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La Patria. Geografia dell'Italia
Provincia di Torino
Gustavo Strafforello
Unione Tipografica Editrice Torino, 1890, pagine 614

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   'forino 99
   cade infermo ha diritto alla cura e al soggiorno nell'ospedale fino a completa guarigione. Nell'agosto 1889, aveva già 10 letti. La società è presieduta dal benemerito comm. E. Sineo.
   Ospizio Israelitico (via Gasale, 52, presso il Ricovero di mendicità). — Iniziato da benefìci israeliti nel 1803 a favore dei loro correligio-narii, è fondato e si mantiene : 1° con fondi proprii risultanti da donazioni e da risparmii; 2° con oblazioni di corporazioni e di particolari; 3° con contribuzioni volontarie annue. Ha circa venti letti per malattie acute, cronici e vecchi inabili.
   Ospizio della Maternità (via Ospedale, 44). — L'opera delle partorienti, denominata dappoi R. Opera della Maternità, già esisteva prima del 1728 nell'Ospedale Maggiore di San Giovanni Battista di questa città, e venne ordinata con regolamento approvato con biglietto del Re Carlo Emanuele III in data 9 luglio 1732, venne quindi traslocatanel soppresso monastero di SantaCroce, e posteriormente in via dell'Ospedale, 44.
   In essa si ricevono, assistono e mantengono gratuitamente, e colla segretezza richiesta dalla tutela della moralità e dell'ordine sociale, le gestanti povere, sieno esse nubili, vedove o vincolate in legittimo matrimonio, dal termine dell'ottavo mese di gestazione sino al compiuto ristabilimento dopo il parto. Suo scopo è pure di coadiuvare lo studio della clinica ostetrica.
   Ospizio dell Infanzia abbandonata (via del Deposito, 14). — Gli Ospizi, istituti provinciali, hanno sode nei capiluoghi di circondario e sono amministrati da una direzione unica, composta di 15 membri. Essi accolgono nei loro uffìzi d'ammes-sione gl'infanti illegittimi poveri abbandonati, nati da madri appartenenti alla provincia di Torino. In casi estremi anche bambini legittimi poveri, orfani di entrambi i genitori, quando nel Comune di loro origine non esistano Opere pie e manchino parenti cui incomba provvedere. Sono anche accettati colla sola attestazione di illegittimi, rilasciata dallo stato civile, i bambini per i quali si farà l'offerta guarentita del rimborso delle spese di ricovero. Nessun infante può venire ammesso se supera l'età di tre anni. I bambini ammessi negli ospizi vengono consegnati a nutrici di campagna, alle quali si corrisponde un baliatico mensile in ragione d'età sino al compimento del 12° anno, epoca del loro collocamento presso gli stessi nutrizi, od altri, mediante il compenso ili I,. 50 per una volta tanto, con obbligo di ritenerli sino alla maggiore; età. Alle ragazze, che prima del 25 anno e previo il consenso della Direzione, passano a matrimonio, viene accor-
   dato un sussidio di L. 75 a titolo di dote. Allo scopo di prevenire l'abbandono di bambini illegittimi, si accorda alle madri nubili povere appartenenti alla Provincia un sussidio triennale di baliatico, con che siano da esse regolarmente riconosciuti e tenuti.
   Alla Direzione degli Ospizi è puro affidata l'amministrazione dell'Opera l'ia del Baliatico, fondata in Torino con R. Decreto 8 febbraio 1877, allo scopo di venire in soccorso alle madri indigenti di bambini legittimi della città.
   lì. Albergo di Virtù (piazza Carlo Emanuele II, sarà traslocato in nuovo e ben arieggiato locale).
   — Fu fondato nel 1580 dai confratelli dell'Opera di San Paolo d'accordo con alcuni cittadini torinesi; e nel 1587 fu dotato dal duca Carlo Emanuele I, e mira a promuovere l'industria fra i figli del popolo ai quali dà un'arte onde provvedere alla loro sussistenza: vi sono ammessi i giovani nullatenenti, nati nei regii Stati.
   Collegio degli Artigianelli (corso Palestro, li).
   — Iniziato dal sacerdote Giovanni Cocchi nel 1850 onde fare di poveri giovani orfani od abbandonati, onesti e laboriosi operai, questo istituto ebbe in sulle prime a superare tali difficoltà da far dubitare di assai sulla sua riuscita ; tuttavia mercè la pubblica e privata beneficenza attecchì, e presentemente può dirsi assicurata la sua esistenza, quantunque debba ancora fare un piccolo assegnamento sulla carità cittadina. Fin dal 1852 il comm. Antonio Cotta lasciava all'istituto una somma cospicua, più tardi l'abate Rayneri lo faceva legatario del suo patrimonio. Il collegio di Torino contiene attualmente circa 200 giovani che vengono ammaestrati in qualche arte sotto la direzione di esperti capi d'officine interne. Il disegno del fabbricato di Torino venne dato dell'ing. Cesare Aralerio. Colla filiale della Volvera e la Colonia agricola di Rivoli sommano a 330.
   Collegio degli Artigianelli Valdesi (via Ber-thollet, 34). — Fu aperto nel 1850 per favorire la coltura dell'industria in mezzo al popolo delle Valli Valdesi ed a questo presto si annesse la carità, ospitando poveri fanciulli, specialmente orfani, la di cui ammissione non ha luogo prima ilei 12 anni nò dopo i 14, ed ai quali si fa imparare un'arl e con diritto alla (piarla parte del una dagno che questa gli procaccia. Il totale viene a ciascuno di essi consegnato all'uscire dallo sta bilimento, terminato il suo tirocinio.
   Conservatorio del lìosario (via dello Orfane, 22).
   — Qiiest'istilulo, dello pure delle Sapclliut' dal suo fondatore Sapelli, imparto ad oltre 100 fan ciulle dai 12 ai 20 anni di onesta condotta tulli