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La Patria. Geografia dell'Italia
Provincia di Torino
Gustavo Strafforello
Unione Tipografica Editrice Torino, 1890, pagine 614

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   Mandamenti e Comuni del Circondario di Torino
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   attraversa nel bel mezzo. Il Comune confina col magnifico Castello del luogo di Brusasco già dei Marchesi d'Angrogna, ora del conte Gazzelli di Rossana.
   Coli, elett. Torino TI (Ciriè) — Dioc. Casale M. — P2 T.
   MonteudaPo (1108 ab.). — Posto a ridosso di colline sulla destra del Po; chia-mavasi anticamente Monticulus, quindi Monsacutus. Verso la metà del secolo scorso, nella pianura che stendesi verso il Po, si rinvennero avanzi importanti di antichità, e furono ordinati scavi, i quali più volte interrotti e ripresi, chiarirono che quivi sorgeva l'antica città di Industria. Essa è mentovata soltanto da Plinio, il quale ci dice che il suo nome antico era Bodigomanus, che egli rannette a Bodincus, nome natio del Padtis (Po) e soggiunge che in quel punto il fiume incominciava a raggiungere una profondità ragguardevole (Plinio, ih, 16, § 20). Il luogo della città A'Industria (che gli scrittori primitivi avevano erroneamente trasportato a Casale) fu fissato fuor d'ogni dubbio a Monteu da Po, sulla sponda destra del fiume, ove gli scavi trassero in luce molte monete e oggetti d'arte antica, alcuni dei quali di grande bellezza, del pari che parecchie iscrizioni le quali non lasciano alcun dubbio che gli avanzi scoperti erano quelli di detta città. Essi attestano inoltre che la città aveva il grado di Municipio sotto l'Impero romano (v. Ricolmi e Rivautf.li.a, 11 sito di Industria, Torino 1745). Il prof. Fabretti, in proprio e per conto della Provincia di Torino, diresse pure importantissimi scavi a Monteu da Po, che descrisse nel Bollettino della Società di Archeologia di Torino.
   Coli, elett. Torino II (Ciriè) — Dioc. Casale M. — P2 T. e Str. tr. Torino-Brusasco.
   Verrua Savoia (3163 ab.). — Trovasi su di un dirupato colle, alla destra del Po, che domina, quasi dirimpetto alla città di Crescentino. 11 Comune è diviso nelle quattro parrocchie di S. Giovanni Battista, S. Sebastiano, S. Giacomo e S. Pietro. Sorgente salino-solforosa molto stimata per bevanda. Dell'antica munitissima fortezza di Verrua che, nel 1704, trattenne per lo spazio di sei mesi l'esercito franco-ispano sotto le sue mura non rimase che il mastio. Sul finire del secolo scorso era divenuta presidio d'invalidi e sede di un comandante con titolo di governatore. Ora è proprietà privata.
   Coli, elett. Torino II (Ciriè) — Dioc. Casale M. — P2 T. e Str. tr. Torino-Brusasco.
   Mandamento di CARIGNANO (comprende 4 Comuni, popol. 14,550 ab.). — È bagnato dal Po, dal torrente Oytana, ecc. Molte selve e parecchie strade.
   Carignano (7181 ab.). — È piccola e bella città posta in fertilissimo suolo alla sinistra del Po, sulla strada per Nizza. Ha case comode e assai pulite, belle chiese, buone scuole e parecchi istituti di pubblica beneficenza. Intorno alla principale delle sue piazze, ornata di portici, sorgono vaghi palazzi. Tra le chiese merita particolar menzione la parrocchiale o il Duomo, di cui diamo 4 vedute (figg. 63-66), edificato nel 1756-66 su disegno dell'Alfieri e contenente quattro mirabili bassorilievi dei Padri della Chiesa, Grisostomo, Ambrogio, Agostino e Gerolamo; esso fu intieramente ristaurato nel 1889. Nella chiesa di S. Maria delle Grazie vi ha il monumento di Bianca Paleologo, figlia di Guglielmo IV di Monferrato e moglie del duca Carlo I di Savoia, alla cui corte fu allevato Bajardo il cavaliere sans peur et sans reproche, ultimo paladino del medio-evo. All'antichissimo monastero di Santa Chiara (ora grandioso Lanificio dei fratelli Bona) va annessa una chiesa di disegno elegante in cui nmmi-ransi quattro cappello adorne di pregevoli dipinti ed uno stupendo aitar maggiore tutto di fini marmi ben lavorati. Nel territorio trovatisi antichi castelli, parecchi dei quali in rovina.
   Cenni storici. — Carignano, anticamente ricco e popoloso borgo cinto di mura e fossi, chiamossi Carnianum nel medio-evo e prese poi il nome di Carinianuni.