarbasse riconobbero tutti la loro giurisdizione primamente dagli Avogadro e quindi dai Porporati di Sampeyre.
Coli, elett. Torino III (Àvigliana) — Dioc. Torino — P3 T.
Mandamento di SAN BENIGNO (comprende 2 Comuni, popol. 5583 ab.). — Generalmente fertile e ben coltivato. Vi scorrono i torrenti Orco e Malone, ma l'irrigazione efficace proviene principalmente dalle derivazioni del Malone, che, oltre al giovare ai campi, danno il moto a parecchi molini.
San Benigno (3583 ab.). — Sta in bella pianura a nord di Torino, da cui dista 20 chilometri, sulla sinistra del Malone. Quantunque costruito poco regolarmente, ha varie belle e comode case, alcuni palazzi, due piazze, di cui una con viale. Chiesa parrocchiale edificata nel 1776 d'ordine corinzio, in forma di croce latina, con nel mezzo l'aitar maggiore a somiglianza di quello di San Pietro di Roma. Diamo una veduta del campanile (fig. 84) sotto il quale la tradizione vuole sia stato seppellito Arduino d'Ivrea. Sulla strada a Torino passeggiata con platani. Ospedale, opere pie, molti filatoi e torcitoi da seta, messi in moto dalle acque del canale.
Cenni storici. — San Benigno è luogo molto antico e deve la sua origine al famoso monastero omonimo detto di Fruttuaria, fondato nel 1003 da un Guglielmo abate del monastero di San Benigno di Bigione. Il monastero di Fruttuaria ebbe favore e privilegi dal re Arduino, dai papi Giovanni XVIII e Benedetto Vili, da Enrico re dei Romani e da altri re, principi e signori, fra cui i marchesi di Monferrato, ecc.,