Fig. 03. — Facciata del Duomo di Carignano.
Primi signori di Carignano furono i vescovi di Torino da cui acquistaronlo i Pro-vnna e i Romagnano, i quali si sottomisero in seguito ai Conti di Savoia giurando fedeltà al Conte Amedeo VI. Questi lo dava poi in feudo al nipote principe d'Acaia che nel 1.110 affrancava gli abitanti da parecchi tributi. Spentisi nel 1418 i principi d'Acaia, Carignano, col rimanente delle terre pedemontane, fu riunito al dominio dei conti Sabaudi i quali tennero poi sempre quel luogo sotto la loro dipendenza immediata e lo abitarono di frequente, eotalchè divenne in breve tempo un luogo assai fiorente. Nel 1530, quando i Francesi impadronironsi improvvisamente di Torino, Carignano fu assalito nottetempo da quelle truppe e messo a ferro e a fuoco. Ripreso dagli Imperiali in nome del duca di Savoia, fu cinto di mura, di bastioni e di fossi, ma, ripigliato ott'anni dopo dai Francesi, dopo lungo e terribile assedio e dopo che la battaglia vinta da essi a Ceresole ebbe tolto ai Carignanesi ogni speranza di aiuto da parte degli Imperiali, tutte le fatte fortificazioni furono, eccetto il Castello, atterrate. Nè minori danni ebbe a soffrire nel 1630, quando i Francesi, occupato Saluzzo, andarono in soccorso di Casale assediato dagli Spagnuoli, e quando, nove anni appresso, arsero le guerre della Reggenza. Nel 1650 il figlio cadetto del duca di Savoia Carlo Emanuele I ebbe il nome di principe di Carignano con la città e territorio per appannaggio. Questo principe, di nome Tommaso, è lo stipite della dinastia regnante.
Uomini illustri. — Ebbero origine in Carignano parecchie illustri famiglie, fra le altre, ì Provana, i Romagnano. i Grimaldi, i Masserata. Tra gli uomini degni di nota son da ricordare i seguenti : Nicolò Romagnano, letterato di grido del sec. XVI; Pietro Cara, che pubblicò alcune opere latine in Torino (1520); Antonio Giacinto