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La Patria. Geografia dell'Italia
Provincia di Torino
Gustavo Strafforello
Unione Tipografica Editrice Torino, 1890, pagine 614

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   Torino
   8.3
   dei bagagli, agli uffici telegrafici, al caffè restaurant ed alle sale dei viaggiatori. La vòlta di questa gran sala è fregiata degli stemmi delle cento città italiane coll'indicazione delle distanze di esse da Torino. Nelle sale dei viaggiatori si ammirano vari affreschi del Gonin. Nell'edilìzio a ponente destinato agli arrivi, ed affatto simmetrico al primo, v'hanno una vasta sala per la distribuzione dei bagagli, i magazzini delle merci, gli uffizi del dazio e della dogana ed un uffizio postale. L'area interposta ai due edifizi laterali e nella quale sono collocate più linee parallele di binari con larghi marciapiedi, comodi ai viaggiatori e necessari alle persone di servizio, è coperta da una tettoia a grandi centine senza sostegni intermedi ed in arco di circolo a pieno centro. Venti sono le centine che la sostengono e distano sette metri l'una dall'altra. La sua altezza è di metri 48, la lunghezza di metri 139.50
   e copre una superficie di metri quadrati 6096. Il grande arco, che, chiuso da una invetriata, forma la parte di mezzo della facciata e guarda piazza Carlo Felice, porta nel centro un grande orologio.
   Palazzo dell'Accademia delle Scienze (via dell'Accademia delle Scienze, 4). — Fu costruito nel 1678 dai padri Gesuiti su disegno del p. Guariui. Il suo aspetto è grandioso all'esterno, stonano nell'interno il vestibolo e la scala. Altra volta vi era quivi il Collegio dei Nobili. Nel 1784 Vittorio Amedeo II ne assegnò una parte all'Accademia delle Scienze e l'altra venne di poi destinata ai R. Musei. Carlo Felice lo fece abbellire alquanto. Sul tetto, all'angolo sud-est, ed all'altezza di 46 metri dal suolo s'innalza un osservatorio reso celebre dall'illustre Plana. Oggidì, oltre all'Accademia delle Scienze, v'hanno in esso il Musco Egizio e la Pinacoteca.
   48 — La Patria, voi. I.