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La Patria. Geografia dell'Italia
Provincia di Torino
Gustavo Strafforello
Unione Tipografica Editrice Torino, 1890, pagine 614

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   Mandamenti e Comuni del Circondario di Torino
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   Revelli. Opera pia, opifici meccanici, fabbrica di lampade elettriche Cruto, fucine, molini-peste da canapa, ecc.
   Cenni storici. — Derivò probabilmente il nome (Alpinianum) dalla sua giacitura presso le Alpi, e lo diede poi a' suoi antichi signori feudali, gli Alpini. Da essi passò ai principi d'Acaia, c quindi nei 1338 ai Mombello di Frossasco e da ultimo ai conti di Provana.
   Coli, elett. Torino III (Àvigliana) — Dioc. Torino — P3 T. e Str. ferr. Torino-Susa.
   Casellette (878 ab.). — Sta in prossimità di due laghi ricchi di squisite tinche e altri pesci sulla sponda sinistra della Dora Riparia, presso il monte Musinè ricco di silice. Parrocchia di San Giorgio. È signoreggiato da un ampio castello dei conti Cays di Giletta.
   Cenni storici. — Casellette chiamavasi latinamente Casellae ed era nei tempi antichi un posto militare importante, come attestano una torre ed alcuni muri di dimensione straordinaria, che furono conservati nella riedificazione del suddetto castello. Suoi feudatari furono: i marchesi di Susa, i conti di Savoia, il marchese di Monferrato, Goffredo Boretti, i Vagnoni, i Canali, i Valperga e i Capponi di Torino. Dopo questi ultimi pervenne, dopo vari trapassi, col titolo di contea, a Francesco Caudo ed ultimamente ai Cays di Giletta.
   Coli, elett. Torino III (Àvigliana) — Dioc. Torino — P3 T.
   Collegno (3168 ab.). — Siede in pianura sulla destra della Dora Riparia a chilometri 9.80 da Torino e 4.46 da Pianezza, con bei caseggiati e tre piccole piazze, una nel centro, la seconda davanti la parrocchiale (d'elegante costruzione) e l'altra innanzi la chiesa di Santa Croce, presso la quale ergesi un bel campanile con orologio. Notabile sopratutto la grandiosa Certosa edificata per cura della duchessa Cristina, ornata poi nel 1737 di una bellissima facciata di ordine ionico a spese di Carlo Emanuele III, ora convertita in grandioso Manicomio. Ammirasi nella chiesa un dipinto pregievole del Gentileschi e un sotterraneo per seppellirvi, dal 1814, i cavalieri della SS. Annunziata. A nord-ovest verso la Dora rimane ancora un'antica torre quadrata e parte dell'antico castello: sulla parte rovinata fu costruito un ampio palazzo dei nobili Provana di Collegno con ameno giardino, da cui si gode un'estesa prospettiva dei dintorni sparsi di belle villeggiature. Rinomati molini idraulici per la macinazione del grano, filande, lanifici, fabbrica di liquori.
   Cenni storici. — Collegno è assai antico, come attestano le antichità scopertevi, e chiamavasi Ad Quintam, perchè situato al quinto miglio ab urbe Taurini sulla 1 strada romana fra Torino e la Dora. Fu poi detto Collegium, probabilmente da qualche collegio di sacerdoti a' tempi dei Romani. Dai marchesi di Susa e conti di Torino passò ai conti di Savoia, e dopo varie vicende Carlo Emanuele I lo diede, nel 1599, in feudo al conte Gian Francesco dei Provana di Carignano che fu gran , cancelliere nel 1602, e restaurò il castello. Da lui discesero i Provana di Collegno. ^ Coli, elett. Torino III (Àvigliana) — Dioc. Torino — P3 T., Str. f. Torino-Susa e Str. tr. Torino-Pianezza.
   Val della Torre (1992 ab.). — Prese il nome da un antico castello con alta torre appartenente ai conti di Savoia, e stendesi in varie borgate sulla sinistra del torrente Gasternone a chilom. 15.86 da Pianezza. La borgata principale e più centrale è quella di Piazza con casa comunale, pubblica scuola e la parrocchia di San Donato, che sorge maestosa in luogo eminente, d'onde domina tutta la vallata. È d'ordine composito, e, sia per solidità di costruzione, sia per magnificenza d'ornati, è un vero monumento. Coll elett Xorino m (Àvigliana) - Dioc. Torino — P3 T.
   Mandamento di POIRINO (comprende 3 Comuni, popol. 9299 ab.). — Territorio i a collinette irrigato da acque di varie derivazioni, fra cui il Banna, che viene da
   61 — Lia Patria, voi. I.
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