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La Patria. Geografia dell'Italia
Provincia di Torino
Gustavo Strafforello
Unione Tipografica Editrice Torino, 1890, pagine 614

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   Torino
   8.3
   idrauliche e stradali. Possiede una macchina per provare la resistenza dei materiali, dono della benemerita Provincia. Alla scuola è annessa una biblioteca tecnica di oltre 5000 volumi.
   Orlo botanico (Corso Gairoli, Castello del Valentino). — Ebbe a fondatore Vittorio Amedeo II che, al principio del secolo scorso, destinò una parte del giardino del Valentino alla coltura delle piante utili alla medicina ed all'economia domestica. L'orto attuale ha un'area di 3 ettari e mezzo, partita in due dalle serre pei fiori che corrono da levante a ponente. La parte attigua al Castello è destinata alla coltura delle piante erbacee perenni, il numero delle quali ascende a circa 1500 specie, appartenenti a 630 generi, collegati in 90 e più famiglie. La parte limitrofa al giardino pubblico è popolata di arbusti, arboscelli ed alberi formanti 600 e più specie riunite in 150 generi ed oltre a 60 famiglie. Tutte queste piante sono disposte sul fare dei giardini a parco. Le serre sono divise in circa venti scompartimenti. Le specie in esse coltivate sono circa 11.000. Fra le piante esotiche citeremo il caffè, lo zucchero, il the verde e nero, il cacao, il cinnamomo, il pepe, la vaniglia, la gomma elastica, l'acagiù, il lino della Nuova Zelanda, la tapioca, il banano o fico d'Adamo, il papiro degli Egiziani, la cassia, il tamarindo, la senna, l'ipecacuana, la canfora, la salsapariglia, la gomma arabica, l'albero del velenosa.
   L'erbario comprende circa 70,000 specie distinte in parecchie collezioni particolari di gran pregio, quali quelle di Wallich, del Casaretto, del Kotschi, dello Schimper, del Zoellinger, del Bour-geau, del Boissier, dell'Anioni, del Bellardi, del Balbis, del Buniva, del Colla, del Moris, del Ber-tero, ecc. La collezione appartenente a quest'ultimo comprende i migliori esemplari delle specie del Nuovo Continente. La scuola è fornita di buoni istrumenti, di numerose tavole e di modelli in plastica per le dimostrazioni didattiche e per lo studio pratico.
   II. Scuola di Medicina Veterinaria (via Nizza, 52). — Venne creata da Carlo Emanuele III nel 1769 in Veneria Reale. Nel 1833 fu traslocata in Fossano per ritornare in Veneria Reale nel 1841. In essa trovansi il Museo zootecnico, quello di Anatomia normale, quello di Anatomia patologica, l'Armamentario chirurgico, il Museo zoologico ed il Gabinetto di chimica e farmacia. La Biblioteca conta circa 4000 volumi. Il corso degli studi è di 4 anni. Nelle infermerie vi sono 60 posti per solipedi, 6 per bovini, 6 per ovini, 6 per maiali e 20 pei cani.
   Licei. — 11. Liceo Cavour (via del Carmine, 7), ebbe esistenza propria per la legge 13 novembre
   1859 e prese il nome di Cavour per regio decreto 4 marzo 1865.
   li. Liceo Gioberti (via dell'Ospedale, 33). Data dal 1859.
   li. Liceo Massimo d'Azeglio (via Parini, 8). Aperto nel 1882.
   Ginnasi. — li. Ginnasio Cavour (via del Carmine, 7). Istituito fin dal 1814 e riconfermato colla legge 13 novembre 1859.
   li. Ginnasio Gioberti (via dell'Ospedale, 33). Antichissimo è questo ginnasio.
   li. Ginnasio Massimo d'Azeglio (via Melchior Gioja, 7). Fu aperto nel 1831.
   li. Ginnasio Cesare Balbo (via Porta Palatina, 31). Fu aperto nel 1882.
   Un quinto Ginnasio venne stabilito nell'Istituto Internazionale, via Saluzzo, 55.
   It Museo industriale italiano (via Ospedale, 32). — Il Museo industriale italiano fu istituito nell'anno 1862 e stabilito in Torino con R. decreto 22 novembre 1865. Esso è un istituto inteso direttamente a promuovere il progresso delle industrie. Consta di due parti essenziali, delle scuole cioè e delle collezioni. Concorre colla regia Scuola d'applicazione per gl'ingegneri al Valentino a formare gli ingegneri civili e la categoria di ingegneri industriali. Oltre a ciò vi sono corsi speciali per la formazione d'insegnanti nelle scuole d'arti e mestieri e di direttori di opifizi industriali. Si accordano poi ancora diplomi di capacità agli insegnamenti speciali della fisica, della chimica, della meccanica, dell'ornato, come pure certificati di profitto ed anche di semplice frequenza ai corsi che si fanno nel Museo.
   Nel Museo si trovano anche: un laboratorio chimico, nel quale oltre le esercitazioni degli allievi si eseguiscono analisi per conto dei privati e del Governo ; una biblioteca ricca di oltre sei mila volumi di opere scientifiche ed industriali e le già accennate importanti collezioni. Queste sono accessibili gratuitamente al pubblico. Annesso evvi il Museo Mereiologico.
   lt. Istituto tecnico industriale e professionale Germano Somiueiller (via Oporto, 3). — Aperto in Torino nel 1859 allorquando, colla legge 13 novembre, vennero creati tali Istituti. 11 medesimo presentemente novera quattro sezioni : la di agrimensura ; 2a di commercio e ragioneria ; 3 fisicomatematica; 4 industriale (meccanico-tessile). Fra le collezioni scientifiche sono degne di particolare menzione quella di fisica, il laboratorio di chimica generale, il laboratorio e Museo di merciologia, la collezione di tecnologia tessile, il Museo di meccanica, quello di ornamentazione