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Parte Prima — Alta Italia
Uomini illustri. — Rivarolo diede i natali a vari personaggi cospicui per valore e sapere. Vanno fra i primi parecchi dei conti feudatari, e nelle scienze e belle lettere : Vincenzo Garigliato, matematico della fine del secolo XVI, autore di alcune opere ; Defendente Agosta o Augusta, valente ed eruditissimo oratore morto nel 1678 ; Raimondo Recrosio, oratore sacro di molta fama del secolo XVIII; Martino Rossi, valente chirurgo e scrittore di opere lodatissime. Ma la gloria vivente di Rivarolo è il conte Luigi Palma di Cesnola, già console americano nell'isola di Cipro, ove scoprì il famoso tempio di Venere, in cui raccolse negli scavi praticati una grande quantità d'oggetti d'arte e preziosi che cedè agli Stati Uniti, e coi quali fu fondato un museo di cui è direttore.
Coli, elett. Torino Y (Ivrea) — Dioc. Ivrea — P3 T. e Str. ferr. Torino-Rivarolo-Castellamonte.
Favria (2824 ab.). — Giace in pianura bagnato da una derivazione dell' Orco a chilom. 2.46 da Rivarolo. L'aria è saluberrima, il soggiorno aggradevole, l'indole degli abitanti buona e schietta. È collegato coi circonvicini paesi da strade spaziose e ben tenute; a nord e ad ovest si trovano amene colline. Ha una parrocchiale dedicata ai Santi Pietro e Paolo e a San Michele, costruita non è gran tempo su disegno elegante. Esistono belle e comode palazzine e vi si vede ancora l'antico castello riattato dai conti Solaro di Govone, posseduto in seguito dalle nobili famiglie Alfieri di Sostegno e Carron di San Tommaso, ora di proprietà del cav. Servais. Ricco d'acqua, conta vari importanti opifici industriali. Ha un'Opera pia Baretto che distribuisce doti a figlie povere e concorre all'istruzione elementare; possiede sette scuole che hanno sede in locale di recente e bella costruzione.
Cenni storici. — Favria, cinto anticamente di mura, fu signoreggiato nel secolo XII dai primi conti del Canavese, dai quali passò ad un ramo dei conti di San Martino, ed estinti questi nel 1490, fu dato in feudo dal marchese Bonifacio a Giovanni Rosso dei conti di San Martino, signori di Vische. Più tardi fu infeudato alla famiglia vercellese dei Vassalli, consignori di Barbania, e ai San Martino di Masino. Secondo alcuni scrittori questo territorio fu il teatro della famosa vittoria riportata da Arduino sulle truppe dell'imperatore il Santo l'anno 1002.
Uomini illustri. — Nacquero in Favria Eusebio Vassallo dei conti di Favria, ambasciatore; Bernardino Barretti, segretario di Stato del duca Carlo Emanuele di Savoia, morto a Roma nel 1626; il dottore in leggi Tarizzo, inviato per affari importanti alla corte di Vienna, e Bongino, intendente generale dell'isola di Sardegna.
Coli, elett. Torino V (Ivrea) — Dioc. Torino — P2 T.
Feletto (1942 ab.). — Giace sulla strada provinciale, bagnato dall'Orco e dal Malone. Sono notevoli un vetusto castello ed un borgo antico ricordato in carte del IX secolo. Paese fertile di grano, segale, meliga, legumi, fieno, canapa e gelsi.
Coli, elett. Torino V (Ivrea) — Dioc. Ivrea — P3.
Oglianico (1147 ab.). — Sta in fertile pianura non lungi dal fiume Orco a nord di Torino e a 3.08 chilom. da Rivarolo, con una chiesa parrocchiale. Tempietto Vacca, ora dei Raechia. In fondo della piazza palazzo con vasto giardino di detta famiglia Vacca. Congregazione di carità. Esiste in istato di perfetta conservazione una torre con vedetta che risale all'epoca del medioevo, torre che venne fedelmente riprodotta in Torino nel 1884 all'epoca dell'Esposizione Generale Italiana e che tuttora si ammira all'ingresso del villaggio medioevale. Si conserva inoltre una cappella che risale pure ai tempi del medioevo dedicata a Santo Spirito con pregievoli affreschi di ignoto autore.
Cenni storici. — Nel 1339 fu dato alle fiamme dai Tedeschi entrati nel Canavese per appoggiare i Ghibellini; nel 1372 si resse secondo i proprii statuti; passò quindi