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La Patria. Geografia dell'Italia
Provincia di Torino
Gustavo Strafforello
Unione Tipografica Editrice Torino, 1890, pagine 614

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   G 158
   Parte Prima — Alta Italia
   Mandamento di MONTANARO (comprende 2 Comuni, popol. 8243 ab.). — È situato quasi intieramente in pianura, bagnato dal fiume Orco e dai rivi Acqualunga e Baina. Molti boschi.
   Montanaro (4914 ab.). — Sta a 27 chilom. a nord-est da Torino con parrocchia dedicata a N. D. dell'Isola, già esistente verso la fine del secolo XI, ricostruita in seguito e contenente dipinti di valenti pennelli. Varie altre chiese e cappelle, fra cui un tempietto di N. D. di Loreto di bella architettura e considerato qual piccolo santuario. Congregazione di carità e ritiro per le fanciulle. L'antico castello fu rifatto nel 1533 a spese del cardinale abate Bonifacio Ferreri.
   Cenni storici. — Vuoisi avesse nome anticamente Villalunga e appartenne ai marchesi di Monferrato. Nel 1250 ne erano investiti i De Manzano d'Orio che lo venderono ai monaci di San Benigno. Nel 1431 fu ceduto con altri paesi dal marchese G. G. di Monferrato al duca Amedeo per essere da lui aiutato contro Filippo Maria Visconti che gli aveva dichiarato guerra. 11 duca Carlo Emanuele I lo diede a Fulvio delle Lanze.
   Uomini illustri. — Molti sono i casati e gli uomini illustri di Montanaro. Citeremo fra gli altri l'abate Niccolò Ferrerò, autore di parecchie opere assai lodate, fra cui : Disamina filosofica sui dogmi e sulla morale religiosa dei Teofilantropi ; Jurisprudence du mariage sous le rapport moral; Des mariages mixtes, ecc. ; Carlo Giacinto Ferrerò, gesuita, autore di varie Orazioni funebri; il barnabita A. M. Car-levaris, che pubblicò un poema in sestine: Vita di S. Rosalia, ecc.
   Coli, elett. Torino II (Ciriè) — Dioc. Ivrea — P2 T. e Str. ferr. Torino-Ivrea.
   Foglizzo (3329 ab.). — E situato sulla sponda sinistra dell'Orco in pianura a chilom. 4.93 da Montanaro e 33 da Torino, ed è dominato da un castello già residenza dei feudatari e ora proprietà del connine. Parrocchiale di S. Maria Maddalena, costruita dal 1740 al 1748 su disegno del Vitlone. Scuole, asilo infantile, Opere pie.
   Cenni storici. — Chiamavasi anticamente Foicium e Forticium, che significa forte, fortezza, e fu soggetto in prima al monastero di San Benigno di Fruttuaria, da cui passò nel 1007 alla sede vescovile di Vercelli, e più tardi a quella d'Ivrea, che lo diede in feudo ai San Martini. Da questi lo ebbero i conti di Biandrate, e nel 1227 ne ebbero il supremo dominio i marchesi di Monferrato, ai quali fu confermato dall'imperatore Carlo V. Per ultimo i marchesi di Monferrato, nella pace di Cherasco del 1631, cederono i loro diritti su Foglizzo ai duchi di Savoia.
   Coli, elett. Torino II (Ciriè) — Dioc. Ivrea — P2 T. a Chivasso.
   Mandamento di 0RBASSAN0 (comprende 7 Comuni, popol. 13,031 ab.). — Territorio assai fertile irrigato dal torrente Sangone e dalle acque di un canale derivato dalla Dora Riparia col nome di Orbassano, il quale adduce fertilità ovunque scorre.
   Orbassano (2816 ab.). — E situato in amena pianura a sud-ovest da Torino, da cui dista 13 chilometri, e sulla destra del Sangone. La parrocchiale di San Giovanni Battista a tre navate fu edificata nel 1600 e nel 1758 la chiesa dello Spirito Santo di disegno elegante. Dinanzi a queste due chiese e quasi nel centro dell'abitato stendesi una piazza quadrangolare e assai spaziosa con allato un lungo viale. Congregazione di carità. Il canale di Orbassano attraversa la Dora Riparia sopra un ponte-canale in muratura, passa sotto l'alveo del Sangone, ed oltrepassato Orbassano si divide in tre rami, ed irriga i terreni di Stupinigi, Mirafìori, ecc. Diede occasione a lunghe liti.
   Cenni storici. — Orbassano esisteva già innanzi al 1000. Alarico, Olderico e Manfredo, figliuoli del marchese Manfredo e della contessa Berta, donavano, con atto del 1029, Orbacianum con parecchi altri luoghi al monastero di San Giusto di Susa e nel 1037 confermavano la donazione. Di Orbassano e di vari altri luoghi poco discosti fu formata una piccola signoria; i suoi antichi feudatari, dopo che mancarono