Torino
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morto, fu convertita in ospedale militare, quindi in laboratorio per la fabbricazione dell'indaco sotto la direzione del chimico Giobert. Nel 1840 il Governo la convertì in casa di educazione correzionale pei giovani discoli, facendola ridurre a quest'uso dall'architetto Piolti. Scopo quindi di quest'opera è di rigenerare giovani infelici che per isfrenata inclinazione a mal fare si diedero di buon'ora alla vita oziosa e peggio, facendo loro amare il lavoro, esercitandoli in utili industrie, formando uomini onesti e buoni cittadini. In alcune ore del giorno ricevono lezioni di lettura, di scrittura, di aritmetica, di disegno e di musica. Sono ripartiti in quattro classi, cioè : di onore, di prova, di punizione e di rigore: hanno parte dei frutti del lavoro, che ricevono quando escono dalla Gasa. A norma della legge 25 marzo 1865 e del Codice penale si chiudono in questa Casa gli oziosi e vagabondi minori d'anni 16.
Società Itcale di patrocinio dei giovani liberati dalle case di correzione e di pena (via dell'Arcivescovado, 3). — Con decreto del 21 gennaio 1846 fu eretta a favore dei giovani uscenti dalla casa di educazione correzionale La Generala, collo scopo di preservarli dai pericoli delle ricadute, loro procurando contemporaneamente al sostentamento una buona e sana educazione. Più tardi venne ad essa unita una sezione femminile per le giovani minorenni liberate dalla casa àe\VErgastolo. Il patrocinio può estendersi a tre anni. I giovani o sono collocati come operai in qualche officina o sono raccolti in un asilo ; alle giovani si procura, indirizzandole alla virtù, un conveniente collocamento e lavoro.
Oratorio di San Francesco di Sales (via Cotto- I; lengo, 32). — Fondato dal benemerito sacerdote D. Giovanni Bosco nel 1841 affine di ricoverare ; giovani abbandonati avviandoli allo studio od alle arti. L'incremento ch'ebbe detta Opera mercè gli aiuti di pii benefattori è meraviglioso. Più di 800 sono presentemente ricoverati nel collegio di Valdocco.
Opera pia Viretti (via Venti Settembre, 32). — Scopo essenziale di quest'Opera è di ricoverare ed educare cristianamente povere fanciulle di nascita illegittima, orfane o trovatelle.
Regio Istituto delle Rosiue (via Rosine, 9). — Questo grandioso stabilimento venne fondato a prò delle giovani orfane e disagiate nell'anno 1750, regnando Carlo Emanuele III, da una povera !
zitella Rosa Govone da Mondovì, dopo averne già (1741) felicemente aperto uno consimile nella sua patria. Unica ricchezza della fondatrice era il lavoro, e perciò sopra la porta dei sette stabilimenti : da lei fondati fece scrivere a lettere cubitali : La-bores manuum tuarum manducabis, per significare alla giovinetta che vi si ripara che deve procacciarsi il pane coll'operosità. Questo provvido istituto al presente conta ancora quattro case filiali, cioè quella di Chieri, di San Damiano d'Asti, di Savigliano e di Saluzzo, tutte relativamente in floride condizioni coinè la casa madre. Accoglie le giovani dai 15 ai 20 anni, sane, robuste ed oneste: loro apprende una professione od esercizio donnesco da poter bastare a sè. La Rosina, osservando il Regolamento, sana e inalata, ha l'esistenza assicurata per tutta la vita, e nello stesso tempo piena libertà d'andarsene col suo corredo e peculio, quando meglio le pare. Dall'anno 1850 in tutti gli stabilimenti una parte più o meno notevole delle Rosine attende all'insegnamento elementare inferiore e superiore, in iscuole interne ed esterne, private e pubbliche, con onore e vantaggio dell'Opera, non meno che con soddisfazione e comodità delle famiglie.
Società per ijli asili dei lattanti (presidenza via Lagrange, 29). — Dalla contessa Barberini Bon-compagni, nata Pullini di Sant'Antonino, ripete l'origine questa Società per conseguire il doppio scopo di migliorare la condizione fisica dei bambini poveri e di agevolare alle madri il mezzo di guadagnarsi il vitto. I bambini sono guardati e con infinita pazienza sovvenuti dalla Società, valendosi dell'opera delle Figlie della Carità. Le l; madri portano al mattino i loro bambini, minori J, di tre anni, all'asilo, vi si recano quando occorra i allattarli, e se slattati, ricevono l'adatto nutrimento dall'Istituto ripigliandoli verso sera.
Società delle Stuoie infantili (via del Carmine, 7). — Questa Società di azionisti, fondata nel 1839, tiene presentemente aperte otto scuole infantili.
Molte altre filantropiche istituzioni esistono nella città di Torino, di fondazione regia, privata o di società ; noi ci limitammo a indicare le principali. Ad esse si aggiungono le congregazioni di carità. In ogni parrocchia vi è una congregazione di caritatevoli persone, la quale distribuisce sus-: sidii in danaro, vestimenta e derrate alimentari ! agli indigenti ed agli infermi.
Affinchè il lettore possa farsi un'idea dei mezzi e della beneficenza delle numerose Opere pie che siarn venuti dinumerando, osserveremo l'ultima statistica sulle Opere pie che diede i seguenti risultati :
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