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La Patria. Geografia dell'Italia
Provincia di Torino
Gustavo Strafforello
Unione Tipografica Editrice Torino, 1890, pagine 614

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   Mandamenti e Comuni del Circondario di Torino
   1-2.1
   Cambiano (2559 ab.)- — Giace a chilometri 4.93 da Chieri in varie frazioni fra i rivi Valliorso e Tepice, con la parrocchiale dei Santi Martiri Vincenzo ed Anastasio di architettura jonica, costruita nel 1740 su disegno dell'architetto Vittoni. Filatoi di seta e cotone; asparagi rinomati. Congregazione di carità Peinelli.
   Cenni storici. — Cambiano, sotto la signoria dei marchesi di Torino, faceva parte del territorio di Chieri. Quando il Barbarossa distrusse, come abbiamo visto, codesta città, i signori di Cambiano contribuirono a riedificarla, di che ottennero di chiamarsi signori di Cambiano. Carlo Emanuele I ne formò un feudo a favore del conte Scoto piacentino, capitano di una compagnia di cavalli, in rimunerazione dei suoi servizi militari. Morto costui, acquistarono il paese con titolo comitale i Bor-garelli di Chieri, il primo dei quali fu Alessandro, governatore del castello e del marchesato di C.eva.
   Uomini illustri. — Conte Guglielmo Boi-garelli, morto nel 1830, primo segretario di Stato per gli affari interni, primo presidente del Senato e ministro di Stato nel 1822. Lorenzo Martini, morto il 3 aprile 1844, medico insigne, professore di medicina legale, polizia medica ed igiene, membro di molte Accademie italiane e straniere, ed autore di molte e pregiate opere in latino e in italiano.
   Coli, elett. Torino I — Dioc. Torino — P2 T., Str. f. Torino-Alessandria e Str. tr. Torino-Poirino.
   Pavarolo (620 ab.). — Sta appiè d'un poggio, bagnato dal Tepice, a chilom. 7.39 da Chieri e comprende la borgata Tetti-Varetto. Congregazione di carità ; boscaglie.
   Cenni storici. — Fu chiamato anticamente Pavariolum, Paverium, ed appartenne nel secolo X al vescovo di Torino. Nel XII Federico imperatore ne confermò il possesso ai marchesi di Monferrato; e più tardi fu feudo dei Simeoni-Balbis e quindi dei Ferreri d'Ormea. Coll elott Torino l _ Dioc. Torino _ p3 T
   Pecetto (2263 ab.). — Giace in territorio collinoso bagnato da tre rivi, sulla pendice orientale dei colli di Cavoretto, a chilom. 9.80 da Chieri, con parrocchiale elegante, al cui fianco sorge una torre antica che credesi costruita sullo scorcio del secolo XI. Fra gli edifizi privati primeggia il cosidetto Castello. Congregazione di carità.
   Cenni storici. — Nel secolo XI Pecetto chiamavasi Picinum e anche Pizinum, ed era uno dei luoghi componenti il primitivo Monferrato. Nel 1200 vi sorgeva una fortezza dipendente dalla repubblica di Chieri. Dopo lunga contesa fra quei di Pecetto e la repubblica di Chieri, per sentenza del Parlamento di Francia del 1502, a nome di Francesco I, codesto borgo fu sottratto al dominio eli Chieii ed eretto in Comunità. Divenne poi contado dei nobili Cavoretti, dai quali passò ai Cisa di Gresy, che nel 1710 lo venderono al senatore Balegno; fu anche lenuto con titolo comitale dagli Asinari e dai Marene di Crova.
   Coll. elett. Torino I — Dioc. Torino — P3 T.
   Pino Torinese (2088 ab.). — Sorge a greco di Torino e a chilom. 4.93 da Chieri, in collina, bagnalo dal Tepice e in territorio che produce vino, frutta, minerali, conchiglie fossili, ecc. La parrocchia va sotto il titolo di N. D. del Carmine. Congregazione di carità e lascito Nielli.
   Cenni storici. — Pino era compreso nel territorio di Chieri e fu smembrato da questa città nel 1694 ed eretto in contado a favore della famiglia dei Bormioli.
   Coll. elett. Torino I — Dioc. Torino — P2 T.
   Santena (3279 ab.). — Già borgo di Chieri e con legge 18 luglio 1878 eretta in Comune autonomo. L'origine di Santena risale all'anno 356, e, secondo Agostino della Chiesa, prese il nome dal rio Santina, il qual rio nel principio del 1710 incominciò ad appellarsi Banna. Il torrente Banna divide in due parti l'abitato. Santena sta sul Banna a 10 chilom. da Chieri, in territorio ferace principalmente di asparagi,