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Parte Prima — Alta Italia
quivi è la tribuna della politica italiana, la terra d'asilo dei profughi, dei combattenti per la libertà, l'altare del patriottismo, il convegno dei liberali italiani; in una parola, l'attività ed il senno politico, le virtù civili ed i sacrifizi finanziari, gl'ingegni e le volontà che prepararono i futuri destini d'Italia trovarono in Torino l'ambiente più propizio, la guida più sicura, la collaborazione più efficace. Da Torino l'Italia ripete la sua unità, e Vittorio Emanuele II, il figlio del re martire della nazionale indipendenza, mercè i suoi sforzi, cinse nel 1870 in Roma la corona di re d'Italia.
Cessata l'importanza politica col trasporto altrove della capitale del Regno, con pratico senno e tatto opportuno cercate in altri campi nuove fonti di prosperità, Torino diede origine a quel movimento industriale, commerciale e bancario che gli accrebbe quasi d'un terzo la popolazione ed invase ed invade, con sempre nuovi piani d'ingrandimento le circostanti campagne. Col movimento commerciale ed industriale va di pari passo il morale e l'intellettuale.
Uomini illustri. — Degli uomini memorandi nelle scienze, nelle armi, nelle arti e in ogni valentia, sorti in Torino dai tempi più remoti sino al presente, lunga ed illustre è la serie e noi non potremmo tesserne il catalogo senza andar troppo per le lunghe e riuscire stucchevoli. 11 perchè ci staremo paghi di registrare qui i principali uomini illustri in ordine cronologico:
Viotti Bartolomeo, cultore della medicina e professore di questa scienza nell'Università torinese, nel 1568.
Buccio Agostino, filosofo e professore di medicina in detta Università, nato nel 1538, morto nel 1593.
Thesauro conte Eman., letterato e scrittore insigne, nato nel 1591, morto nel 1677.
Beliezia Gio. Francesco, sindaco di Torino nel 1630 in cui imperversò la pesle, nato nel 1602 morto nel 1672. Fu collocata in onore suo una lapide nella via che porta ancora il suo nome.
Goveano Manfredo, giurisperito, morto nel 1640.
Rolando Francesco, lettore di matematica, nel 1650.
Di Castellamonte conte Carlo, architetto ed ingegnere militare, morto nel 1675.
Fantoni Giovanili, autore di parecchie opere di anatomia e restauratore della facoltà medica nell'Università torinese, nel 1697.
Somis Ignazio, cultore delle scienze mediche, nel 1718.
Cania Gius. Bartolommeo, botanico, nel 1729.
Bertrand Giovanni Ambrogio, autore di opere di chirurgia operativa, nato il 17 ottobre 1723, morto il fi dicembre 1775.
Beaumont Claudio Francesco, pittore, nel 1766.
Fistetti Cai-Io, intarsiatore in legno, nel 1770.
Gioanetti Vittorio Amedeo, chimico e fondatore della cessata fabbrica di porcellane in Vinovo, nato nel 1778.
Bogino Gio. Battista, ministro di Carlo Emanuele III, nato il 21 luglio 1701. morto il 29 febbraio 1781. Iscrizione onoraria nella via del suo nome.
Baretti Giuseppe, letterato insigne, autore della Frusta Letteraria e di un buon Dizionario delle lingue inglese ed italiana, nato il 22 marzo 1716, morto a Londra il 16 maggio 1789.