Torino
8.3
Bonelli. Chi si può dire il vero suo fondatore fu il Borson e dopo di lui chi ne accrebbe la fama fu il Sismonda, che lo diresse dal 1828 al 1878. Oggidì le sue collezioni, che occupano sette grandi sale, salgono a 12,000 esemplari, alcuni dei quali di località estere di altissimo valore, di giacimenti ora esauriti e non più coltivati e divisi in due parti, mineralogica l'una, classificala secondo il Dana, petrografica l'altra, classificata secondo lo Zirkel.
I minerali meglio rappresentati sono principalmente di località italiane e sovratutto delle Alpi. Taluni esemplari o serie di esemplari per la ricchezza delle forme cristalline e del volume possono veramente annoverarsi fra i più belli conosciuti. È pregevole la serie di cristalli di pirite di Brosso e Traversella studiati dallo Strùver; la blenda ed i cristalli di magnetite di Traversella; un grosso cristallo di fluorite rosea del monte Bianco; gli esemplari di diopside, di vesuvianite, epidoto, apatite, di Valdala; i cristalli geminati di braunite e greenovite di San Marcello ; la serie dei cristalli di dolomite, di scheelite e baritina di Traversella, ecc.
Di località estere vuoisi citare una bellissima serie di cristalli di diamante del Capo di Buona Speranza; un gruppo di quarzo ametista del Brasile e una serie di esemplari di azzurrite in grossi cristalli di Chessy in Francia.
II Museo mineralogico ha pure una piccola collezione di meteoriti, fra le quali primeggiano quella caduta a Villanova d'Asti di chilogr. 6.3 di peso, quella di Corneto di chilogr. 3 ed un frammento di chilogr. 3.5 di quella caduta a Bogdhu in Asia. — Presentemente ne è direttore il professore Giorgio Spezia, allievo di Angelo Si-smonda.
Museo di Geologia (palazzo Carignano). — Ha questo Museo comune l'origine collo zoologico e col mineralogico, fu di assai accresciuto dal Giorna, che si occupò specialmente dei mammiferi fossili del Piemonte, e dal Bonelli ai quali successero Eugenio Sismonda ed il Bellardi, distinti paleontologici, e da ultimo il dottissimo Bartolomeo Gastaldi, noto agli scienziati per le sue opere sulla geologia delle Alpi e sul periodo glaciale in Piemonte. Fra gli esemplari di questo Museo meritano menzione il Mastodonte, detto di Dusino, dalla località in cui fu trovato, un grande Glyptodon in ottimo stato di conservazione ed un Megaterio, dono del barone Piccolet d'Herniillon.
Musco di Anatomia comparata (palazzo Carignano). — Questo Museo fu istituito dal prof. De-Fihppi
coll'efficacissimo concorso dei professori Richiardi e Schròn. I preparali di varie sorta, scheletri, visceri, organi dei sensi, organi riproduttori, a secco e in alcool, sono a un dipresso 2000. Il Consorzio universitario diede modo a questo Museo, come a quello di zoologia, di procacciarsi numerose tavole murali colorate, come pure un apparecchio fotografico ed obbiettivi da microscopio.
Museo Civico (via Gaudenzio Ferrari, 1). Aperto nel 1863 e fondato dal comm. Agodino che ne tenne la direzione 12 anni. Ad esso successe il comm. Bartolomeo Gastaldi che morendo fu sostituito da Tapparelli d'Azeglio marchese Vittorio Emanuele che ne è attualmente direttore. Esso risulta da una collezione di quadri, statue, incisioni, architetture, ecc. di autori italiani moderni ; da una collezione preistorica ed etnologica e da una collezione di mobili, utensili, armi, ceramiche, bronzi, stoffe, ecc. delle età comprese fra il periodo Bisantino ed il principio del corrente secolo. La raccolta preistorica ed etnologica è delle più pregevoli d'Italia.
Museo Mediologico. — Esposizione permanente campionaria di materie prime del commercio e dell' industria (via Oporto, 11 bis). - Fondato dal prof. Giacomo Arnaudon fin dal 1860 e da esso donato al Municipio di Torino, comprende : materiale da costruzione e da ornamento (pietre, marmi, metalli e legni); combustibili (fossili, legni); prodotti chimici (acidi, alcali, sali, ecc.); materie tessili (minerali, vegetali, animali, quali amianto, cotone, lane, sete, ecc.) ; materie tinto-riali e colori per la pittura; materie concianti, cuoi e pelli ; materie alimentarie e droghe ; collezioni scolastiche per l'insegnamento con gli oggetti e pel lavoro manuale quale ginnastica educativa; piccoli modelli di mobilio scolastico, banchi per scuola pratica di merciologia e chimica.
Museo Craniologico (piazza Castello, palazzo Madama). — Fu iniziato dal dottore cav. Antonio Garbiglietti e continuato per cura di alcuni socii dell'Accademia R. di Medicina, cultori degli studi i frenologici ed etnografici.
Armeria Reale (piazza Castello, 13) (fig. 5-1). — Carlo Alberto ne fu il fondatore incaricando, nel 1833, il conte Vittorio Seyssel d'Aix della raccolta e dell'ordinamento delle armi. Preziosi e svariati sono i cimelii che si conservano in questa armeria fra le prime d'Europa, fra i quali citeremo un ambone da scudo, rarissimo e forse unico in Italia: una spada con manico ad antenne, ed un xistus (l'ariete della galèa romana) unico finora conosciuto. Delle armature noteremo le seguenti: del secolo xiv, una compiuta da uomo e da cavallo