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La Patria. Geografia dell'Italia
Provincia di Torino
Gustavo Strafforello
Unione Tipografica Editrice Torino, 1890, pagine 614

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   Torino 8.3
   a lamentare il menomo danno, e si ebbe cosi anche per questa fabbrica una dimostrazione efficace iella sua eccezionale stabilità.
   Trapianto dello scaldamento.
   Tre generatori Cornovaglla di 10 m. q. di superficie scaldante per ciascuno collocati in una delle quattro sale maggiori del fabbricato dei servizi! generali producono il vapore necessario allo scaldamento di tutti i locali dell'edificio. La tubatura di distribuzione del vapore percorre solo i corridoi del sotterraneo, alimenta 28 batterie condensanti distribuite in varii punti del sotterraneo nelle quali l'aria, richiamata dall'esterno per aspirazione naturale, -viene mandata calda in tutti gli ambienti dei piani superiori. La distribuzione dell'aria così riscaldata è fatta con altrettante reti di cunicoli che irradiano dalla camera di ogni batteria, percorrono il rinfianco delle volte del sotterraneo e si innalzano verticalmente nell'anima dei pilastri che appositamente furono costruiti vuoti, vale a dire con un'anima o canna centrale che misura m. 0,95 di lato.
   Rifornimento generale dell'acqua, servizi di cucina, bagni, latrine, montacarichi, lavanderia.
   Gli stessi generatori che alimentano lo scaldamento producono il vapore anche per questi diversi servizi!.
   Due pompo collo stantuffo azionato direttamente dal vapore, capaci ciascuna di un rendimento di 100 litri al minuto, alimentano un sistema di serbatoi comunicanti tra di loro disseminati In varii punti del sottotetto; dai quali parte la reto dei tubi della distribuzione d'acqua che si estende a tutti i locali della fabbrica.
   Otto caldaie, a 250 litri ciascuna a doppio fondo con vite di comando, uua marmitta fissa a vapore diretto, e duo banchi scaldanti per la distribuzione dei viveri formano il corredo principale a vapore della cucina.
   Tre tinozze in ghisa con m. 1,50 di diametro a quattro scompartimenti servite da acqua calda e da acqua fredda servono ai varll risciacquamenti di cucina.
   Parimenti serviti da acqua fredda e da acqua calda sono 1 due gruppi di vasche in ghisa smaltata che servono ai bagni degli uomini e delle donne.
   L'acqua calda che serve agli usi di cucina e dei bagni è derivata da un apparecchio o batteria di tubi in ghisa che fa da utilizzatore di una parte del calore che poita con sè il fumo delle caldaie prima di giungere al camino di aspirazione.
   L'acqua di condensazione dei caloriferi e di tutti gli altri servizi! che sono governati a vapore, con apposito conduttore, ritorna alla vasca di alimentazione delle caldaie, cos'i si possono utilizzare ancora tutte le calorìe che conserva con sè; ed un apparecchio speciale serve a scaldare maggiormente l'acqua di alimentazione con il vapore esausto proveniente dalle due pompe summenzionate.
   Tutte le latrine dello stabilimento sono munite di sifone, o di otturatore automatico a bilico, alcune riuniscono entrambi i mezzi di otturamento. Le canne verticali, tutte isolate dai muri, sono in ghisa ed immettono in una canalizzazione sotterranea in ghisa ed in parte in cemento che raccoglie tutto le provenienze delle latrine e le porta in una grande fossa nera unica situata fuori il recinto dello stabilimento. Due apparecchi a cacciata automatica, con ammorzamento intermittente di sifone, furono installati per precauzione allo scopo di assicurare sempre una piccola quantità d'acqua Unente nella canalizzazione sotterranea. Ma l'esperienza ha dimostrato che bastano le poche acque di lavatura delle latrine a mantenere in buono stato di funzionamento questa canalizzazione che ha la sua importanza perchò è il primo esempio che si abbia in Torino e clic funziona con un raggio d'azione di oltre a 300 metri con pendenze che non raggiungono il 10 per mille.
   I duo montacarichi situati agli estremi sud dei padiglioni IX e VII sono comandati a mezzo di un apparecchio idraulico installato nel sotterraneo funzionato da una colonna d'acqua alta circa 30 metri ricavata dal sistema di serbatoi posti al sottotetto che serve alla distribuzione generale dell'acqua