Stai consultando: 'La Patria. Geografia dell'Italia Provincia di Torino', Gustavo Strafforello

   

Pagina (173/605)       Pagina_Precedente Pagina_Successiva Indice Copertina      Pagina


Pagina (173/605)       Pagina_Precedente Pagina_Successiva Indice Copertina




La Patria. Geografia dell'Italia
Provincia di Torino
Gustavo Strafforello
Unione Tipografica Editrice Torino, 1890, pagine 614

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

Aderisci al progetto!

   
[Home Page]




[ Testo della pagina elaborato con OCR ]

   I
   i
   Mandamenti e Comuni del Circondario di Torino '167
   .come contea ai Fresia di Genola e successivamente ai Conti di Valperga. Il conte Fresia fece costrurre un castello che ora è di proprietà del sig. Vittorio Avenati-Bassi.
   Coll. elett. Torino V (Ivrea) — Dioc. Torino — P3 T. a Favria.
   Mandamento di RIVOLI (comprende 4 Comuni, popol. 11,229 ab.). — Verso est ¦è tutto in pianura, nelle altre parti è un succedersi di colline irregolari. È traversato dalla Dora Riparia, che s'interna nelle colline, e da una bealera derivata da essa nel territorio d'Avigliana.
   Rivoli (6339 ab.). — È situato in magnifica posizione, sopra la punta estrema delle colline moreniche che separano la Dora dal Sangone. Insigne Collegiata, nell'interno d'ordine toscano a tre navate, con l'aitar maggiore di finissimi marmi. Parrocchiale di San Martino, anch'essa a tre navate, con marmi finissimi e coro di legno vagamente intarsiato. Altra parrocchiale di San Bartolomeo a croce latina. Villa Colla con rinomato orto botanico. Nella parte più elevata, a 422 metri, sorge il famoso Castello di Rivoli, dal quale si gode una stupenda veduta di tutto il Piemonte. Il duca Carlo Emanuele I, che era nato in Rivoli, fece ricostruire e abbellire quest'antica dimora dei duchi di Savoia. Quivi stando egli con poca guardia nel 1629, il cardinale di Richelieu tentò di farlo rapire ; ma il Montmorency, a cui era stato affidato l'incarico, ne sentì ripugnanza, e con cavalleresca cortesia segretamente ne fece informare il duca che si tolse dal pericolo. Nel 1691, il generale Catinat incendiò questo castello, riedificato soltanto nel 1712 sui disegni del Juvara. Essendo stato incompiuto, non si può giudicare pienamente della bellezza della sua architettura; ,tuttavia da un modello in legno che si conserva nel castello e che lo rappresenta quale fu ideato dal Juvara, si può argomentare che sarebbe riescito degno del nome dell'insigne architetto. In esso stette prigione per alcuni mesi il re abdicatario Vittorio Amedeo II. Un altro castello, il moderno, fu incominciato nel 1633 su disegno pregiato del conte Carlo Castelmonte, ma, quantunque vasto, non occupa che la terza parte del disegno primitivo. La città di Rivoli conta 5 Opere pie, un ospedale, un asilo infantile, l'ospizio Capello, il lascito Bertelli e la Congregazione di carità. Nel recinto della città e nei dintorni veggonsi sparse molte case di campagna b palazzine, di cui parecchie costruite ed ornate con eleganza. L'industria vi annovera ferriere, filande di seta, lana e cotone, lanifici, cotonifici e setifici, fabbriche di liquori, d'olio di noce, di paste, d'organi di chiesa, mulini, ecc. Rivoli è divenuto pei Torinesi un luogo di delizie de' più frequentati, massime dopo la costruzione della strada ferrata a scartamento ridotto che fiancheggia la via provinciale di Susa, e phe percorre in 35 minuti la distanza di 12 chilom. che separa le due città. , Cenni storici. — Rivoli è già nominato nel 1031 in un atto tra l'abate Odilone e certo Mauro di Martino, che cede al primo cento tavole di terra possedute in loco et feudo Rivolarum. Nel 1159 l'imperatore Federico I cedeva questo luogo, col 'nome curtem de Ripolis, ed altri possessi al vescovo di Torino. Fu varie volte spopolato dalla peste, e subì vari saccheggi, il più memorando fra i quali, per parte dell'esercito francese, nel 1690. Il fatto storico più famoso per la storia di Rivoli 3 l'abdicazione fatta nel suo castello dal re Vittorio Amedeo nel 1730. Il 16 settembre del 1799 vi seguì un fatto d'armi tra gli Austriaci e i Francesi: in quella pircostanza furonvi due saccheggi, uno degli alleati, gli Austriaci, e l'altro dei Francesi. Venuto in potere della Repubblica, migliorò alquanto le sue sorti, pei savii provvedimenti presi, e anche la città fu abbellita con opportuni atterramenti e lattamenti. Nel 1813 Napoleone I eresse il castello di Rivoli e sue dipendenze in orincipato col titolo della Moscova, nominandone titolare il prode maresciallo Ney, luca d'EIchingen, fucilato poi sotto la Ristorazione. Rivoli soffrì poi un'altra visita li Croati, Ungheresi e Tirolesi nel 1815, quando gli alleati rientrarono in Francia [ì non mancarono le solite violenze ed estorsioni.