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La Patria. Geografia dell'Italia
Provincia di Torino
Gustavo Strafforello
Unione Tipografica Editrice Torino, 1890, pagine 614

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   G 98
   Parte Prima — Alta Italia
   Ora, siccome tanto le latrine che i montacarichi sono funzionati da acqua sollevata col vapore, anche questi due servi zi i si possono considerare due dipendenze dell'impianto a vapore.
   La lavanderia, che venne provveduta più tardi nel 1888, nel sotterraneo estremo nord del padiglione VII, è pure una dipendenza dell'impianto a vapore; ha due batterie di lavatrici, un idroestrattore e una stiratrice, tutte macchine comandate da un motore a vapore impiantato appositamente che comanda altresì la pompa che attinge acqua in un pozzo locale indipendente dal sistema generale di rifornimento. Due liscivatrici automatiche con tino in legno e l'essicatoio a carretti sono pure fatti funzionare dalla medesima sorgente di vapore.
   Tutti questi impianti, che nel loro complesso sono il primo esempio in vasta scala che si abbia in Italia di una installazione di servizi! ospitalieri organizzati e coordinati a vapore, funzionano da tre anni con una regolarità che c riconosciuta anche da quelli che si dimostravano increduli quando si trattava di adottarli, e, quello che più importa, con un risultato dal lato economico il più soddisfacente talché, fatte le debite proporzioni, l'Ospizio spende per questi servizii circa la metà di quello che spendono altri stabilimenti congeneri. Questa economia di esercizio fa degno riscontro all'economia colla quale fu eseguito lo stabile che, esempio forse unico, ha costato solo 7 lire al metro cubo di fabbrica comprese anche le spese dell'installazione dei servizii summenzionati. La spesa effettiva compiuta a tutto oggi, compreso ancora il valore del terreno, non raggiunge i tre milioni, e ragguagliata per ogni letto non è superiore a lire 2'>00. Con una spesa che si conta di elTettuarc pia tardi, e che non sarà supcriore a mezzo milione, si possono ultimare e mettere in servizio i padiglioni I, lì e III, che, come si e detto, sono per ora incompleti, ma eseguiti lino al coperto. Quando ancora questa parte del programma della Direzione sia e.scguito si pu portare il numero dei ricoverati a oltre due mila ed allora il costo ragguagliato ad ogni letto sarà di sole L 170<>. Prezzo unitario questo clic e stato finora senza esempio.
   Di questi risultati veramente straordinari coi quali il Regio Ospizio ha compiuto una nuova, la più grande, delle sue trasformazioni che si sono seguite a distanze secolari va attribuito il merito principale all'opera complessiva dei signori membri della Direzione dei quali va ricordato tra i defunti il compianto cornili, dott. Pa-nizzardi che fu l'iniziatore dei primi lavori preparatoti! per lo studio del problema e che la morte lo incolse (piando erano appena iniziati i lavori d'esecuzione del progetto; il comm. avv. Longhi che lu precidente durante il tempo de^li studi preparatori del concorso pubblico, e fino all'epoca in cui i lavori raggiunsero circa la metà di loro esecuzione. Il cav. avv. liallmati, attuale presidente, succeduto al Longhi predetto. Una menzione particolare si deve l'are del direttore ingegnere Costanzo Antonelli per la parte grandissima che ebbe nel compilare il programma tecnico che servi di base nel pubblico coni-orso e che, con poche modificazioni fu poi quello ( s. unito : e del direttore cav. dott. l'octti clic fu il promotore in seno alla Direzione per l'udozitme degli impianti a vapore e della canalizzaziono applicata alle latrlue; che attese personalmente alla installazione di (piasi tutti i ser\izii che hanno relazione coll'igiene e risanamento del fabbricato; molte disposiaioni adottate nelle latrine, l'impianto della lavanderia sono opera sua anche nella parte tecnico-direttiva di esecuzione.
