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Parte Prima — Alta Italia
assi con iscrizioni tratte dal simbolo degli apostoli. Sulla facciata veggonsi dipinte due enormi chiavi. Nella frazione Gasa Golfo sorge un piccolo castello di struttura gotica intorno alla cui fondazione gli abitanti conservano strane tradizioni.
Coli, elett. Torino II (Cirič) — Dioc. Torino — P2 T. a Chialamberto.
Chialamberto (1806 ab.). — In valle di Lanzo, a sinistra della Stura, con chiesa parrocchiale dedicata ai SS. Giacomo e Filippo, a cui sta innanzi una piccola piazza. Tra i fabbricati veggonsi tre case che hanno aspetto di piccoli palazzi. Da Chialamberto incominciasi a godere della veduta dei ghiacciai che chiudono la valle.
Coli, elett. Torino II (Cirič) — Dioc. Torino — P2 T.
Forno Alpi Graje (191 ab.). — Alle falde del monte Ongiassa, presso la Stura, in una bellissima conca le cui ridenti praterie formano un vago contrasto con la bianchezza della neve che veste i ghiacciai dei monti vicini, tra i quali il colle Girardo a est, il Matatret a ovest, il Mombranch e il Sča a sud. Camosci e uccelli rari. In vicinanza della chiesa parrocchiale, dedicata allAssunta, sorge una bella fontana ricca d'acque limpide e leggerissime, costruita a spese di monsignor di Rorŕ arcivescovo di Torino. Lontano quasi un chilometro, all'ingresso del vallone di Sča, trovasi un celebre santuario detto della Madonna del Forno e anche di Loreto, notevole sopratutto per la sua pittoresca ed elevatissima situazione, 112 m. piů alta di quella dello stesso Comune. Č costruito in mezzo ad un folto bosco di faggi annosi, di platani e di frassini. Vi si gode di una veduta stupenda delle circostanti montagne che formano quasi un anfiteatro, popolate di casali e coronate di ghiacci.
Coli, elett. Torino II (Cirič) — Dioc. Torino — P2 T. a Chialamberto.
Groscavallo (598 ab.). — In valle di Lanzo, formante qui un anienissimo bacino, il cui verde fa stupendo contrasto coi ghiacciai sovrastanti. Oltre la Stura che vi si passa su ponti in legno, vi scorrono i tre torrenti Vercellina, Turione e S. Bartolomeo, quest'ultimo con un ponte in pietra. Vi hanno anche tre laghetti: due sull'alpe denominata Sagnasso ed un terzo minore sull'alpe Turione. Chiesa parrocchiale di S. Maria Maddalena, e nella borgata Ricchiardi, casa elegante detta il Palazzo. Miniere d'argento scoperte nel secolo XIV e di ferro spatico. Codesto Comune, come anco quelli di Forno, Bonzo e di Chialamberto in parte vanno soggetti a scoscendimenti di terra e di roccie, cagionati dai temporali estivi e piů ancora dalle lunghe pioggie primaverili e autunnali. Gravissimi segnatamente furono i danni che per tal cagione ebbero a sopportare il 2 giugno del 1789, or fa appunto un secolo. Fa raccapriccio la relazione che fece allora di quel disastro il conte Ponsiglioni all'Accademia Reale delle Scienze di Torino.
Coli, elett. Torino li (Cirič) — Dioc. Torino — P2 T. a Chialamberto.
Mezzenile (3015 ab.). — Nella stagione estiva Mezzenile č sovente visitata dai villeggianti e dai forestieri. Merita una visita il santuario di S. Ignazio posto sulla vetta di un monte di comodo accesso. Stupenda vista. Vi sono cave di pietra da taglio e lavagne da tetti. Ferro piritoso, roccia selciosa, ferro ossidulato e terroso. Vi č una miniera di rame che ne produce circa 70 tonnellate all'anno, del valore di lire 2800. Fonti naturali, squisite ed igieniche. A mezzo il monte di Calcante apresi un'immensa caverna detta la Grotta di Pugnet e Borna di Pugnetto dagli abitanti. L'entrata alla grotta trovasi ad 821 m. circa sul livello del mare e vi si arriva da Mezzenile in un'ora e mezzo. La caverna vastissima estendesi da tramontana a levante, ha molte gallerie laterali e in varie direzioni, sale con molte uscite e cascatelle d'acqua il cui frastuono accresce l'orrore cagionato dall'oscuritŕ. Non č prudenza avventurarsi senza una buona guida in quell'immenso laberinto sotterraneo. Chi ne esamini da vicino la struttura, osserva il Casalis, rimarrŕ di leggieri convinto esser essa una