Atto terzo
10?
Col. Io non so niente.
Pan. Aspetta, aspetta. (va da Isabella
Col. Credono di farmi paura.
Ans. (dall'appartamento di Doralice) Or ora lio scoperto tutto. Te ne accorgerai. (va da Isabella Col. Principio ad avere un poco di paura. Dot. (dall'appartamento di Doralice) Non me lo sarei mai creduto: oh che lingua! (va da Isabella Col. Sono in cattura davvero.
Cav. (dall'appartamento di Doralice) Colombina, sei scoperta. Tu sei quella che hai portato le ciarle da una parte e dall' altra. Ora tutti sono contro di te e vogliono che tu ne paghi la pena. Ti consiglio andartene.
Col. Ma dove ? Povera me ! Dove ?
Cav. Presto, va nella tua camera e chiuditi dentro.
Vedrò io d'aiutarti. Col. Per amor del cielo, non mi abbandonate. 1 Cav. Presto, che vien gente.
Col. Maledetta fortuna ! È stato quel zecchino al mese che m'ha accennata. (parte per la porta di mezzo Cav. Ora che si è scoperta la malizia di costei, è più
facile l'accomodamento. Già. (esce dalla porta dimezzo) Cavaliere, che ha Colombina che piange e pare spaventata ?
1 Entra in iscena, ora, Colombina, che posta nel centro di essa crea una situazione e sembra dominarla. Guardatela nel visetto grazioso e beffardo, negli occhi, nel movimento di tutta la persona, com'ella segue via via le fasi dell'azione, sensibilissima e mobilissima eom' è; prima in atto di sfida alle minacce de' due cavalieri : — Oh questa è bella — , e di sprezzo per il Conte : — Anche questo stolido Vha con me — ; poi ironica e beffarda : — Credono di farmi paura — E comincia davvero ad aver paura, quando vede che tutti le si rivoltano contro; e trema, fugge, piange... Sono quattro battute, ma di una stupenda verità e finezza psicologica..