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La Patria. Geografia dell'Italia
Provincia di Torino
Gustavo Strafforello
Unione Tipografica Editrice Torino, 1890, pagine 614

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   Mandamenti e Comuni del Circondario di Torino 1-2.1
   Pei movimenti di terra e pei trasporti di materiale adoperaronsi nella vallata della Dora e del Cervo, 5 macchine locomotive e 300 carri di sterramento. Sull'intiera estensione del Canale e nel tempo più propizio ai lavori, la mano d'opera diurna raggiunse le 14,000 giornate e le spese mensili ascesero a 2 milioni e mezzo e persino a 3 milioni di lire. Già sin dal dicembre del 1865 le acque del Po furono immesse in questo grande acquedotto. L'operazione ebbe principio a Chivasso la mattina del giorno 22 e in 20 ore l'acqua percorse i 56 chilometri che la dividono dalla Sesia; giunta alla gran tomba che passa sotto a codesto fiume fu d'uopo scaricarla nel fiume stesso onde sgombrare il canale dai ghiacci che l'acqua aveva raccolto nel suo cammino; ripresa l'operazione il giorno dopo, l'acqua compì il suo corso sino all'estremo limite del Canale. Quest'operazione riuscì perfettamente; nessuna delle numerose opere d'arte, grandi e piccole, ebbe a soffrire il menomo danno.
   Finalmente il 12 aprile 1866, un anno prima del termine prestabilito, il Canale, già percorso in modo stabile e regolare dalle acque, fu inaugurato solennemente.
   Seguiamone ora il corso rapidamente. Il Canale Cavour serve alla irrigazione dell'Agro Novarese e Lomellino e a sostituire, per l'irrigazione del Vercellese, le acque del Po a quelle della Dora Baltea. Incomincia a Chivasso dalla sponda sinistra del Po, 400 metri circa sottocorrente al ponte della strada nazionale che da Chivasso conduce, per Brusasco e Gassino, a Torino e Casale; dopo brevissimo tratto percorso in direzione nord parallelamente alla suddetta strada, piega quasi ad angolo retto verso est, e, proseguendo in questa direzione e in linea ondulata sopra Verolengo, giunge alla Dora Baltea che soprappassa per mezzo di un grandiosissimo ponte-canale di 9 luci di 16 metri ciascuna.
   Dalla sponda sinistra della Dora e per un tratto di 18 chilometri circa segue poi una direzione quasi rettilinea sino alla strada nazionale Torino-Novara, e, piegando poi dolcemente verso nord, l'attraversa obliquamente a circa due terzi dalla distanza fra Tronzano e San Germano; indi, oltrepassate quasi normalmente le tre linee del Canale d'Ivrea, della strada provinciale da Santhià a San Germano e della ferrovia Torino-Milano, prosegue quasi in rettilineo sino ad incontrare il torrente Elvo che sottopassa mediante tomba a sifone a 5 luci di 5 metri.
   Fra la sponda sinistra di questo torrente e la destra della Sesia il corso del Canale presenta molta irregolarità, dovuta agli accidenti del terreno e alla quantità e speciale importanza dei corsi d'acqua che s'incontrano e che formano il gruppo più importante dei lavori del Canale; imperocché, sopra 15 chilometri di canale che attraversano quella plaga, esso incontra dapprima il torrente Cervo, che soprappassa con ponte-canale; indi, trascorsa la vallata, prosegue in trincea profonda nella costa tagliata di Villarboit ed oltrepassa pure con ponte-canale il torrente Roasenda; percorso quindi un altro tratto in trincea, valica con un altro ponte-canale il torrente Marchiazza, e giunge infine alla Sesia, sottopassandola con una gigantesca tomba-sifone.
   Il Canale segue poi con leggere ondulazioni la direzione generale verso est e per circa 15 chilometri non presenta lavori di grande importanza, quantunque attraversi moltissimi corsi d'acqua; ma poco sopra a Novara, incontrasi di bel nuovo un gruppo di opere importanti poco discoste l'una dall'altra, vale a dire, dove attraversa la strada provinciale da Novara a Varallo, il torrente Agogna che sottopassa con tomba a sifone, la strada nazionale per Borgomanero, la ferrovia da Novara ad Arona, la strada nazionale per Oleggio, e, per ultimo, il torrente Terdoppio che passa con sottoposta tomba a sifone. Di là di questo torrente il Canale prosegue verso est, e, traversata appena la strada postale sopra Galliate, piega tutt'ad un tratto a nord e scaricasi nel Ticino.
   La lunghezza complessiva del Canale Cavour è di chilometri 82,230; il suo corso, che segue nell'insieme la direzione da sud-ovest a nord-est, si compone di 37 rettilinei