Stai consultando: 'La Patria. Geografia dell'Italia Provincia di Torino', Gustavo Strafforello

   

Pagina (157/605)       Pagina_Precedente Pagina_Successiva Indice Copertina      Pagina


Pagina (157/605)       Pagina_Precedente Pagina_Successiva Indice Copertina




La Patria. Geografia dell'Italia
Provincia di Torino
Gustavo Strafforello
Unione Tipografica Editrice Torino, 1890, pagine 614

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

Aderisci al progetto!

   
[Home Page]




[ Testo della pagina elaborato con OCR ]

   Mandamenti e Comuni del Circondario di Torino
   1-2.1
   Bussolino Gassinese (464 ab.). — Giace sopra un'amena collina alla destra del Po presso il colle detto di Valmaggiore. Parrocchia dei Santi Nicolò e Andrea. Castello antico e bel palazzo Beria.
   Cernii storici. — Nel secolo XV il duca d'Orleans, signore d'Asti, assegnò Bus-solino allo storico e poeta astigiano Antonio, suo segretario, il quale lo vendè ad un Provana di Carignano. Fu quindi posseduto dai marchesi di Monferrato, finché, con la pace di Cherasco del 1631 passò sotto il dominio dei duchi di Savoia.
   Coll. elett. Torino II (Ciriè) — Dioc. Torino — P2 T. a Gassino.
   Castiglione Torinese (1686 ab.). — Trovasi a nord-est da Torino e a chilom. 1.23 da Gassino, sulla vetta di un feracissimo colle con bella veduta dall'antico castello, rifabbricato in parte, di un'ampia e bella pianura e dei meandri del Po che scorre poco lontano. Due parrocchie di San Claudio e di San Grato. Nella regione, detta di Gerbasso a destra del rio di Bardassano, è una sorgente salino-solforosa esaminata dal Berlini e dal Cantù con odore di uova putride ed un sapore leggermente acido ed epatico. Si usa per bevanda.
   Cenni storici. — Fu in dominio dei marchesi di Susa, conti di Torino, ai quali fu tolto dai principi di Monferrato. L'ebbe in feudo sotto di essi un casato che si rese illustre sotto il nome di Castiglione, e si spense sui primordi del secolo XVII. La Casa di Savoia, che lo acquistò col trattato di Cherasco del 1631, lo infeudò ai Turinetti, torinesi di nobil prosapia chierese, i quali ne abbellirono il vecchio castello.
   Coli, elett. Torino II (Ciriè) — Dioc. Torino — P2 T. a Gassino e Str. tr. Torino-Brusasco.
   Rivalba (1087 ab.). — Sorge in collina a nord-est di Torino e a chilometri 5.54 da Gassino. Anticamente era cinto di mura e di fossi profondi e vi si vedono ancora i ruderi di un picciol forte. Nel lato occidentale della vallata di Lampiano, a libeccio di Rivalba, il Bertini scoprì nel 1820, alla sinistra di un ruscelletto detto la Papu-rella, un'acqua solforosa limpidissima, detta di Lampiano, che ha il sapore delle uova fradicie ed ha una temperatura da 8 a 10°. Si usa per bevanda.
   Cenni storici. — Nel 1164 l'imperatore Federico I confermò con suo diploma le due terre di Gassino e Rivalba al marchese Guglielmo di Monferrato, il quale aveva già accordato sei anni prima ogni franchigia alle popolazioni, purché facessero parte del suo esercito tre volte all'anno e per lo spazio di tre giorni senza soldo. Divenne in seguito feudo permanente della mensa arcivescovile di Torino. Ne furono investiti i Villa di Chieri, e lo ebbero eziandio, con titolo signorile, i Piossaschi Derossi di Castelvecchio.
   Coll. elett. Torino II (Ciriè) — Dioc. Torino — P2 T. a Gassino.
   San Mauro Torinese (2480 ab.). — Sorge a nord-est da Torino e a chilom. 5.53 da Gassino, sulla destra del Po, alle falde del colle di Superga. Nella vallea Costa-Parigi scorre un rivo omonimo che ne separa il territorio da quello del Comune di Torino, i cui abitanti vannovi spesso a diporto. La chiesa parrocchiale di discreto aspetto è dedicata al Santo che dà il nome al Comune. Fragole rinomate. Miniere e acque minerali.
   Cenni storici. — L'antico nome di San Mauro, che chiamasi popolarmente San Mo\ era Pulcherada, e prese il nome presente qualche tempo dopo che vi fu costruito un convento di Benedettini che si denominò San Mauro. Se ne hanno memorie sin dal 991. Nel 1029 Manfredo II, marchese di Torino, fece dono dei castelli di Pulcherada, Macingo ed Albareto alla nuova badia di San Giusto di Susa. Con diploma del 26 gennaio 1159 l'imperatore Federico confermò al vescovo di
   Torino abbatiam.....Sanati Mauri, sitam in vico Polcherada, cum suis pertinentiis.
   Quest'abbazia fu soppressa nel 1803 da Pio VII.
   Coli, elett. Torino lì (Ciriè) — Dioc. Torino — P- T. e Str. tr. Torino-Brusasco.