   Il comm. Vairone, tra i direttori, non pago di essere stato benefico con la cospicua donazione all'Istituto di un capitale che raggiunge pressoché 1111 mezzo milione, si e reso e si rende attualmente benemerito per la spesa e l'opera sua personale che dedica all'impianto e alla coltura dei giardini ed orti. Cosi il Varrono ha fin d'ora compiuto a lavoro dell'Istituto un'opera dove non si saprebbe dire se sia più ammirevole la bellezza 0 il buon gusto e le rarità del giardinaggio o la prosperosa ed utile produttività della ortaglia.
   Tra i lavoratori che hanno prestato l'opera l^ro ad inte-
   grare ed eseguire i concetti della Direzione oltre l'architetto cav. Crescentino Caselli predetto autore ed esecutore del progetto è debito di giustizia ricordare principalissimi il cav. notaio Piccone capo della segreteria del R. Ospizio : Luigi Abate assuntore dei lavori murali e lapidei e la Casa Sulzer di Winterthur per gli impianti a vapore; mentre ci duole che la ristrettezza dello spazio riserbato a queste notizie non ci permetta di additare alla pubblica estimazione molti altri benemeriti cooperatori e provveditori che hanno legato il loro nome ed aumentata la loro riputazione con questa fabbrica.
   Regio Ricovero della Città e del Circondario di Toriuo (stradale di Casale, 56). — Fu fondato nel 1840, per cura di un'Associazione di benefattori, che ebbero per iscopo di bandire la mendicità. Il generoso disegno trovò favore presso tutte le classi di cittadini, presso il .Governo, la Provincia ed il Municipio. Le offerte, le donazioni tra vivi, e i lasciti in occasione di morte forniscono i mezzi necessari per ampliare d'anno in anno il casamento che divenne capace di raccogliere tutti i mendici inviatigli dall'Autorità di pubblica sicurezza. In alcuni anni ricettò sino a mille mendici. Esclusi in forza delle modificazioni introdotte dallo statuto nel 1872, i poveri minori d'anni 16 e gli abili al lavoro, il numero dei ricoverati scese a (»Ò(), clic è il numero attuale. Nel centro della casa sorge l'oratorio, fabbricato sopra disegno dell'ing. Blachier. Le ultime ampliazioni dello stabilimento furono disegnate dall'ing. Borella.
   Ospedaletlo Infantile Regina Margherita (corso Danto, 5). — («reato per iniziai iva del prof. Secondo Laura, solennemente inaugurato il giorno i) dicembre 1883, sostenuto da una Società di patroni e patronesse, e di piccoli patroni. Le azioni sono di annue lire 5. Attualmente (1889) contiene 35 letti, e dà numerosi consulti gratuiti. Si sta costruendo per esso apposito fabbricato fronteggiante il corso Galileo Galilei e la via dei Fiori, che sarà ultimato nel 1890, capace di 100 letti, divisi in sezione medica e chirurgica.
   Ospedale Maria Vittoria (Borgo San Donato). — Nel 1887 venne inaugurato questo ospedale, dovuto all'iniziativa del dott. Berruti Giuseppe. Esso fu costrutto secondo le migliori regole igieniche dall'ing. Oreste Bollati. In due distinti fabbricati raccoglie i bambini ammalati, e cura le malattie delle donne. È fornito di ricchissimo armamentario per le malattie chirurgiche. Si trovano cinquanta letti, e mercè i consulti gratuiti è di lar^o I aiuto alla cittadinanza torinese.
   Ospedale Cnoperalho (via Bertota, r>l/'-<). —Benefica istituzione sorta in Torino per iniziativa del dott. Gasca, oon sottoscrizione di Soci ono-1 rari con azioni da lire •>(> rimborsabili; e con 1 contributo dei Soci effettivi di un soldo al giorno. • Dopo tre mesi di iscrizione, il Socio effettivo che