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Parte Prima — Alta Italia
La Cassa (635 ab.). — Sta parte in colle e parte in piano a nord-ovest di Torino e alla destra della Ceronda, che ha le fonti sulla montagna di Varisella, e, dopo di essersi ingrossata di parecchi rivoli, si versa nella Stura. Ruderi di un'antica rocca. Nel secolo X fu soggetta ai marchesi di Torino ed era corte ragguardevole con distretto suo proprio.
Coli, elett. Torino II (Ciriè) — Dioc. Torino — P2 T. a Fiano e Str. tr. Torino-Druent.
Monasterolo Torinese (674- ab.). — Giace sulla sinistra della Ceronda, alle falde del Monbasso, cosidetto per essere la montagna più piccola delle valli di Lanzo, e a chilom. 2.46 da Fiano. Chiesa parrocchiale di Sant'Anastasia.
Cenni storici. — L'ebbero in feudo anticamente gli Albertenghi, i Bernardi di Busca, con titolo comitale, e i Beltrami di Mezzenile, con titolo di signori. Fu eziandio sotto la giurisdizione degli Areour di San Didero e dei Mellana consignori di Fiano.
Coli, elett. Torino II (Ciriè) — Dioc. Torino — P3 T.
Eobassomero (602 ab.). — Sta sulla destra della Stura a chilom. 4.93 da Fiano, a nord-ovest da Torino. Chiesa parrocchiale di Santa Caterina costruita nel secolo scorso. Vi si fabbricano vasi di creta.
Cenni storici. — Faceva parte del marchesato di Ciriè da cui fu staccato nel 1625; e, dopo la cessione del marchesato, fu infeudato al conte Cernusco di Chiusa Vecchia e Bolengo. Pervenne poi, con titolo signorile, al conte Bonino di Fossano, i cui discendenti intitolaronsi conti di Robassomero.
Coli, elett. Torino II (Ciriè) — Dioc. Torino — P2 T.
Vallo Torinese (605 ab.). — Giace a chilom. 2.46 da Fiano appiè di una montagna presso il torrente Tronta che va a scaricarsi nella Ceronda. Parrocchia di S. Secondo.
Cenni storici. — Era già compreso nel mandamento di Baratonia e lo ebbero, col titolo di viscontea, gli Arcour di San Didero, e, col titolo signorile, i Marandoni e i Falchi-Bava di Cuneo.
Coli, elett. Torino II (Ciriè) — Dioc. Torino — P2 T. a Fiano.
Varisella (657 ab.). — Dista chilom. 2.46 da Fiano, sulla sinistra della Ceronda, a nord-ovest da Torino, e fra i monti Mombernardo, Rosbella, Col del Babbio e Rocconero. Parrocchia di San Niccolò con piccola piazza.
Cenni storici. — Di Varisella trovasi menzione in una bolla del 1014 di papa Benedetto Vili e, nel secolo XI, appartenne alla viscontea di Baratonia. Nel 1309 fu occupalo militarmente da Amedeo V.
Coli, elett. Torino II (Ciriè) — Dioc. Torino — P2 T. a Fiano.
Mandamento di GASSINO (comprende 6 Comuni, popol. 10,360 ab.).
Gassino (3062 ab.). — Sorge ai piedi del colle di Superga, poco discosto dalla sponda destra del Po, sulla strada da Torino a Casale, ed ha nel suo territorio cave di marmo bianco e bigio brecciato, da una delle quali furono estratte le colonne della basilica di Soperga. Era munito in addietro di un castello con quattro torri e di bastioni. Chiesa parrocchiale antica dei Santi Pietro e Paolo, e chiesa dello Spirito Santo di recente e bellissima architettura. Congregazione di carità.
Cenni storici. — Gassino è rammentato, col nome di Gassingum, in un diploma del re Arduino del 1003. L'imperatore Federico I lo concesse a Guglielmo di Monferrato, il quale accordò molte franchigie ai Gassinesi. Nel secolo XIV fu stretto d'assedio da Filippo di Savoia, e, nel 1393, fu occupato da Amedeo principe d'Acaia. Divenne quindi feudo dei Zumetta, che trasferironsi a Parigi sotto Enrico III, e degli Osteri, finché il duca Carlo Emanuele 1, incameratolo, lo diede ai Mutii gentiluomini romani, dai quali fu poi venduto al conte Onorato Claretto nizzardo.
Coli, elett, Torino II (Ciriè) — Dioc. Torino — P2 T. e Str. tr. Torino-Brusasco.