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La Patria. Geografia dell'Italia
Provincia di Torino
Gustavo Strafforello
Unione Tipografica Editrice Torino, 1890, pagine 614

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   Mandamenti e Comuni del Circondario di Torino
   153
   La linea di cotesto conte si estinse sul cadere del secolo scorso. Intorno alle valli di Lanzo il conte Francesetti di Mezzenile pubblicò, nel 1823, alcune pregievoli lettere descrittive lodate dal Malte-Brun. — Dopo questi brevi cenni, passiamo al capoluogo.
   Lanzo Torinese (2703 ab.). — Giace sulla destra del torrente Tesso e sulla sinistra della Stura boreale, a nord-ovest da Torino, da cui dista 32 chilometri, ai piedi di una montagna e presso ad una pianura alta 460 metri dal livello del mare. Parecchie chiese, fra cui la parrocchiale di San Pietro in Vincoli, con fabbrica sontuosa in capo al paese. Vi hanno alcuni discreti edifizi, dei quali merita special menzione il Collegio già convento dei Cappuccini, il luogo più alto dell'abitato, a 526 metri d'altezza, in amena situazione sotto un cielo ridente e con vaghi prospetti all' ingiro, e l'Ospedale di S. Maurizio. Altri edifizi notabili sono la torre (fig. 80), unico avanzo dell'antico castello distrutto nel 1556, l'eremo dei Camaldoli, e il santuario, già dei Gesuiti, di S. Ignazio sulla vetta del monte Bastia a circa 4 chilometri di distanza. In una sommità a cavaliere del ponte del Roc o del Diabolo (fig. 81) sorgeva l'antica rocca espugnata dai Francesi nel 1551 e da essi poi smantellata nel 1557.
   Fra le famiglie più antiche di Lanzo primeggia quella dei Pam parati, che già nel 1300 avevano il titolo di signori, e diedero illustri personaggi allo Stato, del pari che le altre famiglie dei Pe-racchi, dei Gilucchi, dei Castagneri, dei Carrocci e dei Graneri. Intorno a Lanzo e alla sua storia vedi : Lanzo, Studio storico, di L. Usseglio (Torino 1887). Coli, elett. Torino II (Ciriè) — Dioc. Torino P3 T. e Str. ferr. Torino-Lanzo.
   Fig. 80. — Torre del Comune in Lanzo.
   Balangero (1862 ab.). — Sta sulla sinislra della Stura a nord-est di Torino e a chilom. 4.31 da Lanzo, a piè di un colle ove sorgeva un castello e sorge ora la capace ed elegante parrocchia di San Giacomo, costruita sul disegno dell'architetto Buscagliene di Torino. È molto venerata la Madonna dei Martiri della Legione tebea.
   Cenni storici. — Balangero, che domina l'ingresso della valle di Lanzo, fu signoreggiata dai vassalli dei marchesi di Torino col titolo di conti di Balangero, e credesi che ii suo nome derivi da Berengario II, marchese d'Ivrea e re d'Italia.
   Coli, elett. Torino II (Ciriè) — Dioc. Torino — P3 T. a Lanzo e Str. ferr. Torino-Lanzo.
   Coassolo Torinese (4454 ab.). — In un gran numero di villate sparse in territorio molto esteso a prati, e intersecato dal torrente Tesso. Una sola parrocchia dedicata a S. Niccolò. Il prodotto principale consiste nel bestiame bovino. Aria saluberrima.
   Coli, elett. Torino II (Ciriè) — Dioc. Torino — P3 T.
   58 — La I»alria, voi. I.