Stai consultando: 'La Patria. Geografia dell'Italia Provincia di Torino', Gustavo Strafforello

   

Pagina (148/605)       Pagina_Precedente Pagina_Successiva Indice Copertina      Pagina


Pagina (148/605)       Pagina_Precedente Pagina_Successiva Indice Copertina




La Patria. Geografia dell'Italia
Provincia di Torino
Gustavo Strafforello
Unione Tipografica Editrice Torino, 1890, pagine 614

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

Aderisci al progetto!

   
[Home Page]




[ Testo della pagina elaborato con OCR ]

   Parte Prima — Alta Italia
   Fig. 77. — Tomba Agogna (Canale Cavour).
   e di 36 curve o risvolte di raccordo, i raggi delle quali sono fra i limiti estremi di 118 a 2000 metri. Il Canale corre incassato per circa 77 chilometri, dei quali però solo 26 danno l'intera sezione in escavo, non raggiungendo una profondità di 9 a 10 metri che in alcuni punti, vale a dire, dirimpetto alle coste di Verolengo, di Monformoso, Millefiori, Villarboit, Vallon-Grande ; per gli altri chilometri ha l'intiera sezione in rialzo. Il fondo del Canale, la cui pendenza media è di 25 centim. al chilometro, ha, nei primi 1000 metri dall'incile o taglio, la larghezza costante di 40 metri; dopo 3 chilometri, si riduce con rastremazioni successive a 30 metri, e, dopo 4 chilometri e mezzo, a 20 metri. Questa larghezza persiste sino al chilometro 62° circa, dopo l'incontro della roggia Busca, ove si riduce a 12 metri e mezzo dopo il sottopassaggio del Terdoppio e infine a metri 7.50 di larghezza minima di fondo che conserva sino allo sbocco. Sopra ambedue i lati per tutta la lunghezza del Canale corre la strada pubblica larga metri 2.85; essa presenta però una larghezza assai minore lateralmente agli acquedotti.
   I manufatti stabili (di cui diamo alcune vedute) del Canale Cavour hanno, tanto por la grandiosità delle loro dimensioni quanto per le difficoltà incontrate nell'esecuzione, un'importanza non comune. Principali fra essi sono, senza dubbio, l'edifizio di presa d'acqua nel Po a Chivasso e la grande chiavica di derivazione, la quale è lunga quanto è largo il Canale all'incile, vale a dire 40 metri, ed è divisa in 21 luci che si ripetono in due ordini soprapposti (fìg. 72).
   Fra i varii ponti-canali e tombe-sifoni, mediante i quali le acque del Canale sono portate oltre i corsi d'acqua che incontra, i più notevoli sono i quattro ponti-canali a traverso la Dora Baltea (fig. 73), il Cervo (fig. 74), la Roasenda e la Marchiazza ; e le tombe-sifoni che passano sotto l'Elvo (fig. 75), la Sesia (fig. 76), l'Agogna (fig. 77) e il Terdoppio.