Torino
8.3
comunanza di locali per uffici e riunioni colla sezione di Torino.
Essa lia sul Monte dei Cappuccini una stazione alpina che contiene una esposizione di carte, rilievi, panorami, fotografie, disegni e dipinti relativi alle montagne, collezioni di storia naturale, oggetti alpinistici ed una piccola biblioteca (quest'ultima riservata ad uso dei socii della sezione di Torino). Dal terrazzo che corona l'edificio si ha splendida veduta della catena alpina, della pianura e della città e con un potente telescopio si può esaminare partitamente il panorama.
Società promotrice delle Belle Arti in Torino (via della Zecca, 25). — Per iniziativa del conte Be-nevello fu istituita nel 1842, e venne accolta sin da principio con singolare favore. Scopo della Società è promuovere il culto delle belle arti, sopratutto con annue esposizioni che si fanno, mercè il contributo in lire 20 dei Socii, i quali con tale somma concorrono poi al sorteggio delle opere annualmente acquistate coi fondi rimanenti dopo quanto è necessario per le varie spese per il servizio ecc., e per la pubblicazione di un Album o Cartella con parecchie tavole che si distribuisce ai non vincitori.
Circolo Filologico (via Arsenale, 12). — Nel 1868 venne istituito in Torino questo Circolo, collo scopo di promuovere e diffondere lo studio delle lingue straniere viventi e di unire gli studiosi a quotidiano, scientifico e dilettevole convegno. Esso è diviso in due Sezioni, maschile e femminile, con orario serale e diurno.
Biblioteche.
Biblioteca Nazionale (portici di Po, palazzo dell'Università). — Insigne è questa Biblioteca, fondata da Emanuele Filiberto ed ampliata da Vittorio Amedeo II. Fu aperta al pubblico nel 1714. In essa si rifuse la biblioteca del monastero di Bobbio, del quale conservansi oltre a 600 codici membranacei antichissimi, e si resero di lei benemeriti il conte Prospero Balbo, l'abate Val-perga di Caluso, il marchese Carlo Alfieri di Sostegno che donò una stupenda collezione di pubblicazioni aldine, ed altri. Il numero delle opere possedute dalla Bibliotecaè circa di 100,000 e quello dei volumi supera i 200,000. Vistoso è il numero delle edizioni del primo secolo della tipografia, alcune in carta pecora, fra cui la poliglotta di Anversa. Da molti anni è prefetto della Biblioteca il comm. senatore Gaspare Gorresio.
Biblioteca del Ite (piazza Castello, 13). — Occupa tutto il locale sottostante alla Galleria Beaumont. Venne qui disposta da Carlo Alberto. È ricca in
libri di storia d'Italia, militari e di belle arti; possiede moltissime edizioni piemontesi del secolo xv, e molti manoscritti relativi alla storia dell'antico Stato. Ha varii manoscritti miniati ed un bel numero di orientali. In essa conservasi pure un'importante raccolta di disegni originali classici italiani ed esteri. Essa contiene oltre 50,000 volumi stampati e più di 2000 manoscritti. Tra gli stampati è unica la serie delle opere spettanti alla storia ed amministrazione di Casa Savoia. Annesso alla biblioteca havvi il ricchissimo medagliere del Re.
Biblioteca Civica (palazzo Municipale). — Bipete la sua origine dal comm. Giuseppe Pomba nel 1855 e fu aperta al pubblico nel 1869. Numera circa 60,000 volumi, in gran parte tecnici ed industriali, e va via crescendo coi doni di benemeriti benefattori.
Biblioteca militare del Presidio di Torino (via Plana, 2, p. 1). — Ad uso dello Stato Maggiore esisteva fin dal 1814 una ricca biblioteca, la quale fusa con quella del Corpo R. d'Artiglieria, fondata nel 1815, e con quella istituita nel 1836 a vantaggio del Corpo del Genio militare, prese nel 1854 nome di Biblioteca delle Armi speciali. Nel 1855 poi mutò nome e si disse Biblioteca militare sotto la direzione d'un ufficiale superiore in ritiro e se ne estese l'uso a tutti gli addetti all'Esercito di presidio in Torino, ai professori di stabilimenti militari, ed a tutti gl'impiegati dell'amministrazione militare. Essa contiene circa 12,000 opere in 27,900 volumi, e circa 900 atlanti e 500 carte riferentisi alle scienze militari.
Biblioteca della II. Accademia di Medicina (piazza Castello, palazzo Madama, piano terreno). — Contribuirono a fondare questa Biblioteca, ricca di 20,000 volumi di medicina, chirurgia e scienze affini, i dottori Garbiglietti, Biberi e Pertusio, unitamente ad altri cultori dell'arte salutare e la cessione dei libri di scienze naturali che possedeva il Collegio delle Provincie fattale dal Ministero d'istruzione pubblica nel 1859.
Biblioteca del Dura di Genova (piazza San Giovanni). — La Biblioteca di S. A. R. il Duca di Genova contiene 40,000 volumi che in massima parte trattano di strategia, di tattica, di legislazione, dì amministrazione e di storia militare e di 1000 manoscritti. I più pregevoli di questi volumi erano proprietà del conte Cesare Saluzzo che morendo ne fece dono al Principe. Ricca è pure la Biblioteca di opere matematiche antiche e moderne, non che di opere dì marina e di dogmatica. Si contano poi oltre a 3500 le carte e i piani di città e fortezze.