Torino
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lettera del 27 aprile 1880, cedeva al Municipio la grandiosa villa, intitolata col suo nome, situata sul colle di Santa Margherita, oltre ad altra villa detta villa Ferrerò, per fondare un Ginnasio ricreativo dove per turno si ospiteranno i bambini degli Asili e gli alunni delle Scuole Municipali, sovvenendoli per tutto il tempo in cui rimangono nella Villa di tutte le cure igieniche necessarie a rinfrancare le forze tìsiche e intellettuali.
Il Ginnasio comprenderà in ogni anno due distinti periodi: il primo, specialmente destinato ai bambini degli Asili, comincierà col 1° maggio e avrà termine in luglio; il secondo, per gli alunni e le alunne delle Scuole elementari, dalla chiusura di esse sino alla loro riapertura. I bambini raccolti negli Asili di Torino, e gli alunni e le alunne ammesse nelle Scuole elementari del Municipio hanno diritto di concorrere al Ginnasio
ricreativo, purché siano poveri e non abbiano superata l'età di anni 12. Fra i concorrenti saranno prescelti i bambini e gli alunni che abbiano durante l'anno dato prova di maggior bontà di carattere e maggior diligenza nello studio, e fra questi vanno preferiti quelli che per la gracilità della loro costituzione abbiano d'uopo di maggiori e più sollecite cure. Stabilito il numero dei concorrenti, si ripartiscono in isquadre che saranno inviate per turno al Ginnasio; la durala della permanenza alla Villa non sarà mai minore di giorni 20. Vitto e cura sarà dato gratuitamente.
Mercè lo zelo del Municipio e l'interessamento della signora Genero si spera che il Ginnasio ricreativo sarà inaugurato nel 1890. E questa la prima istituzione del genere creata in Italia, e sarà utilissima a rinforzare la salute dei bambini gracili, poveri di sangue, o allevati con poche cure.
Industria. — Ma il vanto principale di Torino è oggidì la sua industria mercè la quale, anche dopo il trasporto della capitale prima a Firenze e quindi a Roma, andò sempre crescendo in estensione e popolazione, e, per conseguenza, in prosperità, frutto dello spirito d'intraprendenza, dell'attività, intelligenza e perduranza dei suoi abitanti. Le industrie principali che vi si esercitano sono, per ordine d'importanza, l'industria meccanica, la filatura e tessitura del cotono e della seta, la fabbricazione dei prodotti chimici (fiammiferi, candele, sapone, colori, vernici, ecc.), quella dei prodotti alimentari, l'arte tipografica e litografica, la concia delle pelli e la fabbricazione dei guanti, ecc.
Banche. — Una città indnstre e commerciante come Torino doveva dar vita a numerose e fiorenti istituzioni di credito, fra le quali basterà nominare la sede della Banca Nazionale, la cui fondazione risale al 1847; la Banca di Torino, creata nel 1871; la Società generale di Credito Mobiliare; il Banco Sconto e Sete, eretlo nel 1863; la Banca d'Industria e Commercio (1S64); la Banca Popolare (1873); la Banca Subalpina (1881); la sede del Banco di Napoli; la Banca Tiberina; il Credito Cooperativo; la Cassa di Risparmio, ecc. Una menzione affatto speciale merita l'Opera Pia di San Paolo, fondata nel 1503, dalla quale dipendono varii istituti misti di beneficenza e di credito, specialmente fondiario.
Torino è senza contrasto una delle città italiane nelle quali l'industria abbia fatto i più grandi progressi; e fu anche perciò ben degna di ospitare nel 1884 quella memoranda Esposizione Nazionale, che rivelò a se stessa l'Italia economica.
Magazzini Generali (Docks) (via Cernaia presso la stazione di Porta Susa). — Eserciti dal Banco Sconto e Sete, Società anonima col capitale versato di dieci milioni.
Grandioso edifizio destinato al deposito di merci nazionali od estere in franchigia di dazio. — Costruito per conto del Municipio nel 1805, sui disegni degli ingegneri Valerio e Lanino ed ampliato nel 1872 sui disegni dell'ingegnere
Achille Mondino. L'area complessiva è di circa 00,000 m. q. Il costo supera i tre milioni di lire. La Dogana vi forma parte integrante.
Le merci giungono direttamente nei Magazzini Generali per mezzo di binario di allacciamento colle ferrovie dell'Alta Italia. Il materiale di tutte le Compagnie circola negli spazi e nelle letloje dello Stabilimento a fianco dei piani caricatori muniti di gru, per ricovero o consegnalo ugni