Mandamenti e Comuni del Circondario di Torino
1-2.1
i primi marchesi di Susa, si divisero fra di loro quei villaggi e ne presero i nomi. Orbassano toccò allora agli Orsini di Rivalla che lo tennero per molto tempo, finché nel 1327 Rosbaldo Orsini, che n'era divenuto padrone assoluto, ne fece sottomissione al conte Edoardo di Savoia. È oriunda di Orbassano la nobil famiglia dei Losa, che fiorì dapprima in Àvigliana e quindi a Torino.
Coli, elett. Torino III (Àvigliana) — Dioc. Torino — P2 T. e Str. tr. Torino-Giaveno.
Beinasco (1377 ab.). — Trovasi in pianura sulla sinistra del Sangone a sud-ovest da Torino e a 4 chilom. da Orbassano. Chiesa parrocchiale di San Giacomo.
Cenni storici. — Fu già feudo dei conti di Piossasco, dai quali passò in seguito ai Bergiera, ai Leoni, ai marchesi di Monferrato, come si vede in un diploma di Carlo IV del 1355.
Coli, elett. Torino III (Àvigliana) — Dioc. Torino — P2 T. a Orbassano e Str. tr. Torino-Giaveno.
Bruino (770 ab.). — Sta sulla destra del Sangone a chilom. 7.30 da Orbassano. Parrocchia di S. Martino. Castello Malines con ampia peschiera. Opera pia Corrado.
Cenni storici. — Se ne fa menzione in una carta del 1011. Nel 1250 Federico II ne investì Tommaso I conte di Savoia; l'ebbero poi in feudo i Braia, i Drò di Rivoli, i Boralis, i Bertoni, i Bertoleri, gli Scozia, gli Olmi, i Calvi, e per ultimo un Giovanni di Malines, di origine fiamminga, nella cui posterità se ne mantenne il possesso.
Coli, elett. Torino III (Àvigliana) — Dioc. Torino — P3 T. a Piossasco — Str. tr. Torino-Giaveno.
Candiolo (1284 ab.). — Sta sulla strada provinciale di Torino attraversato dal torrente Chisola a sud-ovest di Torino e a chilom. 8.63 da Orbassano. Apresi nel centro una piccola piazza con la parrocchiale d'ordine dorico dedicata a S. Gio. Battista.
Cenni storici. — Nel 1800 fu messo a sacco in varie scaramuccie tra Francesi e Austriaci.
Coli, elett. Torino III (Àvigliana) — Dioc. Torino — P3 T. a Airasca e Str. ferr. Torino-Pinerolo.
Piossasco (4148 ab.). — Giace alle falde del monte San Giorgio, dalla cui vetta vedesi quasi tutto il Piemonte, in territorio bagnato dal Chisola, che viene dalle montagne di Cumiana, dal rivo Torri suo affluente, dal Sangonetto, braccio del Sangone, che viene da Trana, e dalla bealera Ritana, che formasi in quel di Bruino. Dista chilometri 6.16 da Orbassano; ha due parrocchie, la più antica dedicata ai Santi Martiri Vito, Modesto e Crescenzia, e l'altra a San Francesco d'Assisi. Congregazione di carità.
Cenni storici. — Nell'atto con cui Adelaide dotava ampiamente l'abbazia di Pinerolo, Piossasco è denominato Plausciasca. Nel 1445 Amedeo IX duca di Savoia lo eresse in contea e i conti di Piossasco attesero, secondo l'uso di quei tempi, a munirlo, innalzando castello e baluardi a piedi del monte San Giorgio. La stirpe dei conti di Piossasco, per il gran numero d'insigni personaggi e per titoli di antiche signorie, vuoisi annoverare fra le principali, non solo del Piemonte, ma anche della Lombardia.
Coli, elett. Torino III (Àvigliana) — Dioc. Torino — P2 T. e Str. tr. Torino-Piossasco.
Rivalta di Torino (2003 ab.). — Sta su un altipiano a 300 metri sul livello del mare a sinistra del Sangone e a chilometri 2.40 da Orbassano, con vestigia delle antiche mura, porte con torri, castello con fossi, residenza degli antichi conti Orsini di Rivalta ì quali possedevano per l'appunto detto feudo. Nell'interno due torri merlate, una delle quali fu restaurata dal conte Cesare della Chiesa di Benevello, che abbellì anche Rivalta di un parco delizioso. Tre piazze, chiesa parrocchiale a tre navate con dipinti pregiati. Altra bella chiesa della Santa Croce; a men di mezzo chilometro dall'abitato, sopra un'amena collina, tempietto antichissimo di San Vittore. Varie altre eleganti abitazioni private con giardini. Due Opere pie. E paese ricco di pascoli e di bestiame.