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La Patria. Geografia dell'Italia
Provincia di Torino
Gustavo Strafforello
Unione Tipografica Editrice Torino, 1890, pagine 614

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   Torino
   8.3
   esistenza e le assegnò un cospicuo reddito. Carlo Alberto, con R. Brevetto 2 ottobre 1840, vi fondò 15 posti gratuiti a favore delle vedove e figlie di personaggi benemeriti dello Stato. Finalmente Vittorio Emanuele lì die alla Casa forma di Opera pia, e l'appellò R. Convitto delle Vedove e Nubili di civile condizione; queste però sono soltanto accettate quando abbiano più di 25 anni. La pensione per le paganti è tenuissima, il trattamento eguale per tutte; le piccole differenze di retta son portate solo dalla varietà dell'alloggio se di una
   0 più camere.
   Educatori» delle Sordo-Mute povere (via San Quintino, 39). — Questo educatorio fondato nel 1881, ed eretto in Corpo Morale con R. Decreto 14 novembre 1882 ha per iscopo di provvedere in generale ai bisogni delle sordo-mute ; per cui oltre l'istituto per le educande e convitto per le adulte con annesso laboratorio o scuola professionale per sarta da donna, biancheria e maglieria, mantiene una scuola serale festiva, una biblioteca circolante, ed un oratorio festivo per ambo i sessi. Esso si sostiene coi redditi del fondatore e coi mezzi procurati dalla carità pubblica.
   It. Istituto dei Sordo-Muti (via Assarotti, 12). — Auspice il re Carlo Alberto nel 1835, il sacerdote D. Francesco Bracco, allievo del padre Assarotti, portò la sua scuola pei Sordo-muti, da Acqui, sua patria, in Torino, ove l'istruzione di questi era stata già praticata da Giovanni Battista Scaglioni da Varallo, divisa in due sezioni maschile e femminile. Vi sono ammessi sordomuti e sordo-mute di ogni condizione, parte gratuitamente e parte con modica pensione.
   Istituto della Saera Famiglia, eretto in Corpo Morale con Regio Decreto 8 luglio 1850 (via S. Donato, 17). — Il teologo Saccarelli Gaspare da Torino, cappellano del Re, per impulso di carità instituì, nell'aprile 1853, un ritiro per figlie povere bisognevoli di educazione. Impiegò tutto il suo patrimonio in questa fondazione, nella quale fu anche aiutato da benefiche persone. La morte lo tolse nell'età di anni 47, addi 21 gennaio 1804. Siccome l'Istituto versava in gravi strettezze, il fratello di lui per parte di madre, il canonico Berger, generosamente s'offerse di continuare l'opera del Saccarelli, pagandone anche
   1 debiti, purché a lui solo fosse affidata l'amministrazione dell'Opera. Vi si accolgono circa 250 povere fanciulle orfane, ovvero in qualunque modo pericolanti, le quali sono educate ed istruite da poter poi uscirne utili a se stesse ed alla società ; esse intervengono quotidianamente alle sepolture per la città, u sono appellale le Figlie
   Verdi dal color dell'abito. — Fa pure parte dell'Istituto un Asilo infantile a beneficio della popolazione del Borgo San Donato.
   Istituto della Concezione (via del Pallamaglio, 2). — Fondato e diretto dal teologo Filippo Giriodi nel 1854; in esso si raccolgono giovanette orfane per educarle a vita onesta, pia e operosa. Si accettano dai 7 ai 12 anni e possono rimanervi fino ai 21. Sono in numero di circa 130.
   Istituti Alfieri e Carni (via dell'Accademia Albertina, 18). — Iniziati dalla marchesa Luigia Alfieri di Sostegno, sorella del marchese Cesare Alfieri, primo ministro della Pubblica Istruzione negli Stati Sardi, quindi proseguiti con amore dalla cognata marchesa Luigia Alfieri nata Costa della Trinità e dall'altra sorella Costanza Alfieri, moglie del marchese Roberto Tapparelli di Azeglio. Più tardi loro si aggiunse la contessa Costanza Costa di Carrù e della Trinità, nata Lucerna Ro-rengo di Rorà, che vi consacrò i lunghi anni della sua precoce vedovanza, ed ora ne tiene nobilmente le veci la contessa Ernestina Costa di Trinità e Carrù nata Scarampi di Villanova e Camino. I due Istituti sono destinati ad accogliere ragazze di non agiate famiglie. Esse vengono ammaestrate sotto la direzione delle Figlie della Carità nei principii della religione, negli studi elementari, nei lavori d'ago e nelle faccende domestiche. Le alunne sono circa 150, delle quali 80 circa tra i 12 ed i 19 anni sono ascritte all'istituto Alfieri e pagano una quota mensile di L. 15, le altre tra i 0 ed i 12 anni appartengono all'istituto Carrù e pagano la quota mensile di lire 18. Annesso agli Istituti havvi un Convitto di allieve maestre, le quali pagano la pensione mensile di L. 35.
   Istituto Nazionale per le l'iijlie dei Militali Italiani.
   -— Questo Istituto si è costituito mercè le oblazioni di tutti gl'Italiani, le quali alla fine del 188S salivano alla somma di L. 1,028,290.48. Fu inaugurato l'aprile del 1808, e si divide in 3 Sezioni: 1° Il Collegio alla Villa della Regina con un corso di studi superiori e che conta 125 alunne.
   2° La Casa Magistrale con scuola normale pareggiata alle governative e con giardino d'infanzia, che conta 150 alunne.
   3° La Casa Professionale con laboratori! nei quali si apprendono le diverse professioni femminili, che conta 130 alunne.
   La prima Sezione ha sede nella grandiosa Villa Reale situata sui colli di Torino in faccia alla grande piazza Vittorio Emanuele I; le altre due hanno sede separata in due bracci di fabbrica ili un edilizio costruito espressamente a quello scopo