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La Patria. Geografia dell'Italia
Provincia di Torino
Gustavo Strafforello
Unione Tipografica Editrice Torino, 1890, pagine 614

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   J 04
   Parte Prima — Alta Italia
   — Stabilimento privato, dove gli infelici colpiti da pazzia possono essere curati ed assistiti mediante pensione di lire 1000, 1500, 2000 e 3000. Sonvi 100 letti.
   It. Ospizio Generale ili Carità (fig. 57). — Istituito dal duca Carlo Emanuele I nel 1628 pel ritiro dei mendici e per impedire l'accattonaggio nella città e suoi sobborghi, ebbe la sua antica e prima sede in un locale oltre la Dora, già destinato a lazzaretto, da cui venne, dopo pochi anni, trasferito nel sobborgo del Po in un fabbricato dove era l'Ospizio dei PP. di San Giovanni di Dio che fu poi rovinato dall'esercito austriaco nella guerra del 1630.
   Venti anni appresso, avendo il Principe dato opera allo stabile ordinamento e alla fondazione dell'Ospedale di carità, venne questo eretto in un grande casamento dei fratelli Tarino presso la sponda destra del Po in vicinanza della parrocchia dei Santi Marco e Leonardo, d'onde nel 1656 ne venne decretata la traslazione vicino alla chiesa di San Filippo in apposito fabbricato compiutosi nel 1658, la cui pietra fondamentale venne posta da Madama Reale, la Duchessa Maria Giovanna Ballista nello stesso anno, la quale circa l'anno 1IÌ71), per ragioni di pubblica igiene, ordinavano la traslazione alla vigna di Madama Reale Cristina sui colli di Torino, destinando il suddetto fabbricalo ad abitazione degli israeliti che prima erano dispersi per la città. Di qui, dopo pochi anni, l'Ospedale (come allora intitolavasi) della Carità venne trasferito nell'attuale via di Po e precisamente dove era l'Albergo di Virtù, che a sua volta fu stabilito nella piazza Carlina.
   Questo fabbricato, che in origine si trovava in aperta campagna, essendo slato totalmente attorniato da nuove abitazioni civili e palazzi, e non essendovi più mezzo di ampliarlo, si è riconosciuta la necessità di trasferire la sede dell'Istituto ancora una volta in località più indipendente e più igienica, erigendo un altro edilizio capace di oltre 2000 individui sopra un terreno già per la maggior parie proprio dell'Ospizio denominato la Cascina Medico, oltre la cinta daziaria di Slu-pinigi a destra del viale tendente a quel Reale castello, a cui essendo slati aggiunti altri appezzamenti, si ottenne un'area regolare di 450 metri di lunghezza sopra 300 di profondità, nel cui mezzo sorge l'edilizio composto di cinque grandi padiglioni separali da spaziosi intervalli di giardini e riuniti nelle estremità di levante, parallelamente al Viale, da altri quattro corpi di fabbrica più bassi. I lavori di questa nuova fabbrica, iniziati nel 1S!S3 coi disegni e sotto la direzione
   dell'ing. Crescentino Caselli, vennero ultimati nel 1887, e da detto anno la fabbrica è in funzione con una media giornaliera di 1200 ricoverati.
   Trattandosi di uno fra i più grandiosi Istituti di beneficenza d'Italia, ne diamo qui appresso una descrizione unitamente alla riproduzione del disegno schematico della fabbrica.
   Disposizioni generali dell'Edilìzio.
   Tutto l'edilizio sì estende eopra un'area rettangolare con un lato adiacente al viale di Stupinigi lungo metri 450 e con l'altro di metri 300 normalmente alla direzione del viale medesimo, formata quasi intieramente dal terreno circostante al caseggiato della « Cascina Medico », proprietà dell'Ospizio, e da alcuDe porzioni di terreno acquistate dalle proprietà limitrofe. La località dista un chilometro circa dalla cinta daziaria, barriera di Stupinigi, il suolo è pianeggiante con leggero declivio dal nord al sud, lo strato agrario molto fertile posa sopra il banco alluvionale di ghiaia mista a sabbia c ciottoli caratteristico della sponda sinistra del Po ; la località è sparsa di cascinali grandi per la coltura di grossi teuimenti a prati adacquatoci e campi, alternati con caseggiati piccoli devoluti alla coltura di piccole proprietà tenute quasi esclusivamente ad orti che si Intermezzano alle proprietà maggiori.
   Un aggregato di corpi di fabbrica (dall'I al XX) si estende sulla parte di detta area prospiciente il viale di Stupinigi, e serve più specialmente all'abitazione dei vecchi sani, e per or.i anche ai malati, alla sede degli uIlici di amministrazione ed alle abitazioni del personale impiccato e inserviente.
   Ciò non di meno rimane ancora disponibile circa la metà del terreno per i futuri possibili incrementi dell'istituto; e più specialmente in vista di faro col tempo un aggregato di nuove fabbriche da destinare esclusiva* utente all'infcrmeria uomini e donne, che richiedono circa i'Oo lutti e quindi l'ormano da sole un vero istituto ospì-talicro, che per le esigenze del momento si trova compe-nctrato coll'Ospizio o ricovero propriamente detto. Una caucellata dal lato del viale di Stupinigi e un muro di cinta : sopra i tre lati riuianenti chiudono in un gran rettangolo tutto lo stabilimento e lasciano una zona libera esterna ad uso di strada di circouvallazione larga circa m. 5, esternamente alla quale scorrono gli alvei in deviazione di due roggie irrigatorie che precedentemente attraversavano 11 terreno dell'Ospizio. Con tutto ciò rimangono guarentite le coudizioni di isolamento, la libertà delle visuali e della j circolazione d'aria attorno allo stabilimento indipendentemente da ogni eventualità di fabbricazione sopra i terreni limitrofi da parte dei terzi. — 11 pavimento del piano terreno di tutti i corpi di fabbrica dell'edificio ò ad un livello comune che s'innalza ad una media di metri 2 sopra il suolo, ed ogni corpo di fabbrica è circuito da un fosso od : iutercapedinc, largo circa m. 4, che s'abbassa fluo a livello dui pavimento ilei sotterraneo, ebe ne rende più sani, asciutti ed illuminati i locali e migliora Benipre più le condizioni igieniche dei locali dei piani soprastanti Tutti i fabbricati souo disposti in pianta simmetricamente rispetto ad un asse che è la mediana del rettangolo normale ul viale di Stupinigi; quelli a destra sono destinali più specialmente per le donne, quelli a sinistra per gli uomini ; j e la uwggior parte dei servizi generali, che souo comuni ai due sessi, si trova nel padiglione speciale di mezzo
   L'edilizio, come si c detto, è costituito principalmente da cinque padiglioni a pianta rettangolare paralleli ed orientati approssimativamente dal nord al sud, cioè normalmente al viale di Stupinigi; di questi padiglioni 1 quattro laterali (I, 111, VII e IX offrono più specialmente i dormitori. i refettori, i laboratori e le camere di trattenimento per j ricoverati dei due sessi. In quello centrale ( V) si riscontra, entrando l'atrio generale a piano terreno, e nell'altezza del I c del piano si eleva l'oratorio a gallerie. Alla estremità nord di questo padiglione centrale havvi uu padiglione speciale staccato avente un sol piano