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La Patria. Geografia dell'Italia
Provincia di Torino
Gustavo Strafforello
Unione Tipografica Editrice Torino, 1890, pagine 614

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   Mandamenti e Comuni del Circondario di Torino
   1-2.1
   San Mauro abate, ristaurata con bellissimi affreschi del cav. Vinaj. Sonvi in Mathi due cartiere, una fabbrica di tessuti in cotone, una filanda da cotone ed una fabbrica da paste. Possiede un ben organizzato Asilo ed ammirasi pure Io stupendo belvedere del signor D. Torretta.
   Cenni storici. — Mathi fu capoluogo della valle di Lanzo, la quale chiamavasi allora vallis Amategis, valle di Mathi, o valle Mathegasca o Mathegaria. Fu successivamente in possesso dei conti di Biandrate, dell'abbazia di Fruttuaria, di Jacopo principe d'Acaia e dei principi di Saluzzo.
   Uomini illustri. — Diede i natali a Valentino Foglietti, celeberrimo chirurgo, morto nel 1773, autore di un Saggio d'istituzioni chirurgiche e di una Storia della chirurgia antica e moderna che non fu, crediamo, pubblicata.
   Coli, elett. Torino II (Ciriè) — Dioc. Torino — P2 T. e Str. ferr. Torino-Lanzo.
   Monastero di Lanzo (2043 ab.). — Giace con molte villate sul Tesso nella valle ridente denominata da questo torrentello, composta di parecchi valloncelli poco profondi a chilometri 7.39 da Lanzo. Chiesa parrocchiale di Sant'Anastasia, e parrocchia della frazione di Ghiaves dedicata a San Giovanni evangelista all'altezza di 1062 m. Più alto ancora è il luogo ove trovasi il piccolo santuario della Madonna di Marsaglia presso la fonte del Tesso.
   Cenni storici. — Prese il nome da un monastero di religione benedettina che già vi esisteva, e se ne trova menzione in un alto del 1011, e in una bolla di Benedetto Vili del 1014. Fu eretto in contea a favore dei Giriodi baroni di Cosligliole.
   Coli, elett. Torino II (Ciriè) — Dioc. Torino — P2 T.
   Traves (841 ab.). — Sta con parecchie borgate presso la Stura a chilom. 1.39 ila Lanzo.'con chiesa parrocchiale di San Pietro, costruita nel 1616. Congregazione di carità; fabbriche di chiodetti. Fu già contado dei R.ebuffi.
   Coli, elett. Torino II (Ciriè) — Dioc. Torino — P2 T.
   Mandamento di MONCALIERI (comprende 4 Comuni, popol. 15,337 ab.). — Giace parte in collina e parte in pianura, ed è molto produttivo, principalmente di cereali. È traversato dal Po e bagnato eziandio dai suoi affluenti Chisone e Sangone.
   Moncalieri (11,191 ab.). — Sorge con le sue borgate e i suoi sobborghi a 8 chilometri da Torino, sul declivio di una ridente collina seminata di ville e giardini alla destra del Po che le bagna i piedi, e fiancheggiata a sinistra da poggi deliziosi che stendonsi in anfiteatro. Vi si veggono ancora avanzi delle antiche mura, delle torri che le munivano e delle porte per le quali vi si accedeva. L'antica porta all'ingresso della città, detta già Porta Navina o delle Navi, e quindi Milanesia in onore di Milano, fu arricchita, nel 1863, di un graziosissimo attico con due iscrizioni italiane su tavole di marmo, collo stemma della città a fresco e la croce di Savoia. La città ha tre vie principali, di cui una l'attraversa in tutta la sua lunghezza, mettendo capo ad una piazza in declivio, abbellita da una vaga fonlana e circondata da portici, con terrazzi e fabbricati eleganti, fra cui primeggia il palazzo civico. Altri belli, antichi e moderni edifizi ornano le altre due vie, e segnatamente quella detta già dei Signori, ove fanno bella mostra di sè i palazzi Alfieri, Panissera e Nasi. In un angolo della suddetta piazza è la chiesa di Santa Maria della Scala, ricostruita nel secolo XIV, a quattro navate, ricca di marmi e adorna di bei lavori in legno, di pregievoli dipinti e di un mausoleo eretto a Carlo II, duca di Savoia. Fra le altre chiese è pur notevole quella di Sant' Egidio, con bella facciata e bel campanile con orologio, e ornata internamente di alcuni buoni quadri. Anche la chiesa di San Francesco, riedificata sul cadere del secolo scorso, contiene alcune belle pale d'altare, ed ha una facciata eli maestosa architettura e un campanile di antica e vaga costruzione. Ponte sul Po. Nella parte più alta della città e a 284 m.