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Farle Prima — Alta Italia
Cenni storici — Il più antico documento che faccia menzione di Rivalta risale al 1016. Ai tempi della Lega Lombarda fu messa a sacco dalle milizie del Barbarossa. Verso la fine del secolo XII la troviamo in potere dei conti di Savoia, i quali la diedero in feudo a varii signori, fra cui gli Orsini di Piemonte. Nel 1690 i Rivaltesi si opposero con coraggio all'esercito di Gatinat uccidendo 110 francesi, ma il loro paese fu preso e barbaramente saccheggiato.
Coli, elett. Torino III (Avigliana) — Dioc. Torino — P3 T.
Sangano (603 ab.). — A destra del Sangone e a chilometri 7.39 da Orbassano, con parrocchia dell'Assunta e palazzo di bell'aspetto con giardino. Anticamente vi sorgeva un castello a levante. Congregazione di carità. In questo Comune ha origine il grande condotto d'acqua potabile che scende a Torino.
Cenni storici. — Anticamente era assai più importante che al presente e in una carta del secolo X è indicato come corte. Fece parte della suddetta castellania di Rivalta di proprietà degli Orsini.
Coli, elett. Torino III (Avigliana) — Dioc. Torino — P3 T. a Trana e Str. tr. Torino-Giaveno.
Mandamento di PIANEZZA (comprende 5 Comuni, popol. 10,744 ab.). — Territorio bagnato nella sua parte inferiore dalla Dora Riparia e ridotto a prati. Varie son qui le derivazioni della Dora per mettere in moto edifìzi meccanici. Vigneti e caccia.
Pianezza (2508 ab.). — Sorge sulla sinistra della Dora Riparia a 13 chilometri ila Torino, attraversato in tutta la sua lunghezza da est a ovest quasi in linea retta da una lunga contrada con la quale s'intersecano vie minori ed irregolari. Chiesa parrocchiale dei Santi Pietro e Paolo e chiesa del S. Nome di Gesù con bella facciata e campanile elegante. Accanto alla parrocchiale villa arcivescovile, già dei Lascaris di Ventimiglia, con molti dipinti del Morgari, e parco grandioso, a sud del quale adergevasi l'antico castello del quale veggonsi ancor pochi avanzi con una galleria sotterranea. Notevole un masso erratico, di quelli che trovansi sparsi qua e là per la pianura, allo sbocco delle valli alpine, in vetta al quale scorgesi una cappella dedicata a S. Michele. A 2 chilometri di distanza sorge il Santuario di S. Pancrazio, dove in antico si esorcizzavano gli indemoniati ! !
Cenni storici. — Lungo sarebbe tesser l'istoria delle vicende di Pianezza. Basti il dire che è luogo molto antico, che vi passava una strada romana consolare e che vi furono rinvenute parecchie anticaglie di quel tempo. Fu feudo della famiglia Provana e nel 1578 fu acquistato da Emanuele Filiberto che l'alienò a Beatrice Langosco di Stroppiana, una cui figliuola essendo passata in casa Simiana, vi passò anche il feudo, il quale fu devoluto da ultimo, nel 1785, al patrimonio regio, e otto anni dopo ne fu investito il duca d'Aosta. È rinomata in Pianezza, ove sorge una colonnetta col suo nome, l'eroina popolana Maria Bricca, la quale, nel 1706, durante l'assedio di Torino, mentre i Francesi invasori danzavano nottetempo e spensieratamente nel castello, vi entrò d'improvviso per la suddetta galleria sotterranea con 55 granatieri piemontesi, minacciando, con una scure, di morte chiunque tentasse oppor resistenza. Ella fece così prigionieri due generali, due colonnelli, parecchi ufficiali e impiegati civili, e liberò Pianezza dai nemici cacciandone più di 1000, e conquistando artiglierie, 800 muli da trasporto e la cassa militare con due milioni di lire. Carlo Alberto fece dipingere da Francesco Gonin un quadro rappresentante questo gran fatto.
Coli, elett. Torino III (Avigliana) — Dioc. Torino — Pa T. e Str. tr. Torino-Pianezza.
Alpignano (2198 ab.). — Giace in amena pianura all'entrata in vai di Susa e a 2 chilometri da Pianezza e tre da Rivoli sulla Dora Riparia che lo divide in due porzioni ed ò attraversata da un ponte a 4 archi. Notevole un castello eretto dai conti di Provana e che passò poi in proprietà dei Riberi, con dipinti pregio voli del