Torino
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bisogni della città e della provincia fu destinata j. a succursale la grandiosa Certosa di Collegno, dove venne nel 1875 stabilita apposita colonia agricola per procacciare lavoro ai ricoverati, e collettivamente raccolgono circa mille ammalati. L'annua spesa per le due case sorpassa il mezzo milione. Annessa all'ospedale avvi la clinica delle malattie mentali.
Sifilicomio ed Ospedale di San Lazzaro (via dei Mille, 50). — Venne fondato nell'anno 1860 nell'antico convento dei Minori Osservanti detto di San Lazzaro alla Rocca, concesso temporaria-mente dal Municipio in seguito alla chiusura dell'infermeria denominata Bogetto già esistente nel R. Ospizio Generale di Carità, ed eretto in Corpo Morale con Regio Decreto 22 marzo 1868.
Esso è destinato alla cura gratuita dei poveri dei due sessi affetti da malattie urinarie e veneree, e per questi vi sono istituiti 42 letti, dei quali 36 per maschi e 6 per donne.
Infermeria di San Vincenzo de' Paoli od Ospedale di San Salvario (via Nizza, 14). — Accanto alla chiesa di San Salvario, dal quale prende nome, sorge un vasto ediflzio dove le figlie di San Vincenzo hanno la casa centrale. Da esse, fin dal 1810, è mantenuto un ospedale in cui, mediante una tenue pensione, gli ammalati sono caritatevolmente assistiti e curati purché non affetti da malattie epidemiche. I letti sono regolarmente 80, e, in tempi di bisogno, portati a 100. Non vi sono posti gratuiti e la pensione varia da lire 50 a lire 80 mensili.
Piccole Suore dei Poveri (stradale di Rivoli). — Queste suore vennero a stabilirsi in Torino nel 1881, ed il loro ospizio fondato sulle tracce del-l'ab. Le Pailleur, contiene (1889) 100 ricoverate.
Ospedale Militare divisionale (via Accademia Albertina, 13). — Già monastero delle canoni-chesse Lateranensi fino dal 1691, trasferitesi a Chieri nel palazzo dei marchesi Tana e poi Cavour nel 1852. L'edifizio, mercè le nuove costruzioni eseguitesi a sud-est, fu convertito in ospedale militare capace di 400 letti per militari di bassa forza e di 12 letti per uffiziali. L'ospedale ha un dipendente deposito di convalescenza a Mon-calieri.
Ospizio Marino Piemontese. — L'Ospizio Marino Piemontese, sorto nel 1S71 con modestissimi mezzi, raccolti con mille sforzi dalla carità privata, ha rapidamente progredito appena l'eco dei suoi benefizi si diffuse nelle provincie piemontesi.
Ospedale Valdese (via Berthollet, 36). — Fondalo nel 1843 nella casa del pastore valdese e traslocato nell'ottobre del 1872 nel fabbricato attuale
innalzato per generositàdel banchiere Luigi Long; esso accoglie circa 100 ammalati.
Casa penale femminile detta Ergastolo (via Or-mea, 113). — Stabilimento eretto da Vittorio Amedeo III nel 1779 sui disegni dell'architetto Riccati per chiudervi i giovani discoli. Ceduto nel 1785 al Demanio, nel 1838 vi fu stabilita una casa di pena per le donne, capace di 300 posti e vi scontano oggidì le loro pene donne condannate ai lavori forzati a vita ed a tempo, alla reclusione, alla relegazione ed al carcere. Al Penitenziario era stato annesso nel 1866 il sifilicomio adattato a quest'uffizio dall' ing. Pernigotti. Era capace di 200 letti disposti in ampie sale; fu soppresso in seguito al R. Decreto 29 marzo 1888 riguardante la soppressione di tutli i sifilicomi governativi.
Piccola Casa di Carità della Madonna di Campagna (nella borgata suburbana dello stesso nome). — Incominciò quest'opera pia nel 1834 con una scuola elementare pei fanciulli e per le fanciulle e più tardi si aggiunse un asilo infantile. Nel 1852 si annesse un piccolo ospedale che crebbe cogli anni ed ora ricovera circa 40 cronici. La casa non vive che di pubblica carità.
Casa di Sanità (via San Donato, 3). — Fondata dal senatore professore Casimiro Sperino nel 1838 a vantaggio di quei, malati affetti da malattia medica o chirurgica, acuta o lenta, non giudicata insanabile, che non o mal potendo essere assistiti nelle loro case, non vogliono o non possono essere accettati nei pubblici ospedali.
Casa di Convalescenza (Borgo della Crocetta presso la parrocchiale). — Quest'istituzione data fino dal 1577 per opera dell'Arciconfraternita della SS. Trinità. Nel suo ospizio dava ricovero per una notte ai pellegrini ed accoglieva i convalescenti poveri. Cessato il bisogno di ospitare i pellegrini si rivolse tutta a soccorrere i convalescenti destinando molti letti all'uopo. Quivi sono gratuitamente accolte le persone povere d'ambo i sessi che, dopo aver sofferto una malattia non contagiosa nè cronica, escono dagli ospedali della città o dalle proprie case ed abbisognano di ristabilirsi in salute mediante una buona convalescenza, la cui durata media varia per cadun ricoverato da 10 a 20 giorni di soggiorno nell'Ospizio, che pei la sua amena posizione nella parte più salubre della città, coll'annesso giardino e i viali circostanti, è quanto mai adatto al filantropico suo scopo. Possiede 18 letti, 10 per gli uomini e 8 per le donne.
Stabilimento Sanitario per gli affetti da aliena zione mentale, dello Villa Cristina presso l.uceiito.